Itinerari experience.
Trapani e il suo mare
Spiagge bagnate da un'acqua cristallina e scogli lambiti da un mare blu intenso.
Salire a Erice con la funivia è un'occasione per abbracciare con gli occhi tutta la provincia di Trapani. Pian piano che ci si allontana le saline diventano sempre più una macchia rosa, che contrasta con il blu intenso del mare. E ancora si sale, a Erice, per vedere il profilo nero delle montagne verso San Vito Lo Capo, di quella punta che guarda altre coste lontane.
È dal piccolo gioiello arroccato sui monti che comincia questo viaggio. Lassù dove è possibile toccare le nuvole e dove, anche nelle giornate più calde, si trova sicuro ristoro. Un centro medievale con un impianto urbano dalla perfetta forma a triangolo, con tre porte normanne che anticamente permettevano la difesa dell'interno del paese: Porta Spada, Porta del Carmine e Porta Trapani. Da un lato il Castello Pepoli, dall'altro il Castello di Venere (che prende il nome dall'antico tempio greco dedicato alla dea su cui è stato costruito): tutte le terrazze di Erice sono una vera e propria scoperta del territorio circostante. Poi ci sono le chiese: Erice ne conta più di sessanta. Impossibile citarle una per una, il consiglio è di perdersi nei vicoli e scoprirle man mano che si procede per il paese.
Ripresa la funivia, si scende a Trapani, la città dei due mari. È chiamata in questo modo perché è adagiata su un promontorio bagnato da tutti e tre i lati dal mare. Tutta la città ruota attorno al suo porto, da cui partono le navi dirette alle vicine isole Egadi. Ed è in questo porto che, nel 2005 si sono svolte alcune fasi della competizione velistica America's Cup. Da allora, Trapani ha avuto una vera e propria rinascita, che ha portato alla riscoperta di decine di palazzi nobiliari del centro storico. È bellissimo girare per i vicoli per scoprire antiche facciate e stradine che nelle notti d'estate si animano di locali all'aperto. Su una delle punte di Trapani si trova la Torre di Ligny, edificata sul finire del Seicento come baluardo difensivo e oggi sede del Museo della Preistoria e di Archeologia Marina. Su questa punta, nelle belle giornate d'estate, non è difficile incontrare decine di famiglie che prendono il sole sugli scogli o che fanno il bagno in pieno centro. Anche Trapani è ricchissima di chiese. Fra queste, è particolarmente curiosa la seicentesca Chiesa del Purgatorio: al suo interno custodisce l'intera collezione del Gruppo sacro dei Misteri, una serie di venti bellissime statue lignee che vengono portate per le strade della città in occasione della Processione dei Misteri, il giorno del Venerdì Santo.
Non lontano da Trapani, sulla strada che porta verso Marsala, si incontrano le Saline di Paceco. Il loro colore rosa è inconfondibile, il paesaggio lunare, interrotto dal frullare delle ali degli uccelli che qui trovano il loro habitat. E i piccoli mulini a vento fanno pensare per un attimo di trovarsi in Olanda. Il viaggio non può non proseguire, però, verso Marsala famosa per due motivi: uno è il vino dolce che qui si produce e che prende il nome di questa città, l'altro è lo sbarco dei Mille di Garibaldi nel 1860. Fu l'inizio della conquista del Regno delle due Sicilie e quindi del processo che portò all'Unità d'Italia. Non mancano le occasioni per ricordarlo, nel tessuto della città, come la via principale, dedicata proprio all'Eroe dei due Mondi. La Cattedrale di Marsala è un magnifico esempio di architettura settecentesca, con un'imponente facciata arricchita da statue. Nei locali alle spalle della Cattedrale si trova il Museo degli Arazzi, che custodisce otto arazzi fiamminghi del Cinquecento di inestimabile valore, che raffigurano la Guerra di Tito contro i Giudei.
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Trapani
Trapani rappresenta la città più occidentale della Sicilia, posta all'estrema punta...


