Colline che si tuffano a mare. Riomaggiore, Montenero, la Via dell'Amore, Corniglia, Vernazza e Monterosso
L'area delle Cinque Terre è un patrimonio naturalistico italiano. Dal 1997 questa tratto di costa della Liguria è stata dichiarata dall'Unesco, patrimonio dell'umanità. Colline, scogliere, uliveti, vigneti a picco sul mare. Un magico luogo da apprezzare incamminandosi, a piedi, seguendo i secolari sentieri costieri, a metà strada tra la campagna ed il mare. Insenature, borghi, paesi, scorci che si alternano lungo i 12 chilometri di questo percorso, regalando spettacolari panorami.
Si parte da oriente, da Riomaggiore, alle porte della città di La Spezia. Secondo la leggenda, Riomaggiore fu fondata da profughi greci nel XIII secoli. Le case variopinte di questo paese si snodano attraverso pittoresche stradine, vicoli tortuosi, porticati e tipiche scalinate, testimoniate nelle opere del pittore Telemaco Signorini. Le rovine del Castello dominano il centro dall'alto del Colle di Cericò. Ancora più in alto si trova il Santuario della Madonna di Montenero da dove parte un sentiero che conduce al borgo medievale di Volastra.
Per raggiungere Manarola si percorre la "Via dell'Amore". La celebre strada scavata nella roccia, negli anni Venti, che sembra sospesa lungo il costone roccioso a picco sul mare. Si consiglia di percorrerlo al tramonto quando un gioco di luci rende questo luogo romantico e magico. Definito "la più bella passeggiata del mondo", questo sentiero si apre, dopo circa 30 minuti, alla spettacolare vista dell'abitato di Manarola. Arroccato su un promontorio di roccia con la sua chiesa gotica della Natività di Maria Vergine. Sotto solo il mare con il piccolo porto protetto da due speroni di roccia.
La "Via delle Trasparenze marine" è, invece, il nome della strada per Corniglia. Paesaggi mediterranei che si susseguono. Vegetazione, roccia, cielo, mare. E dall'alto dei suoi cento metri sul mare, si presenta il centro di Corniglia. Posizione strategica per poter ammirare, tra le rocce ed i vigneti, gli altri quattro borghi delle Cinque Terre. A Corniglia si produce anche ottimi vini, il Bianco Doc Cinque Terre, lo Sciacchetrà il delizioso vino passito della Liguria. Nel centro abitato una testimonianza dello stile gotico-ligure è la Chiesa di San Pietro del 1334.
Il Torrione ed il Castello dei Doria e le tipiche case-torri che si stagliano tra i terrazzamenti della campagna e gli uliveti ci preannunciano l'arrivo a Vernazza. "U cantu de musse" (l'angolo delle chiacchiere) è la piazzetta di questo pittoresco borgo. In piazzetta c'è anche la Chiesa di Santa Maria di Antiochia. La pianta ottagonale ed l'alto campanile, rimandano a suggestioni arabe. Lasciate le barche del porto di Vernazza ci si può incamminare verso il Santuario della Madonna di Reggio. Qui è venerata la Madonna Nera che, si racconta, arrivò fin qui grazie ai Crociati..
Si avvicina l'ultima tappa, Monterosso. Nel XVI secolo tredici torri cingevano l'antico borgo. Oggi rimangono la Torre Aurora, la Torre del Castello e la Torre Campanaria. Il centro storico è dominato da un colle sul quale c'è il Castello. Nel Convento e nella Chiesa di San Francesco si possono ammirare preziose opere di Bernardo Strozzi, Van Dyck e Luca Cambiaso. Ma per lasciarsi ammaliare dal fascino di Monterosso basta passeggiare tra i carrugi del centro antico, prima di rigenerarsi su una delle ampie spiagge di questo straordinario angolo della Liguria.


