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Le terme libere in Toscana

Coccolarsi con un bagno termale all'aria aperta. Senza spendere un euro e in totale libertà

Le terme libere in Toscana

Una piccola guida alle piscine termali della Toscana dove godersi un bagno rilassante senza sborsare un euro d'ingresso e in totale libertà.

Le cascate di Saturnia avvolte dal vapore

Narra una leggenda che le terme di Saturnia siano nate nel punto in cui cadde sulla terra il fulmine scagliato da Giove contro il fratello Saturno dopo un tremendo litigio. Oggi sono una delle località termali più famose in Italia, ma anche agli amanti delle terme libere riservano qualcosa di speciale.
La sorgente termale sgorga da un cratere vulcanico dove oggi sorge l stabilimento e poi scorre lungo il torrente Gorello che scendendo a valle crea una serie di cascate dette del Molino.
Qui l'ingresso è libero e lo scenario è fiabesco, sempre avvolto da nuvole di vapore per la temperatura elevata dell'acqua termale.


Un bagno nelle cascate al chiaro di luna è un'esperienza da non perdere ma durante la bella stagione è impossibile pensare di essere soli: le terme libere di Saturnia sono molto amate sia dai locali che dai turisti italiani e stranieri. Un bagno in autunno o in inverno è comunque possibile vista la temperatura dell'acqua, e sicuramente è meno affollato.

L'idrogeno solforato e l'anidride carbonica rendono le acque di Saturnia particolarmente benefiche per la pelle, l'apparato scheletrico e quello respiratorio.

La vasca sotto l'antico borgo con la piscina romana

Bagno Vignoni è celebre dall'antichità per la sua piscina termale che sorge al centro del paese come se fosse una piazza d'acqua. Qui non è permesso bagnarsi ma basta fare poche centinaia di metri scendendo sotto al Parco dei Mulini. La rupe su cui sorge il borgo degrada lentamente verso il fiume Orcia. Qui in una vasca circondata da canneti e cespugli si raccoglie l'acqua termale che confluisce attraverso piccoli torrenti e cascatelle.

Il luogo è idilliaco ma l'acqua è appena tiepida e quindi adatta solo a bagni nella stagione estiva.

Gli antichi lavatoi di San Casciano a Bagni

Questo paese possiede ben 42 sorgenti termali che ne fanno il terzo complesso termale d'Europa per quantità d'acqua. Le terme di San Casciano a Bagni che si trova in provincia di Siena erano conosciute anche dai Romani tanto da da essere uno dei luoghi preferiti dell'imperatore Ottaviano. Il paesaggio è splendido perché il paese sorge ai piedi del Monte Cetona costellato di boschi e prati verdi. Arrivati in paese si procede con una bella passeggiata lungo il corso principale fino al centro termale. Andando verso destra si raggiunge un ruscello di acqua termale che crea piccole piscine e cascatelle dove ci si può bagnare circondati dalla natura. Ancora più particolari sono le vasche in pietra e gli antichi lavatoi che si incontrano sotto il paese, la meta ideale per bagni rilassanti in un'acqua a circa 40 gradi.

La roccia-fungo dell'acqua ipertermale di Petriolo

I Romani erano degli autentici esperti in fatto di luoghi termali e Cicerone in una sua lettera cita le acque di Petriolo e le loro proprietà benefiche. Il primo stabilimento termale di questo borgo, che sorge in territorio senese sulle sponde del torrente Farma, risale al 1400 e ancora oggi si può ammirare l'antica struttura in muratura.
Per raggiungere le terme libere la via più comoda è lasciare la macchina nel parcheggio dello stabilimento termale e risalire il vicino torrente con una passeggiata di circa 15 minuti. Al centro di un'insenatura troverete una roccia bianca chiamata il Fungo che ha un orifizio centrale da cui sgorga l'acqua termale. L'odore non è gradevole perché questa acqua è ipertermale, e quindi ricchissima di sali naturali, ma abbonda anche di zolfo che però regala una pelle vellutata.

L'acqua termale sgorga a 43 gradi ma al centro del torrente si formano delle vasche naturali dove questa si mescola con quella fluviale con un abbassamento della temperatura che consente bagni molto gradevoli e rilassanti.

L'emozione della Balena Bianca a Bagni San Filippo

Vicino al Monte Amiata e al paese di Castiglione d'Orcia sorgono alcune delle terme libere più emozionanti della Toscana: quelle di Bagni San Filippo. Si parte da una strada a monte del paese e si scende lungo un percorso pedonale circondati da una natura rigogliosa che si trasforma in paesaggio onirico, indimenticabile soprattutto nelle ore del tramonto. Tutto è cosparso di lanugine bianca, tra gli alberi e le rocce sorgono cascate solidificate, archi e ponticelli assolutamente candidi. Questo fenomeno è dovuto al boro di cui le acque sono ricche e che si deposita su ogni cosa, bagnanti compresi.
Il simbolo di questo luogo è la Balena Bianca, un enorme blocco simile a un cetaceo che si è formato grazie ai sedimenti delle acque termali. Il contrasto con il verde del territorio attorno è unico e anche le sfumature di colore dell'acqua termale che si mescola a quella del torrente. Scendendo ancora a valle le acque si riversano nel Fosso Bianco vicino allo stabilimento termale. Lungo tutto il percorso è possibile bagnarsi in piccole vasche naturali e artificiali.

L'acqua sgorga dalla sorgente a 48 gradi e permette quindi il piacere anche di un bagno anche in pieno inverno.

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