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Nei templi della lirica

Milano, Parma, Napoli, Bari: i teatri lirici nel cuore pulsante delle città.

Nei templi della lirica

L'Italia è territorio di teatri, molti hanno una storia centenaria alle spalle e sono posti nel cuore delle città, emblemi di quell'amore per l'arte e la musica che appartiene al DNA italiano. Il teatro all'italiana è anche un preciso concetto architettonico che si sviluppa tra '700 e '800 caratterizzato da una sala a ferro di cavallo per accogliere la platea e dalla presenza dei palchetti, al posto delle precedenti gradinate, divisi per ordine e importanza. Questi ultimi riflettono la struttura sociale dell'Italia in quei secoli: la platea era destinata al popolo, i palchetti erano riservati agli aristocratici che li vivevano come spazi privati, luoghi d'incontro e socialità.

La "prima" alla Teatro alla Scala per la città di Milano è ancora un evento. Danzare alla Scala per molte aspiranti ballerine è un autentico sogno. Questo teatro incastonato nel cuore della città scaligera è nato nel 1778 per volontà di un'imperatrice, Maria Teresa d'Austria che lo affidò al genio neoclassico di Giuseppe Piermarini e ancora oggi rappresenta un punto di riferimento nel mondo per la lirica, la musica concertistica e il balletto. L'Accademia di Danza è uno dei fiori all'occhiello del teatro e vanta una tradizione di quasi 200 anni dal momento che fu fondata nel 1813. La Scala ha anche un Museo del Teatro che raccoglie una collezione preziosa di antichi strumenti musicali, spartiti e bozzetti e un'impressionante biblioteca di 140.000 volumi. Nel 2002 il teatro è stato oggetto di una radicale ristrutturazione ad opera dell'architetto Mario Botta con l'aggiunta di una grande torre scenica. (www.teatroallascala.org)

Parma considera il proprio teatro, il Regio, qualcosa di più di una gloria cittadina, un vero e proprio simbolo della città. Per avere un abbonamento alla stagione lirica in tanti sono disposti a sostare giorno e notte al freddo davanti alla biglietteria. Il Regio di Parma fu fortemente voluto dalla duchessa Maria Luigia nel 1829 e a metà del secolo ebbe uno dei primi impianti di illuminazione a gas e il celebre lampadario "astrolampo" ancora in funzione. Oggi è considerato il regno del melodramma italiano e il suo "loggione" frequentato da un pubblico appassionato ed severo è una vera "croce e delizia" per tutti i cantanti lirici. Dal 2004 il teatro ha inaugurato il seguitissimo Festival di Verdi che si svolge in ottobre in onore del musicista. (www.teatroregioparma.org)

"Non c'è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l'anima rapita...". Così Stendhal descriveva il Teatro San Carlo che i Borboni vollero edificare nel 1737 per sottolineare la potenza del potere regale a Napoli. Nella sua storia il teatro vanta numerosi rifacimenti, anche per via di un incendio, l'istituzione nel 1812 della Scuola di Danza più antica d'Italia e la conquista di ben 6 premi Abbiati, il riconoscimento più prestigioso nell'ambito musicale assegnato in Italia. Oltre al grande repertorio lirico e al recupero di capolavori dell'800 ormai dimenticati, il Teatro San Carlo si è impegnato negli ultimi anni a un recupero importante dell'opera buffa settecentesca di tradizione napoletana collaborando con il Maestro Roberto de Simone. (www.teatrosancarlo.it)

Il fuoco e un lieto fine raccontano la storia di un glorioso teatro italiano, il Petruzzelli di Bari ritornato a nuova vita il 4 ottobre 2009 con una gloriosa Nona Sinfonia di Beethoven, dopo il terribile incendio doloso di 18 anni fa che lasciò sconvolta la città e tutto il mondo dell'arte. Il teatro nacque nel 1903 per volontà di due armatori di origine triestina che lo vollero simbolo di una città del sud con grandi ambizioni. Oggi dopo un restauro lungo e caparbio rimane la volontà di ricordare con la proiezione all'inizio di ogni spettacolo fatta sulla cupola con le immagini degli affreschi ormai perduti e il sottofondo di Maria Callas che canta Casta Diva. Perché la musica trionfi sempre. (www.fondazionepetruzzelli.it)

La costruzione del Teatro Massimo di Palermo avviene all'indomani dell'Unificazione dell'Italia con il preciso intento di testimoniare l'importanza artistica, culturale e politica di Palermo e della Sicilia. Inaugurato nel 1890, il teatro fu realizzato dall'architetto Giovanni Battista Filippo Basile che integrò lo stile neoclassico con elementi ispirati ai templi greci siciliani di Selinunte e Agrigento. La grande sala che in origine doveva ospitare tremila persone, è stata completamente ristrutturata e oggi può contare su 1350 posti a sedere incluse le tre file di logge che circondano la platea inclinata. Gli appassionati del cinema sanno che il teatro è stato il set cinematografico delle scene finali del celebre film "Il Padrino - Parte III" di Francis Ford Coppola. (www.teatromassimo.it)

Arte

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