Veneto Il cammino da Belluno a Cortina

Valli, fiumi, cascate e cime innevate: l’irresistibile bellezza delle Dolomiti

Piazza Duomo a Belluno è uno dei salotti più belli d'Italia. Il perimetro della piazza è circondato dal Palazzo dei Rettori e dal Palazzo dei Giuristi, dalla Torre Civica e dal Duomo di San Martino. Meritano una visita anche Piazza del Mercato e Piazza dei Martiri, sulla quale si affaccia il Teatro comunale. Interessante anche la Chiesa di Santo Stefano, testimonianza unica del Gotico bellunese. Ultima tappa, il quartiere medievale che scende verso Borgo Piave, dove un tempo attraccavano le zattere dirette a Venezia.

Da qui ci si sposta nel cuore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Vi si arriva seguendo le indicazioni per Agordo. La prima tappa è a Mas dove ci si trova in una stretta valle a metà fra i Monti del Sole e il Gruppo della Schiara. Merita una deviazione la quattrocentesca Certosa di Vedana, oggi convento di clausura. Il cammino prosegue in direzione di Pedavena e Feltre. Qui il paesaggio è caratterizzato da una concentrazione di oltre duecento ville. Proseguendo verso il Lago del Mis, si giunge ai Cadini del Breton, dove si possono ammirare le spettacolari formazioni rocciose chiamate "Marmitte dei Giganti". Non lontano, la Cascata della Soffia, chiamata così per gli sbuffi di aria fredda che emergono dalla roccia.

Piccoli borghi sospesi nel tempo si susseguono, ma il centro più importante è Agordo, con la sua bella Piazza della Libertà, ornata da antichi edifici come il Palazzo Crotta-De Manzoni. Protetto dall'Unesco è il vicino villaggio minerario di Val Imperina. L'itinerario prosegue passando per la Valle di San Lucano, per la Cascata dell'Inferno e per il paese di Falcade, dove si trova il museo-studio dello scultore contemporaneo Augusto Murer. Ad Alleghe si prende prima la cabinovia per Piani di Pezzè, poi la seggiovia per Col dei Baldi. Qui si apre un maestoso spettacolo sul Monte Civetta e sul Monte Pelmo. Da Malga Ciapela, con la funivia, si arriva sulla cima della Marmolada.

La Val di Zoldo, attraversata dal torrente Maè, si trova a cavallo del Civetta e del Pelmo. Qui si trova Longarone, tristemente nota per la tragedia del Vajont, da cui si sale verso il Canale di Zoldo. Si incontra poi la quattrocentesca Pieve di San Floriano, che domina il piccolo Lago di Pontesei. Nei pressi del Passo Cibiana, si arriva al pittoresco borgo di Fornesighe, con il suo Museo dell'Intarsio, e si può salire sulla vetta del Monte Rite. Il vicino borgo di Cibiana è conosciuto anche come "paese che racconta la sua storia", per via dei murales che la decorano.

Superando il valico di Passo Staulanza, si arriva alla Val Fiorentina, nel cuore della Riserva Naturale Monte Pelmo e si prosegue per Colle di Santa Lucia. Da Arabba si può salire in funivia a Porta Vescovo, per ammirare il Ghiacciaio della Marmolada. Poco distante, c'è il Passo Falzarego dal quale si può salire con la funivia al Lagazuoi: uno splendido punto d'osservazione a 360 gradi.

Tappa successiva è la raffinata Cortina d'Ampezzo. Da vedere la ''barocca Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, i Musei delle Regole d'Ampezzo e il Museo d'Arte Moderna Mario Rimordi. Per ammirare Cortina dall'alto e scoprire l'architettura di trecento anni fa si va a Col. Abbandonata Cortina, si sale al Passo Tre Croci dove partono gli impianti per salire al rifugio di Forcella Staunies. Dal passo si prosegue verso il Lago di Misurina e il rifugio Auronzo, per fare una foto alle maestose Tre cime di Lavaredo. Ancora una sosta a Pieve di Cadore per visitare la casa natale di Tiziano Vecellio e il Museo dell'Occhiale e, per gli amanti dello sci, anche un'ultima tappa a Sappada'''.



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