Firenze Santa Croce, il cuore fiorentino

Il borgo che incanta chiunque con i suoi colori, le sue botteghe e gli spettacolari capolavori.

L'affermazione del potere politico ed economico è concentrato nella realizzazione dei grandi palazzi che conservano a Firenze il carattere difensivo delle case-torri, soprattutto nel quartiere di Santa Croce

La Basilica di Santa Croce fu costruita all'esterno della città muraria nel XII secolo da Arnolfo di Cambio. Fu terminata dopo circa un secolo, nel 1385. Le cappelle principali, affrescate da Giotto, rispecchiano una semplicità francescana. Numerose sono le sculture all'interno, tra le quali spicca l'Annunciazione del 1435 di Donatello e i monumenti funebri dedicati a Michelangelo, a Machiavelli, a Galilei e a tanti altri. A destra della basilica si può ammirare il limpido edificio progettato dal Brunelleschi, la Cappella de' Pazzi e il Museo di Santa Croce alle sue spalle. Quest'ultimo ospita opere di grande rilievo, in particolare un crocefisso in legno dipinto da Cimabue nel 1272, notevolmente danneggiato dalla tragica alluvione del 1966.

Sul lato nord della chiesa si imbocca la spumeggiante via Ghibellina con la Casa di Buonarroti, i tipici negozi di borse, di ceramiche, di cesti di paglia e giunco e l'eclettica cupola verde della Sinagoga, che ospita, al primo piano, il Museo di Arte e Storia Ebraica. Verso il centro di Firenze, lungo borgo Pinti, si trova la Chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi con il monumentale affresco della Crocefissione di Pietro Perugino. Sul borgo degli Albizi spicca imponente il Museo del Bargello con capolavori unici come le opere di Donatello, di Michelangelo, del Bernini, del Verrocchio, del Giambologna ecc.

Usciti dal museo, a Piazza della Signoria, l'atmosfera cambia e ci si trova immersi in una Firenze trecentesca. La fortezza medievale di Palazzo Vecchio è sottolineata dall'uso del bugnato rustico, costituita da pietroni e dalla merlatura finale. Un tempo, era chiamato Palazzo dei Priori, poi divenne Palazzo della Signoria e Palazzo Ducale fino al Cinquecento. Il titolo di vecchio fu conferito in seguito al trasferimento di Eleonora e Cosimo nel nuovo Palazzo Pitti in Oltrarno. La costruzione fu iniziata da Arnolfo di Cambio nel 1299 e gli ampliamenti successivi sono di epoche diverse. Sulla destra della facciata, all'esterno del palazzo c'è la Fontana di Nettuno dell'Ammannati. In mezzo alla piazza il Monumento equestre a Cosimo I del Giambologna. All'interno del palazzo si possono ammirare le decorazioni cinquecentesche del Vasari. Il cortile d'ingresso, risistemato dal Michelozzo nel 1453, è dipinto con affreschi che riproducono le principali città dell'impero asburgico. Dopo il solenne scalone, al primo piano, si apre il Salone del Cinquecento, con al centro il ritratto di Cosimo e diverse opere, tra cui una scultura di Michelangelo. Ora il palazzo è sede del Comune.

La Loggia della Signoria, detta comunemente Loggia dei Lanzi, fu costruita nel 1375 per ospitare personaggi importanti nel corso delle cerimonie pubbliche. Attualmente, è un museo all'aperto ed ospita gruppi scultorei tra cui il prestigioso Ratto delle Sabine del Giambologna. Sulla sinistra di Palazzo Vecchio ad esso collegati si trovano gli Uffizi.

Sulla volontà di Cosimo I, a metà del Cinquecento, furono creati per organizzare gli uffici della magistratura, oggi noti come Galleria degli Uffizi, museo tra i più famosi al mondo. E' un gioiello nel suo scrigno, con le sue stanze decorate magistralmente e le grandi finestre che si aprono sul fiume Arno e sul romantico Ponte Vecchio. Le opere racchiuse abbracciano qualsiasi epoca: dalla romana fino al Seicento, con una grande collezione degli artisti del Rinascimento Italiano.

Sempre per volere di Cosimo I fu realizzato anche un collegamento tra la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti L'opera fu assegnata al Vasari che, nel 1565, creò il famoso Corridoio Vasariano che attraversava il Ponte Vecchio per raggiungere la nuova residenza nobiliare sulla sponda opposta dell'Arno.

Ponte Vecchio, luogo romantico e pittoresco di Firenzee probabilmente esisteva già in età romana. L'attuale costruzione con tre robuste arcate di Neri di Fioravante, considerato il simbolo di Firenze, racchiude una serie di botteghe orafe e di raffinate argenterie.



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