Da Castel Sant’Angelo alla Basilica di San Pietro, passando dai Musei Vaticani: itinerario nella città dei Papi
Come un grande abbraccio, l'ellissi del colonnato di San Pietro progettato dall'architetto Gian Lorenzo Bernini accoglie fedeli e visitatori. È questo il vero cuore della cristianità, che nelle grandi occasioni si riempie di gente fino a via della Conciliazione.
Realizzata fra il 1656 e il 1667 per volere di Papa Alessandro VII Chigi, conta 240 metri di larghezza, 284 colonne e 140 statue che sormontano il colonnato. Al centro, l'obelisco vaticano, portato a Roma da Caligola, per decorare la spina del circo di Nerone dove san Pietro trovò la morte. Con questa motivazione simbolica, l'obelisco venne infine spostato e sistemato al centro della piazza per volere di Sisto IV. Da non dimenticare, nel rispetto delle regole della cristianità, di recarsi in questi luoghi opportunamente vestiti, con le spalle e le gambe coperte.
Dal colonnato si arriva all'entrata della Basilica di San Pietro, costruita secondo la tradizione sulla tomba dell'apostolo, crocefisso e giustiziato nel 60 d.C. Il primo nucleo della basilica è del 315 d.C., in epoca paleocristiana, tuttavia è fra il Cinquecento e il Seicento che San Pietro ha assunto i lineamenti del capolavoro che tutti possono ammirare ancora oggi.
Meraviglia dell'architettura italiana, in oltre cento anni di lavori, la Fabbrica di San Pietro ha dato la possibilità di lasciare il proprio segno a tutti i più grandi artisti dell'epoca: dal Bramante a Raffaello Sanzio, da Michelangelo al Bernini. Il risultato di questo avvicendarsi di genialità è un enorme scrigno che racchiude decine di opere d'arte, come la "Pietà" di Michelangelo e il Baldacchino del Bernini, e che può ospitare fino a 20 mila fedeli. Straordinario simbolo della maestosità della Basilica di San San Pietro, la Cupola (o Cupolone, come lo chiamano i romani), disegnata da Michelangelo che ne seguì l'opera fino all'anno della morte. Infine, portata a termine con l'aiuto di Giacomo della Porta.
Ma i capolavori della Città del Vaticano, il più piccolo stato indipendente del mondo, non finiscono qui. Bisogna programmare almeno una giornata solo per visitare le eccezionali meraviglie racchiuse negli infiniti Musei Vaticani. Capolavori egizi, etruschi, romani, arazzi, carte geografiche, collezioni religiose. E ancora la Pinacoteca, l'appartamento Borgia decorato con affreschi del Perugino, la Sala dell'Immacolata, ma soprattutto le Stanze di Raffaello e l'indimenticabile Cappella Sistina con il Giudizio Universale di Michelangelo.
Una volta abbandonata la Città del Vaticano, ci si può dirigere verso il Tevere, che si raggiunge attraversando via della Conciliazione, un enorme strada spianata da Mussolini con l'intento di unire idealmente luoghi di culto e palazzi del potere. Dal lungotevere, uno splendido colpo d'occhio su San Pietro regala delle immagini indimenticabili, specialmente al tramonto.
Anche il Ponte Sant'Angelo, che porta all'ingresso di Castel Sant'Angelo, regala una spettacolare prospettiva, grazie alle statue di angeli e santi che lo contornano. Un tempo questo edificio era collegato al Vaticano grazie a un passaggio non proprio segreto, conosciuto come "Il Passetto". Oggi, questo corridoio fortificato che serviva a permettere la fuga al Papa in caso di guerra, si può anche visitare su prenotazione. Il Museo nazionale di Castel Sant'Angelo è invece un allestimento realizzato all'interno del palazzo, che dà anche la possibilità di visitare l'interno con le numerose stanze affrescate.


