Verdicchio dei Castelli di Jesi Luoghi e attivitą
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi ha fin dall'antichità una sua storia ed una sua precisa fisionomia che ha conservato fino ad oggi, diventando uno dei più famosi vini bianchi del mondo.
"De solar claritade et virtù eccellentissime", diceva un buon frate di questo meraviglioso vino e si narra che Alarico, passando per la zona dei Castelli di Jesi sulla via per Roma, "seco portasse quaranta some in barili nulla a sé stimando recar sanitade et bellico vigor melio" di quel vino.
Caratteristica peculiare dei vitigni di verdicchio è che la loro coltivazione è possibile solo nel territorio dei Castelli di Jesi. Solo qui, infatti, la particolare natura del terreno, le favorevoli condizioni climatiche e, soprattutto, la costante ventilazione che impedisce il formarsi di umidità sui grappoli, rende possibile l'ottimale sviluppo dell'uva.
La zona di Produzione interessa soprattutto il comprensorio comprendente le colline al centro della provincia di Ancona e in minima parte territori delimitati in quella di Macerata. Per i vini prodotti nella zona originaria più antica, i Castelli di Jesi, è concesso l'uso della menzione Classico.
La produzione complessiva è di 301.308 ettolitri.
Si ottiene dalle uve del vitigno Verdicchio.
Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca autorizzati, fino ad un massimo del 15%.
Le caratteristiche di questo ottimo vino sono:
Aspetto - Colore giallo paglierino, a volte con sottili sfumature verdi che volgono al dorato con la maturazione.
Profumo - Delicato, fragranza fresca e persistente di frutta e fiori, sentore di mandorle amare.
Gusto - Il sapore è asciutto, fine, armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.
Gradazione Alcolica - Per il Verdicchio dei Castelli di Jesi e Classico, minimo 11,5°. Per il Classico Superiore minimo 12° e per il Riserva minimo 12,5°. La menzione Riserva può essere designata in etichetta se il vino presenta una gradazione alcolica di 12,5° ed un invecchiamento minimo di 24 mesi, dei quali almeno 6 in bottiglia. La tipologia Passito deve avere almeno una gradazione alcolica di 15° ed un anno circa di invecchiamento.
Età Ottimale - Sono frequenti le vendemmie che esprimono notevoli qualità oltre il biennio .
Tutti i piatti della cucina Mediterranea trovano soddisfazione dall'accostamento con uno dei "verdicchi": antipasti, carni bianche, più o meno elaborate, carni bollite, funghi, tartufi, fritti di verdure. Con il pesce vi è lo "sposalizio" d'elezione. Buono anche con le ricette più elaborate che richiedono un vino di forte personalità.
Il calice a forma semiovoidale allungato verso il bordo, sottilissimo, incolore, a stelo slanciato, consente di esprimere al meglio profumi (di frutta e di fiori) del vino, presenti in gioventù. Va servito ad una temperatura di 10°-12°C. Se degustato come aperitivo la temperatura ottimale è di 8°-10°C.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Indirizzo
Luoghi e attivitą
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Jesi
(Ancona)
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