Quel frammento di paradiso in terra, forse l’hai trovato. Ma non pretendere che sia solo per te. Ti basti goderne ogni qualvolta lo desideri. Da solo o in compagnia. Per riposare o per vivere più intensamente.
Perché se Furore Inn Resort è un romitaggio di straordinaria bellezza, è anche un campo base per mete eccezionali. Amalfi, Positano, Ravello e tutta la Costa d’Amalfi sono solo a qualche chilometro.
E’ un territorio che non ha confronti. Singolare e anarchico. La negazione di ogni criterio geografico. Precipita a mare dalle vette dei Monti Lattari attraverso balze e dirupi, che l’uomo ha faticosamente terrazzato nei secoli per coltivarvi la vite e il limone.
Le rocce arrivano a mare (o salgono dalle acque?) con movenze da minuetto. Un allungo e un passo indietro. Un andamento a pizzi, che richiama gli antichi merletti.
E sotto i tuoi occhi il Fiordo. La profonda squarciatura aperta nel cuore della Costa, quando sull’orizzonte serpeggiò, livida, la folgore. E’ una presenza unica nell’Europa meridionale. Di qui la consacrazione a Borgo fra i più belli d’Italia.
Le case spontanee, incollate alla roccia; le scalinatelle che salgono con affanno verso il cielo; il mare che s’ingorga, spumeggia, s’innalza. Tanto che la sua furia ha dato il nome al paese. Un abitato sparso che ha offerto i suoi muri agli artisti di tutta l’Europa, fino a dar vita ad un vero e proprio museo all’aperto. Con i suoi fantasmi. Che vanno da Ulisse ai Saraceni, dalla Magnani a Rossellini.