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A Valdagno tra liquori, acqua e fioretta

Alla scoperta della provincia di Vicenza, partendo da Valdagno e dai luoghi della memoria della nostra insider

A Valdagno tra liquori, acqua e fioretta

Quando si dice Vicenza si pensa subito ad Andrea Palladio e a grandi ville in marmo bianco dai porticati immensi.
Quando di dice Vicenza e si aggiunge la parola Montagne viene subito da pensare ad un luogo magnifico come l'Altopiano di Asiago.
Non sto qui a dirvi quante di quelle ville ho visto e quanto di quell'Altopiano ho conosciuto.
Quei luoghi sono pezzettini del mio cuore e, ora che vivo relativamente distante da là, mi mancano sempre molto.
Quello che vi voglio raccontare io è quella parte della provincia di Vicenza dove sono nata e cresciuta.
Succede che si voglia per forza andar via dal luogo dove si è cresciuti e poi accade anche di leggere cose che riguarda quel territorio, ne senti la mancanza e ti viene voglia di raccontarlo.

Si parte da qui

Sono nata a Valdagno 35 anni fa e da lì partiamo.
Si tratta di posti fatti di gran lavoratori, saghe familiari che durano tutt'ora, tanta lana da lavorare e tingere e delle montagne che, per un soffio, dividono quel territorio dal Trentino.
Immaginate una bella valle, non troppo stretta, chiusa sul fondo da monti bellissimi con nomi che vanno dal poco conosciuto (passo delle Tre Croci, Cima Carega) all'iper-noto (Il Pasubio vi dice nulla?)

Dalle mie parti non ci sono chissà che attrazioni turistiche ma questo solo perché la gente non le ha mai raccontate.
Valdagno è uno di quei luoghi che tutti dovrebbero visitare prima o poi perché, nella sua normalità, racconta tutta la storia recente e non dell'Italia.

Su per le nostre colline si trovano reperti che vanno dai fossili dell'era preistorica alle bombe inesplose della Prima e della Seconda Guerra Mondiale.

Terra di lavoro

Il meglio di Valdagno risiede però in ciò che la gente normale fa tutti i giorni: il lavoro.
Il mio paesello è infatti la patria della Famiglia Marzotto e con essa la patria della lana filata e dell'industria italiana nascente.
Paolini disse in un suo spettacolo, tempo fa, una cosa che mi ha ricordato che il mio paesello forse, un po' importante lo è. Valdagno e Torino sono gli unici due luoghi dove una sede industriale si trova in pieno centro cittadino.
Quella fabbrica è un po' il fulcro di tutta la vita cittadina: lì si entra al mattino e da lì si esce per raggiungere un centro storico raccolto ma grazioso, il luogo adatto dove prendere un aperitivo prima che il buio arrivi.

I liquori di Carlotto

Valdagno è la sede di un locale storico, Carlotto e Figli.
Si tratta di una liquoreria che ha visto il meglio della sua vita nel periodo austro-ungarico. Carlotto produce liquori che sanno di antichità e di tempi ormai passati, capaci di ritornare alla mente di tutti al primo semplice sorso.
Da Carlotto non si beve un aperitivo, si beve la storia e non è una cosa del tutto indifferente.

E l'acqua di Recoaro

Poco più a nord del mio paesello, si trova Recoaro Terme, celeberrima per l'acqua minerale naturale che potete trovare ovunque ormai in Italia.
Recoaro è proprio il simbolo dell'epoca successiva al dominio austriaco della zona: sto parlando della Belle Epoque.
Nei primi anni del '900, infatti, Recoaro fiorì come i migliori boccioli di primavera.
Vennero edificate le Terme, presenti tutt'ora, e tantissime ville per le masnade di nobili che qui venivano a trascorrere i mesi più caldi.
L'acqua buona e le montagne sono state la medicina migliore per curare la noia di tutta la nobiltà che qui si recava. A queste va aggiunta l'ottima cucina che, ancora oggi, fa sentire la sua presenza.

Gnocchi con la fioretta

Se vi trovate in zona non mancate di andare a mangiare una cosa che troverete solo qui: gli gnocchi con la fioretta.
La Fioretta è una parte del latte (molto vicina alla ricotta) che viene mescolata con farina, un po' di sale e pepe e un tuorlo d'uovo. Gli gnocchi sono in realtà più vicini ai tedeschi spaetzle come forma ma hanno un gusto tutto loro.
Il luogo migliore, per me, per gustarli è La Trattoria Il Paradiso dove la fioretta trionfa e il gusto si esalta.

Colline contro i sensi di colpa

Pensate di aver mangiato troppo? Mai paura: colline e montagne arrivano a soccorrervi.
Il bello di un posto come Valdagno è che a circa 15 minuti dal centro cominci a trovare dei boschi nei quali ti di puoi perdere per mesi.
Ci sono sentieri per tutti i gusti, a partire dalle pendenze lievi fino ad arrivare a qualcosa di più complicato.
Se poi vi sentite davvero a vostro agio con la roccia e l'ambiente meno collinare, vi basterà percorrere pochi kilometri per trovare le mie care amate Piccole Dolomiti.
Mentre sto scrivendo questo post penso ad una sola cosa: sono proprio cresciuta in un bellissimo posto!

Le foto nell'articolo sono di Arcadio Novella, Massimo Santagiuliana e Jacopo Bassanese

Il nostro insider è Giovy

La nostra insider di Valdagno, autrice di questo articolo, è Giovy viaggiatrice per indole da quando aveva 8 mesi. I suoi viaggi sono tanti piccoli tasselli che compongono quella che è ora e li racconta nel suo blog Emotion recollected in tranquillity.

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