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Il museo dei menhir

In Sardegna per scoprire il fascino arcano delle statue-menhir.

Il museo dei menhir

Chi non si accontenta di conoscere la Sardegna costiera delle spiagge e vuole scoprire il lato più autentico di questa isola deve rivolgersi verso l'interno e andare letteralmente in cerca del suo cuore. Il territorio del Sarcidano si estende tra il Campidano e la Barbagia, è un altopiano variegato dai colori di una natura rigogliosa ricca di boschi e pascoli dove fioriscono orchidee selvatiche. Oltre alle bellezze naturali questa zona ha una notevole importanza storica come sede di alcune delle più antiche testimonianze archeologiche dell'isola. La Sardegna è una terra dal fascino arcano che fu abitata fin dal Paleolitico e gli antichi nuraghi risalenti all'età del Bronzo che caratterizzano il paesaggio sardo non sono gli unici esempi di questo passato millenario.

Al centro del Sarcidano, e quindi nel cuore assoluto dell'isola, il paese di Laconi offre un'esperienza davvero unica: l'incontro con i menhir realizzati dal VI al IV sec. a.C che costituiscono la traccia più importante di civiltà pre-nuragica. I menhir sono detti in sardo "pedras fittas" e appartengono all'Età del Rame legata ai primi insediamenti stanziali a cui segue la creazione di villaggi di capanne organizzati come quello a "Sarcidanù". Queste genti praticavano un culto legato ad eroi e divinità primordiali espresso con la realizzazione di menhir, ovvero monoliti alti circa 5 m, e statue-menhir antropomorfe lavorate a scalpello con simboli ed elementi figurativi.

Il Civico Museo Archeologico delle statue-menhir di Laconi è ospitato al piano inferiore del palazzo municipale e accoglie circa quaranta reperti di questo tipo suddivisi in gruppi ed esposti in modo suggestivo che restituisce il senso del'arcano legato a questi manufatti. Una delle due famiglie principali di statue-menhir è quella con riferimenti maschili che riportano nella parte superiore un segno a T per rappresentare il volto umano e al di sotto un segno a forma di tridente che potrebbe simboleggiare un uomo capovolto. A metà compare anche un segno simile ad un pugnale con la lama doppia che ha portato molti studiosi alla convinzione di una simbologia maschile in questa statua-menhir. Nel gruppo riferito alla simbologia femminile sotto al segno a T compaiono sporgenze in rilievo che ricordano delle mammelle.

Il museo non è l'unica attrattiva del paese di Laconi che ha ottenuto nel 2005 la bandiera arancione del Touring Club rivolta ai piccoli paesi dell'entroterra italiano che hanno saputo distinguersi nella qualità della loro offerta turistica. Alle spalle del palazzo neoclassico appartenente alla nobile famiglia Aymerich, che fino al 1800 fu feudataria del territorio di Laconi, si estende uno splendido parco di 22 ettari creato nel 1830 dal marchese Ignazio Aymerich. Questo nobiluomo era appassionato collezionista di rarità botaniche che raccolse in questo giardino unico in Sardegna anche per l'abbondante presenza di acqua. Le rovine dell'antico castello Aymerich sono un'altra occasione di visita all'interno di questo giardino dall'atmosfera incantata costellato di sorgenti e piccole cascate spumeggianti. Laconi può essere raggiunta anche con il suggestivo "Trenino verde della Sardegna" come tappa della tratta Isili-Sorgono.

Museo delle statue-menhir
Via Amsicora
Laconi (Nuoro)

Orari
Mattina: 9 - 13; pomeriggio: 16 - 19
Chiuso il primo lunedì di ogni mese

Arte

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