Il percorso pił suggestivo ed ammaliante della zona pił selvaggia di Anacapri.
Il sentiero dei Fortini è una spettacolare passeggiata di almeno 3 ore lungo la costa compresa tra la Grotta Azzurra ed il Faro di Punta Carena, di notevole valore paesaggistico e storico. Bisogna partire con scarpe comode ed una piccola riserva di acqua potabile. Percorrendo la via Nuova del Faro, si raggiunge l'estremità ovest di Anacapri, chiamato Limmo dal latino "limen", cioè confine.
Quasi alla fine della rotabile inizia la discesa verso il Fortino di Pino, affiancato verso sinistra dal Fortino di Tombosiello, sottostante l'imponente Faro. Qui la "macchia mediterranea bassa" sembra insolitamente essere favorita dalla salsedine che la copre durante le mareggiate. Anzi, tutto prospera tra gli anfratti calcarei di roccia e l'elevata temperatura. Agli inizi dell'Ottocento i francesi volevano impadronirsi di Capri, prigioniera dei Borboni e degli inglesi. Il 4 ottobre del 1808 circa 2000 uomini al comando del generale Lamarque e del capitano Colletta, sorpresero gli inglesi privi di cannoni, sbarcando improvvisamente ad Orrico e a Gradola.
Dopo Cala di Mezzo il percorso prosegue attraverso un periplo in pietra ed una scalinata in discesa che collega via Passo della Capra al Fortino di Mesola. Tutti i fortini in pietra ben si mimetizzano con la roccia calcarea e sembrano proteggere l'altopiano di Anacapri al suono del rombo dei cannoni.
Costruiti durante gli attacchi saraceni, furono trasformati in "ridotte" per artiglieria a tiro corto dagli inglesi e dai francesi. All'interno del fortino si può osservare l'ultimo di essi che si estende sul promontorio della Grotta Azzurra: il Fortino di Orrico. La vegetazione si fa più fitta e la Cala del Rio si specchia in un mare dalle mille sfumature, dove sinuosa si stende la piscina dell'ex Villa Rovelli.


