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Puglia ionica

Viaggio fra la storia e la cultura della Terra dei Messapi.

Puglia ionica

Dal porto industriale al ponte girevole, dal millenario Duomo di S. Cataldo alla Concattedrale dell'architetto Giò Ponti, dal Castello Aragonese al MArTa, Museo nazionale archeologico, con i suoi manufatti della Magna Grecia, i celebri Ori: Taranto, il popoloso capoluogo ionico è una città di grande fascino. E anche un ottimo punto di partenza per scoprire le terre del Salento.

Un dialetto protetto

A circa 16 chilometri, Pulsano presenta interessanti resti archeologici all'età del bronzo nella zona di Torre Castelluccia, in località Lido Silvana, mentre tra le testimonianze delle dominazioni successive spicca il Castello de Falconibus. Anche da queste parti si parla il dialetto salentino, inserito dall'Unesco nel "Red Book on Endangered Languages", poiché considerato in via d'estinzione.

Qui vivevano i Messapi

Bisogna superare Sava per arrivare nella città dei Messapi, antico popolo della zona, ovvero a Manduria. E' la città cuore del Salento, per la sua posizione geografica, in quanto punto d'incontro tra i tre capoluoghi di provincia Taranto, Brindisi e Lecce. Il visitatore rimane sorpreso dal mare di vigneti allevati ad alberello: qui nasce il Primitivo di Manduria, conosciuto in tutto il mondo.

Da queste parti si trovano numersi agriturismo, bed e breakfast e masserie salentine, in alcuni casi con maneggi, per una vacanza a contatto con la natura.

Flora e fauna

Nel territorio di Manduria, verso sud, la Riserva Regionale Orientata "Salina e Dune di Torre Colimena" è un'oasi per uccelli acquatici, specie botaniche e floreali - in particolare le orchidee - di rara bellezza, molte delle quali in via d'estinzione.
La particolarità della Salina dei Monaci è quella di essere è una depressione sabbiosa, collegata al mare da uno stretto canale scavato nella roccia della scogliera.

Porto Cesareo è una delle località più gettonate del Salento. A richiamare turisti da ogni parte d'Italia sono le acque cristalline e i fondali trasparenti come quelli di Torre Cesarea.

Perla del Salento

Così è conosciuta Gallipoli: la sua caratteristica principale è la divisione in due parti, la città vecchia e il borgo nuovo. La prima sorge su un'isola calcarea collegata alla terraferma da un ponte in muratura.
Superato il ponte e la fontana greco-romana più antica d'Italia, si accede alla parte nuova che ha conosciuto un grande sviluppo urbanistico.

Il tacco

Santa Maria di Leuca è la punta estrema del Salento: famosa per le sue meravigliose ville in stile arabo, il suo territorio è entrato a far parte dal 2006 del Parco Costa Otranto e Santa Maria di Leuca nato per preservare la flora e la fauna della costa orientale salentina.

Simbolo della città è il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, collegata attraverso una monumentale scalinata di 184 gradini al porto: sullo sfondo si staglia la colonna romana dell'Acquedotto pugliese che qui termina, sfociando nel mare.

Itinerari

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