Friuli Venezia Giulia itinerari suggeriti.
Un caffè con Svevo e Joyce
Viaggio alla ricerca degli antichi caffè letterari della Trieste Mitteleuropea.
Capitale mitteleuropea, Trieste è stata a cavallo fra Ottocento e Novecento, il luogo d'incontro per artisti e scrittori, come James Joyce e Italo Svevo. È nei suoi caffè che avvenivano questi incontri letterari e ancora oggi in questi locali si può respirare l'aria della Mitteleuropa. D'altra parte, il caffè è un immancabile rito per i triestini, che hanno anche uno speciale vocabolario per definire le più comuni bevande da bar: il nero è l'espresso, il capo equivale al macchiato e se è "in b" vuol dire che lo si preferisce nel vetro.
Un itinerario attraverso i caffè letterari di Trieste non può che iniziare da Piazza dell'Unità d'Italia, il salotto buono della città. In questa magnifica piazza affacciata sul mare, nel pianterreno del monumentale Palazzo Stratti si trova dal lontano 1839 il Caffè degli Specchi. I tavolini di questo locale hanno visto fermarsi artisti e letterati, politici e uomini d'affari: tutti insieme, gomito a gomito, per un caffè. Ma vale la pena sedersi ai tavolini all'aperto anche solo per godersi con calma le meraviglie della piazza.
Proseguendo la passeggiata lungo la strada che costeggia il mare, ci si trova a un passo dal Teatro Lirico Giuseppe Verdi, apprezzato dallo stesso compositore emiliano per la sua acustica. Per chi vuol fermarsi per un aperitivo prima dello spettacolo, il vicino Caffè Tommaseo è il posto giusto. Anche in questo caso si tratta di un antico caffè, aperto dal 1830, molto amato dagli scrittori e artisti che animarono la Trieste Mitteleuropea. Con i suoi saloni anni Quaranta, impreziositi da arredi classici e dalle Thonet, le celebri sedie di legno curvato, il Caffè Tommaseo sembra un vero e proprio locale viennese.
Immergendosi fra le strade interne di Trieste si arriva a via Dante, dove si il buen retiro dello scrittore James Joyce. Lo scrittore irlandese, che visse a Trieste per oltre dieci anni, amava trascorrere il suo tempo ai tavolini del Caffè Pasticceria Stella Polare, ma non disdegnava neanche le prelibatezze preparate dalla Pasticceria Pirona, come il tradizionale Presnitz, un dolce tortiglione di pasta sfoglia ripieno di frutta secca.
Ancora un po' di metri e si arriva in via Battisti, nel rifugio di uno scrittore mitteleuropeo moderno: Claudio Magris. Magris, triestino purosangue ha scelto come seconda casa l'Antico Caffè San Marco, dove si fa arrivare perfino la posta. Non è difficile incontrare Magris seduto fra i tavoli intento a lavorare alla scrittura di un libro, mentre i suoi vicini sono impegnati in un'agguerrita partita di scacchi.
Caffè letterari a parte, se si vuole incontrare Italo Svevo in persona, benché sia in bronzo, basta andare a Piazza Hortis, dall'altro lato della città. Qui ogni mercoledì ci si trova in mezzo agli avventori di un gradevole mercatino dell'artigianato. Ed è qui, dentro Palazzo Biserini, che si trova la Biblioteca Civica Attilio Hortis, dove hanno sede i musei dedicati a James Joyce e Italo Svevo, o meglio Ettore Schmitz, come era il suo vero nome. Qui si possono ammirare i documenti originali, dalle epistole alle opere letterarie, scritti dagli stessi romanzieri che animarono la Trieste di inizio Novecento.
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Trieste
Trieste è adagiata su un territorio che si estende dall'altopiano al mare, sede di insediamenti protostorici, che fanno della...


