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Nella terra dei lupi

Alla scoperta dei tesori naturalistici del Parco della Majella.

Nella terra dei lupi

Gli altopiani delle montagne abruzzesi sono luoghi dell'Appennino dal fascino intatto e offrono scenari sempre nuovi con il cambio delle stagioni. Uno dei più suggestivi è quello detto "Cinque Miglia" situato al limitare del Parco della Majella e il nome è dovuto alla sua estensione di cinque miglia da nord-ovest a sud-est, ovvero circa 9 chilometri.

Un tempo l'altipiano aveva fama sinistra di luogo inospitale e pericoloso per i pellegrini che potevano essere colti da violente tempeste senza possibilità di rifugio, oggi è, invece, un territorio ricco di emozioni per gli amanti della natura e anche della buona tavola.

Avete mai visto il lupo dell'Appennino?

L'animale simbolo del parco è il lupo appenninico che oggi è ricomparso dopo una lunga persecuzione che ne aveva causato la quasi totale sparizione da queste zone. Dalla fine di ottobre alla fine di aprile l'associazione Majella Trekking organizza i Wolf-weekend ovvero dei fine settimana completamente dedicati ai lupi per imparare a conoscere meglio le loro abitudini, l'habitat e i segni che dichiarano la loro presenza.

Al "Centro Visita del Lupo" si possono visitare le aree faunistiche dedicate al recupero di animali feriti o in riabilitazione prima di reinserirli nel loro habitat naturale

Sotto la guida dei maestri di escursionismo delle Guide Alpine di Abruzzo si percorrono sentieri e boschi con la speranza di avvistare qualche lupo in libertà o almeno ascoltarne l'ululato.
Si parte dal Rifugio il Majo vicino al Bosco di S.Antonio nel comune di Cansano uscendo con la jeep sia di giorno che in escursione notturna.

Abruzzo da sciare

L'altopiano della Majella è anche un paradiso per gli amanti degli sport invernali nel comprensorio dell'Aremogna-Pizzalto, presso il paese di Roccaraso, e quello del Monte Pratello, presso Rivisondoli.

Sosta gastronomica. Tra Pescocostanzo e Cansano c'è il ristorante "Il Faggeto": pasta alla chitarra fatta in casa, latticini dei produttori locali e specialità con i funghi

Oltre a queste località, vicino alla cittadina di Pescocostanzo, una delle più interessanti dell'Abruzzo per il suo centro storico, si estende il Bosco di Sant'Antonio inserito nel Parco Nazionale della Majella, una meta invitante per gli appassionati dello sci di fondo. Grazie alla grande faggeta con alberi d'alto fusto è una meta anche per le escursioni con le ciaspole .

La montagna degli eremiti

Oltre agli aspetti naturali e alle opportunità per gli sportivi la Majella offre anche una dimensione storica e spirituale che può essere esplorata dagli amanti del trekking. Il "Sentiero dello Spirito" si snoda, infatti, per 66 km toccando abbazie ed eremi rupestri spesso costruiti sulle rovine di antichi templi pagani. Questi sono il luoghi di preghiera di Pietro da Morrone che divenne Papa Celestino V e decise di rinunciare alla carica con il "gran rifiuto" citato da Dante nella Divina Commedia. Tra i luoghi più suggestivi c'è l'Abbazia di San Liberatore a Majella, la grotta di Sant'Angelo di Lettomanoppello incastonata tra le rocce di un canyon, l'eremo di S. Bartolomeo di Legio, quelli di Santo Spirito e Sant'Onofrio al Morrone.

Natura

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