ItalyTraveller experience.
Cioccolato d'autore
Giro d'Italia nel segno del cioccolato.
Il rapporto tra Torino e il cioccolato ha una storia di circa 500 anni e la città offre sicuramente alcune delle esperienze più "cioccolatose" d'Italia. In particolare Guido Gobino (www.guidogobino.it) è l'artigiano più conosciuto anche all'estero, dopo che le Olimpiadi Invernali a Torino del 2006 ne hanno incrementato la popolarità. Figlio d'arte, Guido Gobino nel 1995 ha iniziato a dirigere l'azienda di famiglia dando un nuovo impulso alle specialità della casa come i mini-gianduiotti Tourinot e i fogli di fondente alla nocciola. Da visitare la nuova bottega di via Langrange, vicino al Museo Egizio studiata per trasmettere sensazioni particolari. E' dotata, infatti di sala di lettura, sala di "degustazione estrema", installazioni video e zone emozionali.
A Bologna dal 1796 il cioccolato è un'arte di famiglia con il marchio Majani (www.majani.it) le cui delizie sono vendute in tutta Italia ma che è doveroso visitare nel negozio stile Belle Epoque di via Carbonesi 5. E' curioso ricordare che il loro fiore all'occhiello, il Cremino Fiat, fu creato nel 1911 come prodotto pubblicitario per il lancio della Fiat Tipo 4.
Il giovane Franco Rizzati si sta affermando come uno degli astri nascenti nell'universo del cioccolato d'autore. Nel 2005 ha aperto nel centro di Ferrara la Bottega del Cioccolato dell'Offelleria Rizzati (www.rizzati.it) dove è possibile degustare specialità di pasticceria tradizionale come la celebre Torta Tenerina, ma soprattutto i risultati delle sue sperimentazioni sul cioccolato. In particolare i cioccolatini alla birra, le tavolette affumicate da abbinare ai distillati, la confettura di zucca con cui riempire i pirottini di cioccolato.
La Toscana non ha il cioccolato come parte della propria antica tradizione dolciaria, eppure oggi l'area compresa tra Pisa e Prato passando per Monsummano Terme ed Agliana è stata denominata Chocolate Valley. Proprio in questi luoghi si incontrano cioccolatieri artigiani di fama internazionale ed altre giovani speranze che promettono di fare onore al nome del cioccolato italiano.
Quando il cioccolatiere olandese Paul de Bondt (www.debondt.it) si innamorò della moglie Cecilia, designer italiana, decisero insieme di fondare a Pisa un'azienda artigianale basata sula complementarietà dei loro due caratteri. Sono stati tra i primi a diffondere la tendenza delle tavolette con spezie e aromi particolari come bergamotto, gelsomino, te e rosa. Il loro successo è diventato internazionale quando sono stati inseriti tra i migliori 15 cioccolatieri del mondo dalla guida inglese "The Chocolate Companion" di Chantal Coady. Una vera specialità sono i cioccolatini "De Bondt Ryé", realizzati in collaborazione con l'azienda siciliana Donnafugata come abbinamento al pregiato Passito di Pantelleria "Ben Ryè".
Mannori Espace (www.mannoriespace.it) è il nuovo progetto di spazio polivalente che il maestro cioccolatiere Luca Mannori ha recentemente aperto ad Agliana in aggiunta alla punto vendita di Prato. Un'immagine contemporanea, un team giovane e altamente professionale caratterizza questo spazio con laboratorio a vista dove si possono acquistare prodotti, seguire corsi e seminari. Agliana è anche la base del decano dei cioccolatieri toscani, Roberto Catinari, considerato un maestro a livello mondiale. Una simile fama quasi contrasta con la semplicità del suo negozio Arte del cioccolato (www.robertocatinari.it) dove è possibile sperimentare emozioni straordinarie.
A Monsummano Terme, in provincia di Pistoia brilla l'astro di Andrea Slitti (www.slitti.it) che nel 1994 conquista il primo posto al Grand Prix International de la Chocolaterie a Parigi. Tra le sue specialità in vendita al Caffè Slitti si trovano le creme "Riccosa" e "Slittosa", i bastoncini di mandorla e riso soffiato coperti di cioccolato o le praline artigianali a sei gusti assortiti: cappuccino, espresso, caffè turco, caffè cocco e caffè sambuca.
Questo giro d'Italia che necessariamente deve saltare numerose tappe, rischiando altrimenti di diventare interminabile, finisce in Sicilia a Modica, dove si produce ancora il cioccolato con lo stesso metodo degli antichi Aztechi, introdotto qui durante la dominazione spagnola. In questa piccola cittadina, diventata ormai sinonimo di cioccolato, vengono prodotte tavolette di cioccolato con un'antica tecnica che evita il concaggio e cioè la lavorazione che porta a scaldare la massa di cacao e lo zucchero ad alta temperatura (circa 80°C) per molte ore, dando luogo a un composto fluido e omogeneo. A Modica il cioccolato è prodotto mescolando a freddo la massa di cacao con lo zucchero e insaporendolo con cannella, peperoncino o vaniglia e questa lavorazione conserva intatto l'aroma del cacao senza alcuna aggiunta di grassi. Queste specialità artigianali si possono trovare alla Dolceria Donna Elvira (www.donnaelvira.it) o all'Antica Dolceria Bonajuto (www.bonajuto.it).
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