Parchi naturali, abbazie millenarie e il fascino della montagna
Alle porte di Torino ha inizio la Bassa Valle di Susa. È possibile percorrere l'intera valle utilizzando la statale 25 che lentamente si insinua fra i monti e, dopo 19 km, ci consente la prima sosta alla Precettoria di S. Antonio di Ranverso, complesso monastico con annesso ospedale fondato nel XII secolo e ampliato nel XIII e XIV secolo. Nella chiesa, ridecorata nel Quattrocento, i vivacissimi affreschi di Giacomo Jacquerio(1401-1453) e lo smagliante polittico eseguito nel primo Cinquecento da Defendente Ferrari.
Proseguendo verso Susa si raggiunge Avigliana. Centro molto importante della Valle, già abitato dai Celti nel VI secolo a.C., si sviluppò come punto di transito verso la Francia durante l'impero romano e lungo il corso del Medioevo. Da visitare il centro storico (il Borgo Vecchio) che, fra le numerose vestigia medievali, conserva la Casa della Porta Ferrata (XIII secolo) con l'imponente porta ogivale dai capitelli in pietra scolpita e il Palazzo del Vescovo (XIV secolo) o Casa Senore, di cui rimangono la facciata e il portico retrostante, ad archi a sesto acuto su ornatissimi capitelli in pietra.
In pochi km si arriva poi al Parco Naturale dei Laghi di Avigliana, ai piedi del monte Pirchiriano, su cui sorge l'antica abbazia della Sacra di San Michele, che ispirò il celebre romanzo di Umberto Eco, "Il nome della rosa". Lungo i suggestivi Lago Grande e Lago Piccolo ci attendono tranquille e piacevoli escursioni fra boschi, canneti e prati verdeggianti.
Superato i laghi, la strade sale fino alla maestosa Sacra di San Michele, che dalla cima del monte Pirchiriano (962 m) domina la Bassa Val di Susa. Abbazia benedettina fondata poco prima dell'anno Mille, giunse all'apice dello splendore nel XII secolo: è infatti datato intorno al 1120-1130 l'impressionante Portale dello Zodiaco all'entrata della chiesa, il più antico ciclo romanico dello zodiaco opera del grande scultore Nicolò, che fu attivo anche a Ferrara, Verona e Piacenza. Da una porta della chiesa si accede alla terrazza panoramica con vista mozzafiato sull'intera valle e sulle sue montagne.
Dopo aver lasciato la Sacra di S. Michele si ritorna sulla statale 25. Una piccola deviazione ci conduce in mezzo alla natura selvaggia dell'Orrido di Chianocco, un vero e proprio canyon in miniatura, la cui formazione risale all'ultima glaciazione. Da qui possiamo partire per avventurose escursioni in mezzo ai folti boschi di lecci che caratterizzano la zona.
Ancora 10 km di statale ed eccoci nel cuore della valle: Susa, la "chiave d'Italia" per la sua posizione strategica alla confluenza delle strade che arrivano dalla Savoia e dal Delfinato. Di origine antichissima, dello splendore raggiunto già in epoca romana la città conserva l'Arco di Augusto (9-8 a.C.), le Terme Graziane e l'Arena Romana. Molto interessante la Chiesa di San Francesco (XIII secolo), primo edificio francescano in Piemonte, legato al passaggio del Santo a Susa, durante il suo viaggio verso la Francia nel 1213- 1214.
Un'altra deviazione, in direzione Venaus-Novalesa, ci conduce all'Abbazia di Novalesa, fondata nel 726. Dell'originario complesso, quasi completamente ricostruito nel Settecento, rimane la splendida Cappella di Sant'Eldrado con l'abside del X secolo e con i notevoli affreschi con storie di Sant'Eldrado (metà XII secolo).
La strada continua a salire fino al Colle del Moncenisio (2081 m), in territorio francese, che ci incanta con la vastità degli spazi e con gli stupendi panorami. L'enorme lago artificiale che produce energia per Francia e Italia, è circondato da sentieri, radure e incantevoli alpeggi, entro cui ci inoltreremo in belle escursioni a piedi o in mountain bike.
Per visitare i luoghi che hanno ospitato le Olimpiadi di Torino 2006, si può continuare a salire in Alta Val di Susa, percorrendo la statale del Colle del Monginevro. Prima di arrivare a Bardonecchia, una sosta nell'incantevole Parco Naturale del Gran Bosco che, unico in Piemonte, è ricco di boschi di abeti bianchi e rossi. I numerosi sentieri del parco incrociano il leggendario Sentiero dei Franchi, percorso da Carlo Magno per sorprendere alle Chiuse il re dei Longobardi, Desiderio, nella famosa battaglia del 774.
Fra le numerose, attrezzatissime stazioni sciistiche dell'Alta Val di Susa, spicca Bardonecchia, teatro delle gare di snowboard durante le Olimpiadi del 2006, apprezzata località di villeggiatura sia invernale che estiva, grazie ai suoi paesaggi alpini di rara bellezza e agli impianti sportivi all'avanguardia.


