Via Monteortone, 19 - 35031 Abano Terme (Padova)
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Abano Ritz Hotel Terme Dintorni
ABANO TERME
- La leggenda: Il nome Aponos significa che toglie il dolore. La leggenda racconta che le acque di Abano sarebbero diventate calde quando vi sprofondò Fetonte, figlio del Sole, che era stato fulminato da Giove per avere mal condotto il cocchio con a bordo suo padre.
Secondo la tradizione romana, le acque furono dedicate ad un a divinità femminile probabilmente ad una dea sanante, signora della natura, dea che determina lo scorrere della vita. Retia è il nome principale tramandatoci dalle iscrizioni.
- La storia: Abano Terme costituisce il complesso termale più grande e più antico d'Europa. Scavi archeologici dimostrano che la zona fu abitata da popolazioni paleovenete. Periodo di grande splendore fu per Abano l'età imperiale. La diffusione del cristianesimo causò la decadenza delle terme aponensi in quanto,le virtù curative delle acque, erano legate al culto degli dei. Dobbiamo attendere il predominio della Repubblica di Venezia per la riapertura degli stabilimenti termali.
Un secondo periodo aureo fu la seconda metà del 700: Abano divenne allora una moda per la migliore società del tempo. Le guerre mondiali non la risparmiarono. Oggi Abano è tornata ai fasti del passato.
- Le terme: Le terme di Abano, oggi come 2000 anni fa, sono immerse nel verde dei colli Euganei. Non c'è industria inquinante ma energia naturale. Ad Abano l'economia ecocompatibile è diventata realtà ancora prima che altri la teorizzassero. Ogni attività è legata alla millenaria armonia fra Uomo e Natura. Anche il riscaldamento viene dal cuore della terra. Le acque termali che sgorgando a 87° forniscono tutto il calore necessario a riscaldare gli hotels (oltre 100) con i loro centri termali e le piscine, offrendo una stagione termale turistica annuale. Alle terme, la cultura dell'accoglienza del cliente è un'arte che si tramanda di padre in figlio, una caratteristica che fa delle Terme Euganee un territorio la cui popolazione è votata da secoli ad accogliere il turista. Il risultato è una sottile rete di attenzioni che crea quella particolare atmosfera che pervade alberghi, negozi ristoranti,e luoghi di divertimento.
I COLLI EUGANEI
- Il Parco Regionale. istituito nel 1989 con i suoi 18.702 ettari comprende i maggiori rilievi collinari della Pianura Padana,querce secolari e boschi di castagno si alternano alla macchia mediterranea e ad ampi terrazzamenti coltivati a vigneti e frutteti. Oggi la naturale vocazione dei Colli alla produzione vinicola è stata istituzionalizzata dal Consorzio per la tutela della Denominazione di Origina Controllata con il riconoscimento di 13 straordinari vini.
Fiore all'occhiello delle produzioni tipiche sono anche l'olio d'oliva, il prosciutto dolce, il miele di castagno e di acacia, le ciliegie marasche e le giuggiole. I Colli Euganei sono un teatro archeologico e naturale. I Colli Euganei sono un luogo ideale per tutti gli sports: percorsi ciclistici, sentieri naturalistici, equitazione e trekking, pareti attrezzate, tennis e golf. Con l'auto, con la bici (20 sentieri attrezzati ne costituiscono la rete esplorativa), con il cavallo, a piedi o in mountain bike si possono percorrere sentieri ed itinerari diversi ad ogni curva una sorpresa: una parete di roccia, un bosco, ulivi e vigneti, prati e stretti sentieri.
ITINERARI ARTISTICI
Ville, castelli, monasteri e paesi ricchi di storia e folklore.La magia dei loro scorci sono stati ispirazione e rifugio per poeti e scrittori quali: Tito Livio, Francesco Petrarca, Ugo Foscolo, Byron e Shelly. Dopo eremi (RUA) e abbazie (PRAGLIA), con il 400, si apre, per i Colli Euganei un periodo di raffinata bellezza e di fioritura artistica che trova l'espressione più alta e completa nella Villa Veneta. Grandi architetti come Andrea Palladio progettano dimore fuori porta per le più potenti famiglie venete dell'epoca (Parafava, Barbarigo). Ma sarà grazie alla famiglia Carraresi nel '500 che fioriranno le grandi fortificazioni medioevali delle città di Monselice, Este e Montagnana (oltre 2000 metri di cinta muraria interrotta da 24 torri esagonali). Di borgo in borgo, protagonisti di itinerari artistico-artigianali sono laboratori e botteghe, dove maestri-artigiani creano preziosi oggetti d'arte lavorati secondo antiche tecniche tramandate di generazione in generazione.
LE CITTA' D'ARTE
- Il Veneto, per l'alta densità del patrimonio storico-artistico e per la completezza dell'offerta, si propone come meta ambita per turisti sensibili alla qualità ambientale ed urbana, alla cortesia e all'accoglienza. Il Veneto, con una ricchezza naturale (laghi, colline, mare e montagna) di grande notorietà ed interesse, con un patrimonio artistico e culturale unico e, per molti aspetti, ancora tutto da scoprire, propone le Terme di Abano come alternativa alle grandi città d'arte, con un'offerta ricca e differenziata, in un habitat lontano da congestioni urbane e sovraffollamento.
- Padova può essere visitata in molti modi, scegliendo per esempio uno dei tanti itinerari che ne ricalcano le anime diverse. L'itinerario Antoniano porterà quindi a scoprire i luoghi di fede legati alla figura di S.Antonio da Padova, ma il percorso può essere allargato a scoprire i principali edifici religiosi della città, come: il Duomo, S. Giustina, S. Nicolò, S. Sofia. L'itinerario artistico privilegerà l'arte sacra passando per la Cappella degli Scrovegni, la Chiesa degli Eremitani e il Battistero del Duomo. Ma Padova possiede anche un'antica anima universitaria, allora si può dare un'impostazione scientifica al percorso, con visite alle strutture storiche dell'ateneo, come il Palazzo del Bo al cui interno si trova il Teatro Anatomico, all'Orto Botanico, ai vari musei universitari, alla Specola. Non ultimo si può pensare ad una Padova delle piazze che a partire dal Prato della Valle passando per Piazza dei Signori, delle Erbe, della Frutta porti a scoprire le architetture dei palazzi lungo le strade porticate, ed edifici come: Palazzo della Ragione, Torre dell'Orologio, Loggia della Gran Guardia.


