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Parchi e giardini fiorentini

Dal Giardino di Boboli al Parco delle Cascine, alla scoperta del verde di Firenze

Parchi e giardini fiorentini, Firenze

Firenze non è solo la capitale italiana dell'arte ma anche una città verde. Una bella giornata di sole diventa l'occasione ideale per un viaggio attraverso i colori, i profumi, la quiete dei meravigliosi parchi e giardini di Firenze.

Si parte dal magnifico Giardino dei Semplici, ovvero l'Orto Botanico. Fondato nel 1545 da Cosimo I dei Medici, si estende su una superficie di oltre due ettari, in buona parte coperta da serre. Oggi l'Orto Botanico continua la sua attività di coltivazione di piante officinali con virtù medicamentose, cioè dei cosiddetti "semplici", che hanno dato nome al giardino. Al centro una fontana in pietra con al centro un putto che zampilla acqua, si accompagna alle altre vasche che ospitano la collezione di piante acquatiche.

La tappa successiva è il grande Giardino di Boboli: 45 mila metri quadrati di verde, praticamente nel centro della città. Annesso al complesso di Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli è uno dei migliori esempi di giardino all'italiana del XVI secolo, ma anche un vero e proprio museo all'aperto, sia per il suo impianto architettonico, che per le decine di statue che lo ornano, mescolandosi con le piante multicolori. La sua pianta è triangolare, con due assi ortogonali in forte pendenza, che si incrociano all'altezza del Bacino di Nettuno. Fra viali e controviali, terrazze e sentieri, ci vogliono circa 3 ore per visitare interamente il Giardino di Boboli. Poco distante dal Giardino di Boboli si trova il suo gemello più piccolo, il Bobolino, un parco pubblico strutturato come giardino in pendenza e caratterizzato da pendii erbosi, vasche e grotte artificiali.

Il Giardino Torrigiani, non lontano dal Bobolino, è invece di proprietà privata, ma è ugualmente visitabile. Fu progettato da Luigi Cambray-Digny e proseguito da Gaetano Baccani, che nell'Ottocento aggiunse la torre neogotica, simbolo di questo giardino. Sulla sommità della torre si trova un piccolo osservatorio da cui di notte è possibile ammirare le costellazioni.

Allontanandosi dal centro di Firenze, si va verso le Cascine. Furono Alessandro e Cosimo I dei Medici ad acquistare la proprietà delle Cascine per realizzare la loro tenuta di caccia e un allevamento di bovini. Alla fine del Settecento le Cascine furono riadattate a parco pubblico: 160 ettari di parco affacciati sulla riva destra dell'Arno. È il luogo ideale per una corsa nel verde. Dal 2003, inoltre, è stato inaugurato il ristrutturato Velodromo delle Cascine, intitolato al ciclista Gino Bartali.

Infine, un sorprendente giardino dedicato al simbolo di Firenze, il giglio, che però apre i suoi battenti per un solo mese all'anno, a maggio, nel periodo della fioritura. Per chi si trova a Firenze in questo periodo, una visita al Giardino dell'Iris, come è conosciuto, è assolutamente imprescindibile. Oltre 2 mila varietà di iris, che probabilmente proprio per la sua vivacità prese il nome dalla Dea Iride, la messaggera degli dei che secondo la mitologia sciogliendo la sua sciarpa dava vita all'arcobaleno. L'iris, o meglio il giglio, come è più conosciuto, appare come simbolo di Firenze fin dal XII secolo, quando la sua rappresentazione stilizzata venne apposta sulle prime monete d'argento della repubblica fiorentina. Il giardino si trova a due passi da Piazzale Michelangelo, da cui si gode una delle più belle viste sulla città. E vicino, sempre nel mese di maggio, si può ammirare anche il Giardino delle Rose in piena fioritura.


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