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La Biennale dei mondi

La Biennale dei mondi

Tra Arsenale e Giardini la kermesse dell'arte a Venezia.

90 artisti - 77 partecipazioni nazionali - 44 eventi collaterali e un tema multiculturale come Fare Mondi-Making Worlds. Tutto questo è la 53° edizione della Biennale di Venezia che dal 7 giugno al 22 novembre 2009 coinvolge installazioni, pittura e disegno, video e film, scultura, performance nelle sedi dell'Arsenale e dei Giardini. Ecco sette punti chiave:

Il Palazzo delle Esposizioni.
I Giardini della Biennale comprendono 29 padiglioni tra cui il Palazzo delle Esposizioni, nuovo nome dello storico Padiglione Italia. Questo spazio oltre ad essere un punto di riferimento per gli altri padiglioni, opererà tutto l'anno accogliendo mostre e servizi per il pubblico come l'ASAC, la Biblioteca dell'Archivio Storico delle Arti Contemporanee, una struttura polifunzionale con archivio di documenti, sale di lettura.

Pensando a Marinetti.
Il Padiglione Italia all'Arsenale raddoppia lo spazio dedicato alle esposizioni arrivando a 1800 mq. e si affaccia sugli adiacenti giardini delle Tese delle Vergini. In questo spazio ha sede la mostra "Collaudi" che rende omaggio a Filippo Tommaso Marinetti attraverso opere create ad hoc da 21 artisti tra cui Sandro Chia, Marco Lodola, Daniele Galliano, invitati a riflettere sulle idee sperimentali e rivoluzionarie del futurismo e il suo "nume tutelare".

Omaggio a Cascella.
Sempre al Padiglione Italia è stato allestito un "Omaggio a Pietro Cascella" con alcune opere emblematiche della scultura di Cascella come Ara Pacis del 2006, fino ad oggi inedito. Le opere più celebri e inamovibili dell'artista sono rappresentate attraverso una serie di gigantografie.

Hic sunt leones.
Il Leone d'Oro alla migliore partecipazione nazionale è stato assegnato agli USA e in particolare a un grande nome della video arte come Bruce Nauman. L'opera dell'artista Topological Gardens si espande al di là dello spazio del Padiglione americano e occupa le sedi universitarie di Ca' Foscari e dello Iuav Tolentini con la nuovissima installazione Days-Giorni (2009).
Il Leone d'Oro al miglior artista è andato a Tobias Rehberger a cui il Direttore della Biennale Daniel Birnbaum ha affidato il progetto del bar-ristorante del nuovo Palazzo delle Esposizioni per il quale ha realizzato uno spazio colorato a righe optical. Divertente la tazzina creata dall'artista tedesco per Illy a motivi ottici che si mimetizzano all'interno del bar. Leoni d'Oro alla carriera sono stati assegnati agli artisti John Baldessari e Joko Ono che al Palazzetto Tito della Fondazione Bevilacqua La Masa presenta la propria personale Anton's Memory.

La versatilità della Sala F.
All'artista Massimo Bertolini è stata affidata la progettazione della Sala F all'interno del Palazzo delle Esposizioni come spazio polifunzionale da utilizzare come area educational e anche come sala riunioni, auditorium e cinema. L'artista ha concepito uno spazio dinamico animato da tre grandi tavoli mobili che possono cambiare disposizione trasformandosi in platea, palcoscenico, piano di lavoro.

Specchi, luci, intrecci.
Tre opere diverse, dall'impatto forte: il lavoro sugli specchi e le loro moltiplicazioni di Michelangelo Pistoletto, Ttéia della brasiliana Lygia Pape che dona effetti di pura luce scolpita con i suoi fili metallici illuminati in uno spazio semi buio e tesi tra soffitto e pavimento, la ragnatela di corde elastiche dell'artista argentino Tomas Saraceno installato nel salone centrale del Palazzo delle Esposizioni.

Le Nozze di Greenaway.
Nell'ambito degli eventi collaterali si distingue per il suo linguaggio coinvolgente l'intervento onirico-tecnologico di Peter Greenaway che rivisita il dipinto Le Nozze di Cana del Veronese. Questa installazione che connette arte, cinema e tecnologia è una nuova tappa del progetto Change Perfoming Arts, iniziato con La Ronda di Notte di Rembrandt al Rijksmuseum di Amsterdam nel 2006 e lUltima Cena'' di Leonardo da Vinci a Milano nel 2008, che prevede l'interpretazione da parte di Greenaway di nove celebri dipinti. A Venezia, presso il Cenacolo Palladiano dell'Isola di San Giorgio, Greenaway interviene su un facsimile del dipinto e attraverso sofisticati giochi di luci, immagini, suoni e voci lo fa rivivere tanto che i 126 personaggi''' sembrano interagire tra loro dialogando in inglese e in veneziano.

Sedi espositive:
Giardini/Arsenale
Orario h. 10 - 18
Giardini chiuso il lunedì
Arsenale chiuso il martedì
www.labiennale.org


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