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<title>ItalyTraveller - Itinerari ed Experiences</title>
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<language>it</language>
<pubDate>Wed, 16 May 2012 23:01:03 +0200</pubDate>
<item>
<title>Experiences - L'orgoglio botanico di Palermo</title>
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<category>Natura</category>
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&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'Orto Botanico&lt;/strong&gt; &amp;#232; un punto di orgoglio per &lt;strong&gt;Palermo&lt;/strong&gt; fin dal 1787 quando il vicer&amp;#233; su richiesta di un gruppo di accademici ne inizio la costruzione affidata ad architetti italiani e francesi. Un progetto grandioso che ancora oggi esibisce il fascino del suo &lt;strong&gt;stile neoclassico&lt;/strong&gt; con gli edifici del Gymnasium, del Tiepidarium e del Calidarium. Recentemente la parte pi&amp;#249; antica &amp;#232; stata restaurata e passeggiando per i suoi viali si ammirano piante provenienti da ogni continente. &lt;br /&gt;
L'Orto Botanico di Palermo &amp;#232; una delle istituzioni pi&amp;#249; importanti del settore a livello europeo e qui vennero sperimentate innovazioni importanti a livello agricolo come l'introduzione del nespolo del Giappone e del mandarino. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
I numeri dell'orto: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;200 anni di storia&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;100 ettari di estensione &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;12.000 piante&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Un'oasi di colori e profumi in una cornice verde nel cuore della citt&amp;#224;&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Una &lt;strong&gt;visita all'Orto Botanico&lt;/strong&gt; si traduce in una pausa di relax nel corso di una &lt;strong&gt;vacanza a Palermo&lt;/strong&gt;, ma anche in un viaggio della fantasia. Gli scenari che si incontrano nel parco come il &lt;strong&gt;boschetto di bamb&amp;#249; alti 15 metri&lt;/strong&gt; o l'Acquarium fatto di tre eleganti vasche concentriche dove galleggiano ninfee e loti ricordano certe figure dei libri di Salgari. Statue ottocentesche, serre e padiglioni aumentano questo fascino antico. I profumi, i colori vivaci che ogni tanto colpiscono l'occhio tra il verde fanno dimenticare come questo grande parco sia in realt&amp;#224; inserito nel territorio urbano. In alcuni punti questa sensazione di straniamento &amp;#232; accentuata dalla presenza di &lt;strong&gt;piccoli pappagalli&lt;/strong&gt; che volano da un albero all'altro. &lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Le piante indimenticabili dell'Orto Botanico&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Uno dei simboli dell'Orto Botanico da cui si rimane particolarmente colpiti &amp;#232; il &lt;strong&gt;Ficus macrophylla vecchio di 150 anni&lt;/strong&gt; e con un'estensione di circa 1000 mq, chiamato anche &amp;quot;albero strangolatore&amp;quot; per le incredibili radici aeree. Una pianta gigantesca difficile da dimenticare. Notevole &amp;#232; anche l'albero pi&amp;#249; alto di Palermo e cio&amp;#232; l'Araucaria columnaris che si eleva per 35 metri ed &amp;#232; originaria della Nuova Caledonia. E' molto suggestiva anche la collezione di piante succulente che grazie al clima mediterraneo hanno raggiunto dimensioni notevoli. Da vedere anche &lt;strong&gt;l'Albero bottiglia&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;Drago delle Canarie&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Se la visita all'Orto Botanico ha scatenato l'appetito a poca distanza c'&amp;#232; il Bar Touring ( via Lincoln 15) famoso dal 1959 per i suoi &lt;strong&gt;&amp;quot;arancini bomba&amp;quot;&lt;/strong&gt;. Un esperienza del gusto siciliana al 100%.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Da segnare in agenda...(o sullo smartphone)&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Orto Botanico&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
via Lincoln 2 - Palermo&lt;br /&gt;
Orari di visita: tutti i giorni dalle ore 9.00 (orari di uscita a seconda della stagione)&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
</description>
</item>
<item>
<title>Experiences - A cena con le stelle</title>
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<category>Gourmet</category>
<description>
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Hotel a 5 stelle e chef stellati Michelin&lt;/strong&gt;: i protagonisti di un'esperienza gourmet. Se &lt;strong&gt;cinque luxury hotel &lt;/strong&gt; incontrano  &lt;strong&gt;dieci tra i migliori chef italiani &lt;/strong&gt; il risultato non pu&amp;#242; che essere un firmamento di stelle. E' quello che succede con  &lt;strong&gt;&amp;quot;Dining with the Stars&amp;quot; &lt;/strong&gt;, un tour di alta cucina organizzato da  &lt;strong&gt;Orient-Express &lt;/strong&gt;, il marchio che oggi caratterizza non solo il treno pi&amp;#249; magico del mondo ma anche una collezione di hotel esclusivi. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Nel corso di ogni tappa di questo itinerario del gusto gli chef prepareranno una &lt;strong&gt;cena degustazione&lt;/strong&gt; che includer&amp;#224; anche un piatto mai realizzato prima, un vero &amp;quot;pezzo unico&amp;quot; dedicato ai gourmet che parteciperanno all'evento.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Hotel Cipriani a Venezia&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;La 1&amp;#176; tappa inizia in laguna&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Nella cornice suggestiva dell&lt;strong&gt;'&lt;a href=&quot;/it/z/hotel-cipriani&quot;&gt;Hotel Cipriani di Venezia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; si svolger&amp;#224; il primo week-end di alta cucina del tour &amp;quot;Dining with the Stars&amp;quot;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;strong&gt;Sabato 17 Marzo &lt;/strong&gt; sar&amp;#224; di scena lo  &lt;strong&gt;chef Filippo Chiappini Dattilo &lt;/strong&gt; patron del ristorante Antica Osteria del Teatro a Piacenza. Il suo orgoglio &amp;#232; la stella Michelin che detiene da ben 25 anni, la sua passione sono i sapori regionali dimenticati riproposti nei suoi piatti, come il pesce che ama affumicare personalmente.&lt;br /&gt;
&lt;!--SalsaImage:2 gold,d--&gt;
&lt;p&gt; &lt;strong&gt;Domenica 18 Marzo &lt;/strong&gt; &amp;#232; la volta di  &lt;strong&gt;Massimo Bottura &lt;/strong&gt; dell'Osteria Francescana di Modena. Nel curriculum di Bottura non splendono solo le 3 stelle Michelin guadagnate nel 2011 e una formazione con Alain Ducasse e Ferran Adri&amp;#224;, ma anche l'elezione a  &lt;strong&gt;&amp;quot;Chef of the Year 2011&amp;quot; &lt;/strong&gt; da parte dei maggiori chef mondiali. Soddisfazioni che non hanno alterato il suo spirito un po' ribelle e una creativit&amp;#224; sempre al di fuori degli schemi. Una cena con lui non pu&amp;#242; che sorprendere.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Hotel Splendido a Portofino&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;La 2&amp;#176; tappa si affaccia sul mare della Liguria&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Avvolto dalla macchia mediterranea e affacciato sul mare di Portofino l&lt;strong&gt;'&lt;a href=&quot;/it/z/hotel-splendido&quot;&gt;Hotel Splendido&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; accoglie il secondo week-end del tour &amp;quot;Dining with the Stars&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sabato 14 Aprile&lt;/strong&gt; i protagonisti saranno i fratelli &lt;strong&gt;Chicco e Bobo Cerea&lt;/strong&gt; del ristorante Da Vittorio a Brusaporto in Lombardia. Dopo anni trascorsi a viaggiare in numerosi paesi, oggi i due chef propongono un approccio moderno ai sapori del territorio lombardo. Un mix di innovazione e tradizione che gli ha fatto guadagnare le 3 stelle Michelin nel 2011. &lt;br /&gt;
&lt;!--SalsaImage:3 gold,d--&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Domenica 15 Aprile&lt;/strong&gt; ai fornelli ci sar&amp;#224; il siciliano Pino Cuttaia del ristorante La Madia di Licata in Sicilia. Il segreto della sua cucina premiata con 2 stelle Michelin &amp;#232; una rilettura dei grandi classici della cucina siciliana alla luce della sua esperienza fatta in Piemonte. Un connubio di Nord e Sud davvero esplosivo.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Grand Hotel Timeo e Villa Sant'Andrea a Taormina&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;La 3&amp;#176; tappa in due hotel top in Sicilia&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Due tra gli hotel pi&amp;#249; affascinanti di Taormina, &lt;a href=&quot;/it/z/grand-hotel-timeo&quot;&gt;Grand Hotel Timeo&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;/it/z/villa-sant-andrea&quot;&gt;Villa Sant'Andrea&lt;/a&gt;, che condividono la stessa gestione orientata all'eccellenza e propongono il 3&amp;#176; appuntamento con la cucina stellata.&lt;br /&gt;
&lt;!--SalsaImage:4 gold,d--&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sabato 29 Settembre&lt;/strong&gt; sar&amp;#224; la serata dedicata a &lt;strong&gt;Pietro Leemann&lt;/strong&gt; che dopo anni trascorsi in Giappone e Cina ha aperto Joia a Milano, il primo ristorante vegetariano in Italia a essere premiato con una stella Michelin. &amp;quot;Cucina naturale&amp;quot;, &amp;#232; cos&amp;#236; che Leemann definisce il suo stile culinario basato su un utilizzo rigoroso di ingredienti biologici. Anche in occasione del tour &amp;quot;Dining with the Stars&amp;quot; Leemann proporr&amp;#224; una &lt;strong&gt;cena vegetariana&lt;/strong&gt; in grado di stupire i gourmet pi&amp;#249; esigenti.&lt;br /&gt;
&lt;!--SalsaImage:5 gold,d--&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Domenica 30 Settembre&lt;/strong&gt; vedr&amp;#224; brillare il talento di &lt;strong&gt;Heinz Beck&lt;/strong&gt;, patron del ristorante La Pergola all'interno dell'Hotel Cavalieri Hilton di Roma. Le 3 stelle Michelin sono solo uno dei premi vinti da Beck che, nonostante l'origine tedesca, si avvicina alla cucina italiana con grande sensibilit&amp;#224; e rispetto. Lui afferma che il merito &amp;#232; anche della moglie siciliana. In ogni caso ogni suo piatto &amp;#232; pura emozione per il palato.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Hotel Caruso a Ravello&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;La 4&amp;#176;tappa nel cuore della Costiera Amalfitana&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La bellezza di Ravello che pervade l&lt;strong&gt;'&lt;a href=&quot;/it/z/hotel-caruso&quot;&gt;Hotel Caruso&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; &amp;#232; il palcoscenico del 4&amp;#176; appuntamento di &amp;quot;Dining with the Stars&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sabato 20 Ottobre&lt;/strong&gt; &amp;#232; la serata &lt;strong&gt;Norbert Niederkofler&lt;/strong&gt;, lo chef del ristorante St. Hubertus dell'Hotel Rosa Alpina di San Cassiano. I profumi e i sapori dell'Alto Adige sono il riferimento per questo maestro dei fornelli che all'occasione si rivela anche un ottimo sciatore. &lt;br /&gt;
&lt;!--SalsaImage:6 gold,d--&gt;
&lt;p&gt;La sua &amp;#232; una cucina da 2 stelle Michelin basata sulla freschezza e la genuinit&amp;#224; dei prodotti della sua terra.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Domenica 21 Ottobre&lt;/strong&gt; sar&amp;#224; all'insegna dei piatti di &lt;strong&gt;Niko Romito&lt;/strong&gt; del ristorante Reale di Castel di Sangro in Abruzzo insignito nel 2008 con due stelle Michelin. Il suo approccio parte dagli ingredienti semplici del territorio abruzzese come il latte di capra o la ricotta fresca che elabora con uno stile equilibrato e mai banale. La sua regola d'oro &amp;#232; &amp;quot;less is more&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Villa San Michele a Firenze&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;La 5&amp;#176; e ultima tappa del tour si conclude in Toscana&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Dalle colline di Fiesole l&lt;strong&gt;'&lt;a href=&quot;/it/z/villa-san-michele&quot;&gt;Hotel Villa San Michele&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; domina dall'alto la citt&amp;#224; di Firenze e rappresenta il gran finale di &amp;quot;Dining with the Stars&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sabato 3 Novembre&lt;/strong&gt; il palato dei partecipanti sar&amp;#224; deliziato dai sapori esplosivi di &lt;strong&gt;Gennaro Esposito&lt;/strong&gt;, lo chef che ha fatto guadagnare due stelle Michelin al ristorante Torre del Saracino di Vico Equense. La sua cucina &amp;#232; un trionfo di sapori mediterranei dove regna l'olio extravergine d'oliva, la mozzarella e l'aroma dei limoni della Campania.&lt;br /&gt;
&lt;!--SalsaImage:7 gold,d--&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Domenica 4 Novembre&lt;/strong&gt; &amp;#232; l'appuntamento conclusivo con &lt;strong&gt;Mauro Uliassi&lt;/strong&gt; del ristorante Uliassi di Senigallia nelle Marche. Piatti di mare e di terra con doppia stella Michelin, uno stile culinario che punta sulla freschezza e la qualit&amp;#224; dei prodotti marchigiani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli hotel della collezione &lt;strong&gt;Orient-Express&lt;/strong&gt; coinvolti in questo tour propongono degli &lt;strong&gt;speciali pacchetti week-end&lt;/strong&gt; arricchiti da escursioni nei luoghi pi&amp;#249; belli di ogni territorio. Un modo per rendere ancora pi&amp;#249; indimenticabile questa &lt;strong&gt;esperienza di alta cucina e hotellerie de luxe&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Calendario degli appuntamenti&lt;/h4&gt;
&lt;dl&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href=&quot;/it/z/hotel-cipriani&quot;&gt;Venezia - Hotel Cipriani&lt;/a&gt; &lt;/dt&gt;
&lt;dd&gt;17 Marzo - Filippo Chiappini Dattilo&lt;/dd&gt;
&lt;dd&gt;18 Marzo - Massimo Bottura&lt;/dd&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;dl&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href=&quot;/it/z/hotel-splendido&quot;&gt;Portofino - Hotel Splendido&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dd&gt;14 Aprile - Chicco e Bobo Cerea &lt;/dd&gt;
&lt;dd&gt;15 Aprile - Pino Cuttaia&lt;/dd&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;dl&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href=&quot;/it/z/grand-hotel-timeo&quot;&gt;Taormina - Grand Hotel Timeo&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;/it/z/villa-sant-andrea&quot;&gt;Villa Sant'Andrea&lt;/a&gt; &lt;/dt&gt;
&lt;dd&gt;29 Settembre - Pietro Leemann&lt;/dd&gt;
&lt;dd&gt;30 Settembre - Heinz Beck&lt;/dd&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;dl&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href=&quot;/it/z/hotel-caruso&quot;&gt;Ravello - Hotel Caruso&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dd&gt;20 Ottobre - Norbert Niederkofler&lt;/dd&gt;
&lt;dd&gt;21 Ottobre - Niko Romito&lt;/dd&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;dl&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href=&quot;/it/z/villa-san-michele&quot;&gt;Firenze - Villa San Michele&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dd&gt;3 Novembre - Gennaro Esposito &lt;/dd&gt;
&lt;dd&gt;4 Novembre - Mauro Uliassi&lt;/dd&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h5&gt;Per prenotare Dining with the Stars&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;Telefono: +3901 852 678490&lt;br /&gt;
Email: &lt;a href=&quot;mailto:reservations@oeh.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;reservations@oeh.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Sito Web: &lt;a href=&quot;http://www.diningwiththestar.com/?utm_source=italytraveller&amp;amp;utm_medium=article&amp;amp;utm_campaign=dwst&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.diningwiththestar.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - La necropoli sull'altipiano</title>
<link>http://www.italytraveller.com/it/e/la-necropoli-sull-altipiano</link>
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<category>Arte</category>
<description>
&lt;p&gt;Una &lt;strong&gt; necropoli rupestre &lt;/strong&gt;, un &lt;strong&gt;altipiano &lt;/strong&gt;, una  &lt;strong&gt;riserva naturale &lt;/strong&gt; rigogliosa e incontaminata. &lt;strong&gt;Pantalica &lt;/strong&gt;, che si trova a poca distanza da  &lt;strong&gt;Siracusa &lt;/strong&gt;, &amp;#232; tutto questo e molto di pi&amp;#249;. &lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Sulle tracce di chi viveva in Sicilia prima dei Greci&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Sicuramente uno dei  &lt;strong&gt;siti archeologici pi&amp;#249; interessanti della Sicilia orientale &lt;/strong&gt;, Pantalica testimonia un'importante fase della storia dell'isola, quella delle civilt&amp;#224; prima dei greci. Il fiumi  &lt;strong&gt;Anapo e Calcinara &lt;/strong&gt; scavarono nel corso dei millenni profondi canyon su cui si affaccia un altipiano dalle  &lt;strong&gt;pareti a strapiombo &lt;/strong&gt;. Nel XIII sec. a.C le &lt;strong&gt;popolazioni autoctone&lt;/strong&gt; che prima vivevano sulla costa si trasferirono qua, sfruttando questa naturale conformazione protettiva del territorio. Dalla sua fondazione nell&lt;em&gt;&lt;/em&gt;Et&amp;#224; del Bronzo, questo regno divent&amp;#242; potente e mantenne contatti con le altre civilt&amp;#224; che si insediavano nei dintorni, come Greci e Bizantini, per poi cadere con la conquista araba. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
La testimonianza rimasta &amp;#232; un'incredibile  &lt;strong&gt;necropoli rupestre &lt;/strong&gt; composta da 5000 tombe che l'Unesco ha dichiarato  &lt;strong&gt;Patrimonio dell'Umanit&amp;#224; &lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;I diversi itinerari dove l'archeologia incontra la natura&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Questo alveare di &lt;strong&gt;tombe a grotta artificiale&lt;/strong&gt; &amp;#232; suddiviso in cinque gruppi e l'intera area archeologica si estende sul territorio dei tre comuni di &lt;strong&gt;Sortino&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Ferla&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Cassaro&lt;/strong&gt;, tanto che &amp;#232; possibile accedervi da entrate diverse. &lt;br /&gt;
L&lt;strong&gt;'itinerario archeologico pi&amp;#249; classico&lt;/strong&gt; parte dal comune di Ferla e consente di arrivare agevolmente alla porzione di &lt;strong&gt;necropoli&lt;/strong&gt;  detta di Filiporto e poi all'Anaktoron, il cosiddetto &amp;quot;palazzo del principe&amp;quot; di cui sono rimaste le poderose fondamenta che ricordano i palazzi micenei dello stesso periodo. Da Filiporto si dipartono anche sentieri che conducono ai &lt;strong&gt;resti del villaggio bizantino&lt;/strong&gt; o all'antico oratorio rupestre di San Micidiario. &lt;br /&gt;
Se si arriva da &lt;strong&gt;Sortino&lt;/strong&gt; si deve superare la periferia del paese e proseguire lungo una strada che consente di ammirare la Necropoli Nord. E' possibile anche completare la visita archeologica con un&lt;strong&gt;'escursione nella natura&lt;/strong&gt; di questa zona proseguendo lungo la &lt;strong&gt;mulattiera&lt;/strong&gt; che dalla fine della strada conduce fino al letto del fiume Calcinara.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Dalle necropoli alla Grotta dei Pipistrelli: itinerari e suggerimenti&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Riserva Naturale Orientata Valle dell'Anapo&lt;/strong&gt; si raggiunge da Sortino per la strada provinciale che passa da Solarino. Alle porta della riserva &amp;#232; possibile parcheggiare e poi si viene condotti con il pullman della forestale nelle aree attrezzate che sono disposte lungo le rive del &lt;strong&gt;torrente Anapo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
Sempre uscendo da Sortino quando si imbocca il sentiero alla fine della strada che porta alla Necropoli Nord &amp;#232; possibile anche vedere nella macchia sottostante la celebre Grotta dei Pipistrelli che si raggiunge con una scala scavata nella roccia semi-nascosta dalla vegetazione. Si consiglia di visitare la grotta sempre con l'accompagnamento di una &lt;strong&gt;guida esperta&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Un souvenir dolcissimo: il &lt;strong&gt;miele dei Monti Iblei&lt;/strong&gt;. La zona di Sortino fin dall'antichit&amp;#224; era nota per il suo miele squisito che oggi viene prodotto da 80 apicoltori artigianali del territorio.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Come arrivare alla Necropoli di Pantalica&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Da Siracusa proseguire per Pantalica lungo la SS115 in direzione Floridia-Solarino-Ferla&lt;br /&gt;
Per informazioni contattare il Municipio di Palazzolo Acreide &lt;br /&gt;
Tel: +39 0931 881509&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
</description>
</item>
<item>
<title>Experiences - Il sale di Napoli</title>
<link>http://www.italytraveller.com/it/e/il-sale-di-napoli</link>
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<category>Wellness</category>
<description>
&lt;h4&gt;Mille metri quadrati per la prima Urban Spa del centro di Napoli&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;L&lt;strong&gt;'&lt;a href=&quot;http://www.italytraveller.com/it/z/romeo-hotel&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Hotel Romeo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, realizzato dallo studio giapponese Tange&amp;amp;Associates, non si &amp;#232; accontentato di trasformare un edificio degli anni '50 in uno spazio design ricco di opere di arte contemporanea. La nuova sfida si chiama &lt;strong&gt;Dogana del Sale Romeo Wellness&lt;/strong&gt; ed &amp;#232; la &lt;strong&gt;prima urban luxury spa di &lt;a href=&quot;http://www.italytraveller.com/it/r/napoli/s/napoli&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Napoli&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. 1000 metri quadrati dove la tecnologia incontra il benessere, i raffinati mosaici color oro si affiancano a ceramiche giapponesi e marmi pregiati. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Il nome &amp;#232; tratto dal vicino edificio cinquecentesco di Vico del Leone che un tempo era un magazzino della dogana. Qui verr&amp;#224; realizzata l'esclusiva suite benessere dell'hotel direttamente collegata alla spa.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;30 minuti nella stanza del sale come 3 giorni al mare&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; Come dice il nome stesso della spa &lt;strong&gt;il sale &amp;#232; il grande protagonista di questo spazio dedicato al benessere&lt;/strong&gt;. La terapia a base di sale, detta anche &lt;strong&gt;Haloterapia&lt;/strong&gt;,  &amp;#232; particolarmente efficace per le vie respiratorie, il sistema immunitario e la bellezza della pelle. I trattamenti sfruttano le propriet&amp;#224; antibatteriche del cloruro di sodio micronizzato allo stato puro che ionizza l'aria mettendo in equilibrio gli ioni negativi e positivi. Nella spa dell'Hotel Romeo c'&amp;#232; un luogo speciale dedicato a un'esclusiva esperienza wellness: &lt;strong&gt;la Stanza del Sale&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
Uno spazio fuori dal mondo dove tutte le pareti sono rivestite di sale purissimo, un guscio bianco con temperatura costante che amplifica gli effetti di una giornata in riva al mare.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; Mentre la mente si rilassa grazie all'effetto riposante del bianco, la pelle e le vie respiratorie assorbono le leggerissime particelle di sale micronizzato con effetti estremamente salutari. &lt;strong&gt;30 minuti nella Stanza del Sale valgono come 3 giornate al mare!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Benessere, sport e servizi esclusivi: dal golf virtuale allo spazio bambini&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Alla Dogana del Sale niente &amp;#232; lasciato al caso e ogni struttura presenta caratteristiche particolari. La &lt;strong&gt;sauna a infrarossi&lt;/strong&gt; ha una &lt;strong&gt;parete rivestita di sale rosa dell'Himalaya&lt;/strong&gt; che influisce positivamente sull'eliminazione delle tossine e del colesterolo. Nelle&lt;strong&gt; tre piscine a sfioro con idromassaggio&lt;/strong&gt; le luci, la musica e i colori sono continuamente modulati per facilitare una sensazione di rilassamento psicofisico. Sono presenti anche &lt;strong&gt;la sauna finlandese&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il percorso Kneipp&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;bagno turco&lt;/strong&gt;, le docce emozionali, il &lt;strong&gt;frigidarium con cascata di neve&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra i servizi pi&amp;#249; ricercati c'&amp;#232; il &lt;strong&gt;Life Quality Program&lt;/strong&gt; che viene adattato &amp;quot;su misura&amp;quot; alle esigenze e alle caratteristiche di ogni cliente e a cui partecipano personal trainer, estetista, nutrizionista e terapista. Per chi vuole dedicarsi allo sport c'&amp;#232; un'area di 300 mq con le pi&amp;#249; innovative macchine Technogym e una postazione di &lt;strong&gt;Golf Virtuale con maxi schermo&lt;/strong&gt; uguale a quella utilizzata dai campioni per l'allenamento. E per i genitori che vogliono concedersi un po' di relax c' &amp;#232; anche il &lt;strong&gt;Kids Garden&lt;/strong&gt;: uno spazio colorato e pieno di giochi dove i bambini possono divertirsi liberamente con l'assistenza di personale qualificato.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;La Dogana del Sale Romeo Wellness&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Via Cristoforo Colombo 45 - 80133 Napoli &lt;br /&gt;
Tel: +39 081 0175351&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.italytraveller.com/it/z/romeo-hotel&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Hotel Romeo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Arte e vini in Franciacorta</title>
<link>http://www.italytraveller.com/it/e/arte-e-vini-in-franciacorta</link>
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<category>Gourmet</category>
<description>
&lt;h4&gt;Come una casa nel bosco &amp;#232; diventata una cantina leggendaria di Franciacorta&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; A met&amp;#224; degli anni '60  &lt;strong&gt;Anna Maria Clementi Zanella &lt;/strong&gt; acquist&amp;#242; una casa in un bosco di castagni a &lt;strong&gt;Erbusco in Franciacorta &lt;/strong&gt;, il territorio collinare in provincia di Brescia diventato il regno di alcuni  &lt;strong&gt;grandi spumanti italiani &lt;/strong&gt;. Alcuni anni dopo il figlio Maurizio Zanella comprese la vocazione di questa terra per la viticoltura di qualit&amp;#224; e negli anni trasform&amp;#242; la piccola casa in una  &lt;strong&gt;cantina eccellente &lt;/strong&gt;, una delle protagoniste del rinascimento del  &lt;strong&gt;vino italiano &lt;/strong&gt;. Zanella inizi&amp;#242; in questa zona uno stile di viticoltura che allora era vista con sospetto con viti piantate a distanza ravvicinata e selezionate con severit&amp;#224;. Fin dall'inizio volle poi produrre anche  &lt;strong&gt;vini bianchi e rossi &lt;/strong&gt; a fianco delle tradizionali  &lt;strong&gt;bollicine di Franciacorta &lt;/strong&gt;. Ancora oggi i vigneti vengono sottoposti a concimazioni solo di tipo organico con basso impatto ambientale.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Come innovazione tecnologica e tradizione lavorano insieme in cantina&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; &lt;strong&gt;Il legno e il sasso, l'acciaio e il vetro &lt;/strong&gt;. Questi sono i materiali protagonisti della cantina circondata da boschi e vigne. Qui le uve appena raccolte vengono inserite in speciali cassette a seconda del vigneto da cui provengono e poi messe a raffreddare in celle particolari. La selezione dei grappoli &amp;#232; molto severa e solo quelli migliori passano alla fase della pigiatura. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
La cantina  &lt;strong&gt;Ca' del Bosco &lt;/strong&gt; utilizza una tecnica di vinificazione esclusiva con totale assenza di ossigeno, serbatoi che travasano il mosto e i vini per gravit&amp;#224; per evitare i movimenti eccessivi.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; Nelle lunghe cantine in pietra i vini vengono fatti riposare in piccole botti di rovere e l'utilizzo tecnologico di macchine innovative si affianca all'esperienza dei maestri cantinieri che conoscono le leggi del tempo e della pazienza alla base di una  &lt;strong&gt;vinificazione di qualit&amp;#224; &lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Come l'arte contemporanea incontra l'arte del vino&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ca' del Bosco&lt;/strong&gt; non &amp;#232; solo una delle cantine pi&amp;#249; spettacolari della Franciacorta ma anche un percorso attraverso &lt;strong&gt;l'arte contemporanea&lt;/strong&gt;. Si viene accolti da un grande cancello di bronzo che &amp;#232; in realt&amp;#224; la scultura &amp;quot;Inno al Sole&amp;quot; di &lt;strong&gt;Arnaldo Pomodoro&lt;/strong&gt;, un'opera grandiosa e suggestiva che anticipa quello che si incontrer&amp;#224; all'interno della tenuta. Un lungo viale porta verso la cantina circondata da &lt;strong&gt;150 ettari di vigneti&lt;/strong&gt; distribuiti in otto diversi comuni. Proprio perch&amp;#233; la Franciacorta ha zone e microclimi diversi le uve che provengono dai vari vigneti hanno una vinificazione separata. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Il parco della tenuta &amp;#232; costellato da &lt;strong&gt;opere di arte contemporanea&lt;/strong&gt; come &amp;quot;Elogio dell'Ombra&amp;quot; di Bruno Romeda, posta nel piccolo lago di Ca' del Bosco, oppure &amp;quot;Eroi di Luce&amp;quot; di Igor Mitoraj. Dall'alto del tetto della cantina i &amp;quot;Blue Guardians&amp;quot; di Cracking Art, lupi blu elettrico in plastica riciclabile, accolgono i visitatori&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;All'interno della struttura si incontrano altre opere di cui la pi&amp;#249; sorprendente &amp;#232; &amp;quot;Il tempo sospeso&amp;quot; di Stefano Bombardieri, un &lt;strong&gt;rinoceronte con un'imbragatura di corde&lt;/strong&gt; che lo sospendono dal soffitto della cantina. Questo animale possente ma che riesce anche a raggiungere grandi velocit&amp;#224; &amp;#232; considerato il simbolo stesso dell'azienda.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Come scoprire i vini Ca' del Bosco con gli esclusivi percorsi di degustazione&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;visita alla cantina&lt;/strong&gt; culmina nei &lt;strong&gt;percorsi di degustazione&lt;/strong&gt; che avvengono nella grande sala con travi in legno e maxi vetrate affacciate sul paesaggio circostante. Tra i diversi percorsi di degustazione che vengono proposti &amp;#232; particolarmente interessante quello relativo alla &lt;strong&gt;Vintage Collection&lt;/strong&gt; che include &lt;strong&gt;Franciacorta Dosage Zero&lt;/strong&gt;, il&lt;strong&gt; Franciacorta Brut Millesimato&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;Franciacorta Sat&amp;#233;n&lt;/strong&gt;. Oltre agli spumanti di Franciacorta che hanno reso  celebre l'azienda anche a livello internazionale, Ca' del Bosco propone anche una &lt;strong&gt;gamma di vini bianchi e ross&lt;/strong&gt;i come lo &lt;strong&gt;Chardonnay&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;Merlot&lt;/strong&gt; che nasce solo dalle migliori annate di uva merlot, o il &lt;strong&gt;Carmenero&lt;/strong&gt; che proviene da un vitigno originario del bordolese. Un vino potente e sorprendente per l'aroma pieno e speziato e un'etichetta che ne sintetizza il carattere: un lupo con la pelle di agnello.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Da segnare in agenda (...o sullo smartphone)&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cantina Ca' del Bosco&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Via Albano Zanella, 13 - 25030 Erbusco (BS)&lt;br /&gt;
Tel. +39 030 7766111&lt;br /&gt;
Visite dal luned&amp;#236; al sabato solo su prenotazione&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cadelbosco.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.cadelbosco&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - La Toscana delle Camelie</title>
<link>http://www.italytraveller.com/it/e/la-toscana-delle-camelie</link>
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<category>Natura</category>
<description>
&lt;p&gt;A dieci chilometri da &lt;strong&gt;Lucca &lt;/strong&gt;, lungo la strada che porta all' Abetone , sorge la  &lt;strong&gt;Villa Reale di Marlia &lt;/strong&gt; e il suo parco di 19 ettari. La storia complessa e affascinante di questo giardino lo ha trasformato in una testimonianza vivente di stratificazione del gusto e degli stili: si passa dal  &lt;strong&gt;Barocco &lt;/strong&gt;, al  &lt;strong&gt;Neoclassico &lt;/strong&gt; settecentesco fino al  &lt;strong&gt;Dec&amp;#243; &lt;/strong&gt;. Il nome &amp;quot;reale&amp;quot; &amp;#232; ben meritato perch&amp;#233; questo luogo &amp;#232; sempre stato frequentato da teste coronate e pare che anche William e Kate si siano ripromessi di trascorrere qui alcuni giorni in perfetto  &lt;strong&gt;idillio toscano &lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Vescovi, conti, re e principesse: una villa di sangue blu&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Marlia&lt;/strong&gt; &amp;#232; la dimora storica pi&amp;#249; imponente di questa zona della Toscana. Nel'500 fu prima casa di vacanze dei vescovi di Lucca, poi pass&amp;#242; alla famiglia Orsetti che fecero edificare i  &lt;strong&gt;giardini barocchi &lt;/strong&gt; con il teatro d'acqua e quello di verzura, la peschiera, il ninfeo e il limoneto. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
All'inizio dell'800 la &lt;strong&gt;sorella di Napoleone&lt;/strong&gt; Elisa Baciocchi si innamor&amp;#242; di questo luogo e decise di farne la propria residenza estiva.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La sorella di Napoleone trasform&amp;#242; la villa in un'elegante dimora neoclassica e mantenne l'originaria struttura del giardino all'italiana aggiungendo per&amp;#242; elementi in stile inglese come i  &lt;strong&gt;grandi prati lievemente in discesa &lt;/strong&gt; e il  &lt;strong&gt;laghetto &lt;/strong&gt; vicino alla Villa del Vescovo circondato da viottoli e ruscelli. Dopo Elisa la propriet&amp;#224; pass&amp;#242; ai Savoia e infine venne acquistata nei primi anni del '900 dai conti Pecci-Blunt che commissionarono al paesaggista Jacques Greber il restauro del parco e l'aggiunta del &amp;quot;giardino spagnolo&amp;quot; in stile Dec&amp;#242;.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Fontane, limoni e siepi di tasso: alla scoperta del parco e dei suoi segreti&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Gi&amp;#224; dall'entrata alla Villa di Marlia si percepisce la magia della  &lt;strong&gt;Lucchesia &lt;/strong&gt;, quella parte di Toscana che da Lucca arriva all'Appennino. La parte alta del parco conserva le testimonianze pi&amp;#249; antiche come il  &lt;strong&gt;Giardino di Verzura  &lt;/strong&gt;dedicato alla musica e alle commedie, preceduto da un atrio impreziosito al centro da una fontana con l'alzata d'acqua. Questo teatro ha il fascino di un giardino segreto e fu realizzato con spalliere di tasso nel 1652, mentre le statue di Pantalone, Balanzone e Colombina sono settecentesche. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Chiudendo gli occhi si pu&amp;#242; ancora immaginare Nicol&amp;#242; Paganini che suonava qui i suoi Capricci.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; E' seicentesco anche il Teatro d'Acqua sul retro della villa con una grande vasca a semicerchio, mascheroni e statue di divinit&amp;#224;. Come in ogni villa toscana non pu&amp;#242; mancare il  &lt;strong&gt;giardino dei limon &lt;/strong&gt;i ospitati nella bella stagione in grandi conche di cotto. Vicino alla Villa del Vescovo si trova il  &lt;strong&gt;ninfeo &lt;/strong&gt;, detto anche Grotta di Pan, che &amp;#232; collegato da una doppia scalinata al &amp;quot;giardino spagnolo&amp;quot; realizzato negli anni '20 in stile Dec&amp;#242;. Questo giardino richiama lo stile islamico con una grande vasca da cui si diramano piccoli canali e aiuole geometriche.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;La Toscana delle camelie: ville e borghi in fiore&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; Il microclima di questa zona la rende particolarmente adatta alla  &lt;strong&gt;coltivazione delle camelie &lt;/strong&gt; e nel viale del giardino ci sono numerosi esemplari ottocenteschi di questo fiore. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
Ogni anno a marzo in questo territorio attorno a Capannori che viene chiamato Compitese viene organizzata la rassegna  &lt;strong&gt;&amp;quot;Antiche Camelia di Lucchesia&amp;quot;&lt;/strong&gt; che prevede tour nei giardini delle ville storiche dove si coltivano  &lt;strong&gt;rare specie di camelie &lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Durante la rassegna vengono proposti itinerari storici attraverso antichi borghi come Pieve e S.Andrea di Compito, visite alla  &lt;strong&gt;prima piantagione sperimentale italiana di camelie del t&amp;#232; &lt;/strong&gt; all'Antica Chiusa Borrini. Da non perdere il  &lt;strong&gt;Sentiero delle Camelie &lt;/strong&gt;, un percorso di circa due ore tra le variet&amp;#224; pi&amp;#249; belle di questo fiore.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Da segnare in agenda (o sullo smartphone)&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Villa Reale di Marlia&lt;br /&gt;
Localit&amp;#224; Villa Reale Marlia - 55014 Lucca&lt;br /&gt;
Tel: +39 0583.30108&lt;br /&gt;
Orari: dal 1 Marzo al 30 Novembre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18&lt;br /&gt;
Chiuso il luned&amp;#236;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
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<title>Experiences - Arte e sospiri d'amore</title>
<link>http://www.italytraveller.com/it/e/arte-e-sospiri-d-amore</link>
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<category>Arte</category>
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&lt;h4&gt;Verona &amp;#232; la citt&amp;#224; dell'amore&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Chi riesce a contestare questa certezza condivisa da migliaia di persone in tutto il mondo? Eppure parte dei luoghi attribuiti a &lt;strong&gt;Giulietta e Romeo&lt;/strong&gt; sono privi di veridicit&amp;#224; storica da momento che furono fortemente &amp;quot;sistemati&amp;quot; nel 1935 da un Sopraintendente desideroso di alimentare questa leggenda. In realt&amp;#224; &lt;strong&gt;Verona&lt;/strong&gt; &amp;#232; romantica davvero, immersa in un'atmosfera preziosa dove si sente il respiro di un grande passato. Basta attraversare &lt;strong&gt;Piazza delle Erbe&lt;/strong&gt; con l'antico foro romano, ricordare con un brivido l'assassinio di Mastino I dietro le Case Mazzanti, ammirare l'imponenza del Palazzo Comunale su cui svetta la Torre dei Lamberti. Ma se si &amp;#232; in coppia, e per giunta innamorati, un tocco &lt;strong&gt;romantico-kitsch&lt;/strong&gt; alla visita di Verona &amp;#232; doveroso.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;La casa, il balcone e le lettere di Giulietta&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La Casa di Giulietta&lt;/strong&gt; in via Cappello &amp;#232; il luogo pi&amp;#249; conosciuto, visitato, fotografato e forse anche il pi&amp;#249; improbabile dal punto di vista storico, visto che fu fortemente rimaneggiata agli inizi del '900 ad esempio con l'aggiunta del famoso balcone. Eppure la leggenda romantica &amp;#232; pi&amp;#249; forte della verit&amp;#224; storica e allora almeno &lt;strong&gt;un bacio davanti alla statua di bronzo di Giulietta&lt;/strong&gt; bisogna concederselo. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Tornati a casa vale la pena di inviare una lettera a &amp;quot;Giulietta Capuleti-Verona&amp;quot; raccontando le proprie vicende d'amore. Incredibile ma vero si ricever&amp;#224; una risposta dalle volontarie del &lt;strong&gt;Club di Giulietta&lt;/strong&gt; che con pazienza rispondono alle numerosissime lettere che arrivano da ogni parte del globo (in pratica &amp;#232; come scrivere a Babbo Natale :D)&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Due cuori e una tessera sul Terrazzo degli Innamorati&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Dal cortile della &lt;strong&gt;Casa di Giulietta&lt;/strong&gt; si accede con una scalinata alla &lt;strong&gt;Terrazza degli Innamorati&lt;/strong&gt; che &amp;#232; parte integrante del Teatro Stabile di Verona. La terrazza &amp;#232; &lt;strong&gt;uno dei punti pi&amp;#249; romantici della citt&amp;#224;&lt;/strong&gt; e offre una vista panoramica del luogo dove, secondo la leggenda, Giulietta e Romeo scoprirono il loro amore. Nel 2008 la pavimentazione &amp;#232; stata restaurata con 60.000 tessere di marmo e in questa occasione &amp;#232; stato lanciato il progetto &amp;quot;Lovestone&amp;quot;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Tutte le coppie possono lasciare un segno indelebile del loro amore su una delle tessere facendola incidere a laser e ottenendo anche un certificato che riporta il numero e la posizione.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Dove la romantica storia ebbe la sua triste fine. Un'altra tappa di questo percorso artistico-amoroso &amp;#232; la &lt;strong&gt;Tomba di Giulietta&lt;/strong&gt; che si trova subito fuori le mura della citt&amp;#224;, all'interno del convento di San Francesco al Corso. Un sotterraneo a cui si accede dal chiostro accoglie il sarcofago aperto davanti a cui ogni anno sospirano migliaia di persone. Il fascino dell'antico convento aumenta la suggestione e si finisce per dimenticare che quasi sicuramente Giulietta non &amp;#232; mai stata sepolta qui. All'interno del convento si trova il &lt;strong&gt;Museo degli Affreschi Cavalcaselle&lt;/strong&gt; che accoglie una collezione di affreschi dal X al XVI sec. asportati da chiese e palazzi. &lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Una guida-gioco per scoprire la citt&amp;#224; in due&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Per non rinunciare ad un pizzico di emozione e originalit&amp;#224; si pu&amp;#242; scoprire &lt;strong&gt;Verona&lt;/strong&gt; con la guida gioco &lt;strong&gt;Verona Amor&lt;/strong&gt; edita da WhaiWhai. Trentacinque luoghi di Verona diventano il teatro di trentacinque mini racconti enigmatici e intriganti attraverso cui scoprire i segreti della citt&amp;#224;. Immaginando che l'ultimo discendente della famiglia dei Capuleti abbia bisogno di aiuto ci si impegna in un'affascinante esplorazione guidati dagli sms che vengono inviati sul cellulare e che rimandano a specifiche pagine della guida.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Dove fermarsi a cena&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Chi vuole rimanere in citt&amp;#224; pu&amp;#242; prenotare un tavolo in un'antica mescita, &lt;strong&gt;L'Antica Bottega del Vino&lt;/strong&gt; in via Scudo di Francia 3. Un luogo accogliente dal sapore d'altri tempi dove gustare i piatti della cucina tradizionale.&lt;br /&gt;
Se si cerca un luogo tranquillo fuori citt&amp;#224; la meta &amp;#232; &lt;strong&gt;Bardolino sulle sponde del Lago di Garda&lt;/strong&gt; per assaporare una cena al ristorante &lt;strong&gt;La Loggia Rambald&lt;/strong&gt;i ospitato in un antico edificio cinquecentesco in Piazza Principe Amedeo affacciata sul porto.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
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<title>Experiences - Le Langhe nel piatto</title>
<link>http://www.italytraveller.com/it/e/le-langhe-nel-piatto</link>
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<category>Gourmet</category>
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&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Andar per Langa&amp;quot;&lt;/strong&gt; &amp;#232; un'espressione che si sente spesso in&lt;strong&gt; Piemonte&lt;/strong&gt; e indica il piacevole vagare nel territorio compreso tra le citt&amp;#224; di &lt;strong&gt;Alba, Mondov&amp;#236; e Acqui Terme&lt;/strong&gt;. Una dopo l'altra le colline si susseguono e sono protagoniste del paesaggio, percorse da piccole strade provinciali che arrivano sul crinale e poi discendono dolcemente. Intorno troverete castelli, piccoli borghi, vigneti e una costellazione golosa di &lt;strong&gt;enoteche&lt;/strong&gt; e piccoli produttori che portano avanti la bandiera di una grande tradizione gastronomica. Il vino &amp;#232; un elemento fondamentale nella cultura di questo territorio ma non si devono dimenticare anche gli altri prodotti tipici come la &lt;strong&gt;carne, i formaggi di Langa, le nocciole, i salumi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;I primi piatti con cui iniziare un pasto &amp;quot;di Langa&amp;quot;&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tajarin e agnolotti del plin&lt;/strong&gt;: ecco i due primi piatti con cui iniziare un pasto per conoscere i sapori del territorio. I tajarin solo &lt;strong&gt;tagliolini di pasta fresca all'uovo&lt;/strong&gt; che vengono esaltati da sughi a base di funghi, carne o dal caratteristico &amp;quot;comodino&amp;quot;, un condimento a base di verdure e lardo soffritti e poi bagnati nel vino rosso. Gli agnolotti &amp;quot;del plin&amp;quot; di taglia piccolissima e con ripieni diversi dalla carne brasata alle verdure prendono il nome dal tipico pizzicotto necessario per chiuderli.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
Entrambi questi piatti sono una costante del men&amp;#249; di:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Trattoria della Posta&lt;/strong&gt;: Localit&amp;#224; Sant'Anna 87, Monforte d'Alba Tel: 0173.78120&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;La grande tradizione della carne trionfa nel bollito misto&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La carne bovina di razza Fassona Piemontese&lt;/strong&gt; &amp;#232; la regina di numerose portate come la &amp;quot;battuta di carne cruda a coltello&amp;quot; che viene condita al momento con solo olio e un po' di sale ed eventualmente una preziosa aggiunta di &lt;strong&gt;lamelle di tartufo&lt;/strong&gt;, l'orgoglio della &lt;strong&gt;citt&amp;#224; di Alba&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Sempre a base di carne c'&amp;#232; uno dei piatti simbolo della cucina delle Langhe: il &lt;strong&gt;&amp;quot;Gran Bollito misto&amp;quot;&lt;/strong&gt; tipico del borgo di &lt;strong&gt;Carr&amp;#249;&lt;/strong&gt;. Una ricetta ricca e semplice allo stesso tempo che la tradizione vuole legata alla regola del sette: 7 tagli di carne, 7 ornamenti anche essi di carne ( trippa, testina, lingua, ecc), 7 salsine di accompagnamento dette &amp;quot;bagnet&amp;quot; e 7 contorni. Il suo arrivo in tavola caldo e fumante ha qualcosa di trionfale.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
Due indirizzi dove provare il Gran Bollito Misto:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Ristorante Moderno&lt;/strong&gt; Via della Misericordia 12, Carr&amp;#249; (CN) - Tel: 0173 75493&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Osteria del Borgo&lt;/strong&gt; Via Garibaldi, 19 Carr&amp;#249; (CN) - Tel: 0173 759184&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Il profumo dei pascoli in tre formaggi Dop&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;In tema di formaggi la &lt;strong&gt;zona dell'Alta Langa&lt;/strong&gt; vanta un tris d'onore: &lt;strong&gt;Castelmagno, Robiole di Roccaverano e di Murazzano&lt;/strong&gt;. Ciascuno dei tre ha ottenuto la &amp;quot;DOP&amp;quot; ed &amp;#232; fortemente legato al paese d'origine che gli ha dato il nome. Il consiglio &amp;#232; proprio quello di andare a scoprirli alla fonte, nei &lt;strong&gt;caseifici artigianali&lt;/strong&gt; di questi piccoli borghi.&lt;br /&gt;
Il Castelmagno migliore &amp;#232; quello prodotto nelle malghe sopra i 1600 metri dove i pascoli ricchi di erbe e di fiori profumano il latte in modo inconfondibile. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
Il caseificio dove andare ad assaggiare il Castelmagno&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Dove osano le aquile&lt;/strong&gt; - via Matteotti 4, Castelmagno &lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Un museo dove andare a lezione di cultura del vino&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Nel paese di &lt;strong&gt;Barolo&lt;/strong&gt; che da il nome a uno dei vini pi&amp;#249; grandiosi d'Italia i viaggiatori appassionati di cultura del vino non devono tralasciare una visita al &lt;strong&gt;WIMU&lt;/strong&gt;, un museo del vino di nuova concezione realizzato all'interno del castello dei marchesi Falletti, oggi diventato di propriet&amp;#224; del comune. Tra le proposte pi&amp;#249; interessanti di questo museo ci sono le &lt;strong&gt;Wine Tasting Experiences&lt;/strong&gt;, lezioni-degustazioni di alto livello organizzate nel fine settimana con esperti del settore.&lt;/p&gt;
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</item>
<item>
<title>Experiences - Il treno dei desideri</title>
<link>http://www.italytraveller.com/it/e/il-treno-dei-desideri</link>
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<category>Top of the Month</category>
<description>
&lt;p&gt;Viaggiare come in un &lt;strong&gt;film di Hollywood&lt;/strong&gt; o in un libro di &lt;strong&gt;Agatha Christie&lt;/strong&gt;. Nessun altro mezzo di trasporto sa evocare quel mix di avventura, eleganza e romanticismo che solo la parola &lt;strong&gt;&amp;quot;Venice Simplon-Orient-Express&amp;quot;&lt;/strong&gt; scatena nell'immaginario di ogni viaggiatore.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;L'arte incontra il glamour sulle carrozze Art Dec&amp;#242;&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Dopo il suo rilancio in grande stile nel 1982, oggi il &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.orient-express.com/web/vsoe/journeys.jsp?c=websites&amp;amp;p=italytraveller&amp;amp;cr=vsoe_banner_ext_per&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Venice Simplon-Orient-Express&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; ha aggiunto al luxury glamour dei suoi viaggi nelle originali carrozze Art Dec&amp;#242; la scoperta dei tesori d'arte grazie alla collaborazione con la &lt;strong&gt;National Gallery&lt;/strong&gt; di Londra. &lt;br /&gt;
Insieme hanno creato alcune esclusive proposte di viaggio che partono dalla capitale inglese per arrivare a citt&amp;#224; come &lt;strong&gt;Venezia&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Parigi&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
La dimensione straordinaria del viaggio continua nell'opportunit&amp;#224; di conoscere i capolavori artistici di queste citt&amp;#224; attraverso &lt;strong&gt;la guida dei maggiori esperti&lt;/strong&gt; di uno dei musei pi&amp;#249; prestigiosi del mondo.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Alla scoperta di Leonardo e Michelangelo con la National Gallery&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Da Maggio 2012 sar&amp;#224; disponibile un nuovo emozionante itinerario creato in collaborazione con le guide della &lt;strong&gt;National Gallery&lt;/strong&gt; sulle orme di &lt;strong&gt;Leonardo da Vinci&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Michelangelo&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Questo viaggio di 9 giorni nel segno del grande Rinascimento italiano parte da Londra con una visita esclusiva al &lt;strong&gt;British Museum&lt;/strong&gt; dove sar&amp;#224; possibile ammirare i disegni di &lt;strong&gt;Leonardo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Michelangelo&lt;/strong&gt; che di solito non sono mostrati al pubblico. Si prosegue con una tappa alla &lt;strong&gt;National Gallery&lt;/strong&gt; per approfondire la conoscenza di due opere di Michelangelo e la &amp;quot;Venere delle Rocce&amp;quot; di Leonardo. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Nove giorni per attraversare l'Europa da &lt;strong&gt;Londra&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Firenze&lt;/strong&gt; sulle tracce dei grandi artisti del Rinascimento: benvenuti sul &lt;strong&gt;Venice Simplon-Orient-Express&lt;/strong&gt;!&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;La Milano di Leonardo e i suoi capolavori&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Dopo una notte al &lt;strong&gt;Goring Hotel di Londra&lt;/strong&gt;, si entra nel vivo di questa esperienza con un viaggio di due giorni sul leggendario Venice Simplon-Orient-Express che condurr&amp;#224; gli ospiti fino a &lt;strong&gt;Milano&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
In questa citt&amp;#224; dove Leonardo fu il pittore di corte di Lodovico Sforza &amp;#232; previsto un itinerario artistico che comprende l'affresco dell'&amp;quot;Ultima Cena&amp;quot; nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, il &lt;strong&gt;Codex Atlanticus&lt;/strong&gt; conservato nella Biblioteca Ambrosiana, il Castello Sforzesco che racchiude la &lt;strong&gt;&amp;quot;Piet&amp;#224; Rondanini&amp;quot;&lt;/strong&gt; di Michelangelo e la Galleria di Brera ricca di opere dei &lt;strong&gt;grandi maestri del Rinascimento&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Gran finale in stile toscano&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;L'ultima tappa &amp;#232; la &lt;strong&gt;citt&amp;#224; di Firenze&lt;/strong&gt; dove &amp;#232; previsto un soggiorno di tre notti nell&lt;strong&gt;'hotel Villa San Michele by Orient-Express&lt;/strong&gt; e un tour con la guida della National Gallery alla chiesa di Ognissanti, a &lt;strong&gt;Santa Maria Novella&lt;/strong&gt;, agli &lt;strong&gt;Uffizi&lt;/strong&gt; e alle &lt;strong&gt;Gallerie dell'Accademia&lt;/strong&gt;. Da Firenze il ritorno a Londra &amp;#232; previsto con volo aereo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un percorso attraverso l'arte e la bellezza esaltato dalla ricercata atmosfera vintage del &lt;strong&gt;Venice Simplon-Orient-Express&lt;/strong&gt; e da squisite soste del gusto. Per un viaggio ad &lt;strong&gt;alto tasso di emozione&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Da segnare in agenda... o sullo smartphone&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Prenota oggi il tuo viaggio per il 2012 sul Venice Simplon-Orient-Express all'indirizzo &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.orient-express.com/web/vsoe/journeys.jsp?c=websites&amp;amp;p=italytraveller&amp;amp;cr=vsoe_banner_ext_per&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.vsoe.com&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
</description>
</item>
<item>
<title>Experiences - Le terme della neve</title>
<link>http://www.italytraveller.com/it/e/le-terme-della-neve</link>
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<category>Wellness</category>
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&lt;p&gt;Un bagno caldo e rilassante in mezzo a una distesa innevata, mentre la grande montagna sembra sfiorare il cielo. E' quasi fiabesco ma possibile alle &lt;strong&gt;Terme di Pr&amp;#233;-Saint-Didier&lt;/strong&gt; in Val D'Aosta, un centro benessere dove si pu&amp;#242; trascorrere una giornata tra idromassaggi, saune e piscine termali per riprendere le forze tra una sciata e l'altra.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;La promessa delle acque termali: relax e bellezza&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Questo piccolo paese a 1000 m di altitudine si trova in una verde conca alla confluenza del fiume  &lt;strong&gt;Dora di Verney &lt;/strong&gt; e a poca distanza dai comprensori sciistici di  &lt;strong&gt;Courmayeur &lt;/strong&gt; e  &lt;strong&gt;La Thuile &lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Una posizione strategica arricchita dalla presenza di  &lt;strong&gt;acque termali &lt;/strong&gt; che sgorgano in una grotta artificiale a una temperatura di 35&amp;#176;-37&amp;#176; con propriet&amp;#224; rilassanti, antireumatiche e ricostituenti. E anche dal punto di vista estetico le loro &amp;quot;performance&amp;quot; sono preziose visto che rendono la pelle incredibilmente morbida...&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Dalla Belle Epoque a TripAdvisor&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; &lt;strong&gt;La stazione termale di Pr&amp;#233;-Saint-Didier &lt;/strong&gt; fin dal 1600 era assiduamente frequentata dalla nobilt&amp;#224; della corte dei Savoia. Durante la  &lt;strong&gt;Belle Epoque &lt;/strong&gt; qui si concentrava la crema del bel mondo internazionale, tanto che era presente anche un Casin&amp;#242;. Negli ultimi trent'anni era caduta nell'oblio ma recentemente &amp;#232; stata ristrutturata e rilanciata tanto che  &lt;strong&gt;TripAdvisor &lt;/strong&gt; l'ha inserita nella top list delle localit&amp;#224; europee pi&amp;#249; commentate del 2011.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Bagno caldo e idromassaggio sotto i fiocchi di neve&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Le tre piscine esterne dai nomi suggestivi come  &lt;strong&gt;Vasca di Desiderio, Fiore di Saussure e Polla di Saint Didier  &lt;/strong&gt;sono il punto di forza di questa struttura, veri e propri &amp;quot;catalizzatori di relax&amp;quot; in particolare d'inverno sotto la neve. Due di loro sono collegate da un  &lt;strong&gt;passaggio acquatico &lt;/strong&gt; e dotate di  &lt;strong&gt;getti idromassaggio &lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Chi vuole sperimentare una sensazione &amp;quot;scandinava&amp;quot; pu&amp;#242; correre nella neve per arrivare alla terza vasca dove lo aspetta l'abbraccio caldo dell'acqua termale che sgorga naturalmente dalla roccia a una  &lt;strong&gt;temperatura simile a quella del corpo umano &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Legno e pietra per 3 piani a tutto benessere&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;La recente ristrutturazione ha preservato la struttura ottocentesca dello  &lt;strong&gt;stabilimento termale &lt;/strong&gt; arricchendola con un  &lt;strong&gt;centro benessere &lt;/strong&gt; disposto su tre piani e realizzati con due materiali simbolo di una regione come la Valle D'Aosta:  &lt;strong&gt;il legno e la pietra &lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Le saune sono distribuite in punti diversi come lo chalet nel giardino o la baita panoramica cos&amp;#236; come le  &lt;strong&gt;sale relax &lt;/strong&gt; e quelle dedicate ai diversi  &lt;strong&gt;tipi di massaggio &lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Aperitivo e relax sotto le stelle&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Alle 19 di ogni venerd&amp;#236; alle Terme di Pr&amp;#233;-Saint-Didier ci si incontra per uno speciale  &lt;strong&gt;aperitivo a base di prodotti biologici &lt;/strong&gt; della Valle di Grassoney e vini &amp;quot;d'alta quota&amp;quot;. Il venerd&amp;#236;, il sabato e i giorni festivi il centro termale &amp;#232;  &lt;strong&gt;aperto fino alle 23 &lt;/strong&gt; per concedere agli ospiti l'esperienza del  &lt;strong&gt;relax sotto le stelle &lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel corso dell'anno vengono organizzati numerosi eventi e il &amp;quot;maestro del benessere&amp;quot; delle terme propone anche un programma di iniziative come  &lt;strong&gt;&amp;quot;Sauna Cream&amp;quot; &lt;/strong&gt; dove l'effetto benefico della sauna &amp;#232; integrato a  &lt;strong&gt;impacchi a base di panna &lt;/strong&gt; per una pelle di velluto. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Da segnare in agenda...(o sullo smartphone)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Terme di Pr&amp;#233;-Saint Didier&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
All&amp;#233;e des Thermes Pr&amp;#233;-Saint-Didier (AO)&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Tel.&lt;/strong&gt; +39 0165.867272 / 0165.867273&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Orari:&lt;/strong&gt; aperte tutti i giorni dal luned&amp;#236; al gioved&amp;#236; dalle 9.30 alle 21, il venerd&amp;#236; ed il sabato dalle 8.30 alle 23, la domenica dalle 8.30 alle 21&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.termedipre.it/&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; www.termedipre.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Un consiglio per una giornata perfetta senza attese: pre-acquistare il buono d'ingresso sul sito delle terme e prenotare l'accesso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
</description>
</item>
<item>
<title>Experiences - Il Ghetto, un'altra Venezia</title>
<link>http://www.italytraveller.com/it/e/il-ghetto-un-altra-venezia</link>
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<category>Arte</category>
<description>
&lt;p&gt;Uscendo dalla &lt;strong&gt;stazione di Santa Lucia&lt;/strong&gt; (il treno &amp;#232; davvero il mezzo pi&amp;#249; comodo per raggiungere Venezia) basta dirigersi verso sinistra imboccando la &lt;strong&gt;Lista di Spagna&lt;/strong&gt; e proseguendo diritti fino a &lt;strong&gt;campo S. Geremia&lt;/strong&gt; e al &lt;strong&gt;ponte delle Guglie&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Un mondo a parte a soli 5 minuti dalla stazione&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Attraversato il ponte si gira subito a sinistra e si prosegue lungo il canale fino al &lt;strong&gt;sottoportico delle Guglie&lt;/strong&gt; che &amp;#232; all'altezza dell'imbarcadero. Un'entrata che diventa anche confine simbolico da attraversare, il passaggio in un mondo &amp;quot;altro&amp;quot; dove anche i turisti non appartengono alla categoria &amp;quot;mordi e fuggi&amp;quot; che di Venezia vede solo la triade &lt;strong&gt;Canal Grande - San Marco - Rialto&lt;/strong&gt;. Qui si viene per scoprire e capire e si &amp;#232; ricompensati da un concentrato di storia e cultura davvero unici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui nel &lt;strong&gt;sestriere di Cannaregio&lt;/strong&gt; nell'antichit&amp;#224; si trovava la &lt;strong&gt;fonderia dell'Arsenale&lt;/strong&gt; chiamata &amp;quot;geto&amp;quot; e da questo termine nasce la parola &amp;quot;ghetto&amp;quot;. Ancora oggi si vedono le tracce dei cardini dei portoni che venivano chiusi durante la notte mentre le guardie sorvegliavano il confine. &lt;br /&gt;
Una situazione di segregazione che dur&amp;#242; fino al &lt;strong&gt;1797&lt;/strong&gt; quando Napoleone conquist&amp;#242; &lt;strong&gt;Venezia&lt;/strong&gt; e lascio agli ebrei la facolt&amp;#224; di vivere nelle altre aree della citt&amp;#224;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
Il nome &lt;strong&gt;ghetto&lt;/strong&gt; nasce qui in laguna. Quello di Venezia &amp;#232; il ghetto ebraico pi&amp;#249; antico d'Europa, nato nel 1516 da un'ordinanza del &lt;strong&gt;governo della Serenissima&lt;/strong&gt; che imponeva agli ebrei di abitare in questa zona dove dovevano rimanere dal tramonto all'alba&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Le case come antichi grattacieli&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Campo del Ghetto Nuovo&lt;/strong&gt; nonostante il nome &amp;#232; il luogo pi&amp;#249; antico di questo insediamento. Nei secoli qui si concentr&amp;#242; una popolazione di migliaia di persone che a causa dei confini ristretti fu costretta ad espandersi verso l'alto. &lt;br /&gt;
Questi &lt;strong&gt;edifici simili a torri&lt;/strong&gt; sono delle specie di &lt;strong&gt;grattacieli ante-litteram&lt;/strong&gt; tanto da arrivare fino a 8 piani e conferiscono alla piazza una fisionomia architettonica particolare. &lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Museo e sinagoghe: i tesori del Ghetto&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Dalla piazza si accede anche al &lt;strong&gt;Museo Ebraico di Venezia&lt;/strong&gt; concepito come museo diffuso perch&amp;#233; accoglie non solo una bella collezione di oggetti dal '600 all'800 di uso liturgico e familiare, ma anche perch&amp;#233; include le &lt;strong&gt;sinagoghe dislocate nel Ghetto&lt;/strong&gt;. Decisamente interessante il bookshop ricco di pubblicazioni non solo sull'ebraismo ma anche su Venezia stessa. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;Ghetto Ebraico&lt;/strong&gt; convivevano ebrei provenienti da varie zone d'Europa che seguivano il rito &lt;strong&gt;sefardita&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ashkenazita&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;italiano.&lt;/strong&gt; Per questo vennero costruite numerose sinagoghe qui chiamate &lt;strong&gt;&amp;quot;Scole&amp;quot;&lt;/strong&gt;. Oggi ne rimangono 5 e possono essere visitate solo con i &lt;strong&gt;tour guidati&lt;/strong&gt; che partono ogni ora dal Museo Ebraico. Di solito in ogni visita ne vengono illustrate tre a rotazione. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Tedesca&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;Canton&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;l'Italiana&lt;/strong&gt; sorgono all'ultimo piano di edifici sul &lt;strong&gt;Campo del Ghetto Nuovo&lt;/strong&gt; (secondo la tradizione non ci deve essere nulla tra la sinagoga e il cielo) tanto che dall'esterno non sono visibili. L'interno &amp;#232; una sorpresa di legni intarsiati, pannelli scolpiti e decorazioni barocche. Ancora pi&amp;#249; scenografiche sono la Scola Levantina e la Scola Spagnola probabilmente realizzate da architetti veneziani.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Alla scoperta dei sapori del Ghetto&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; La visita al Ghetto di Venezia non pu&amp;#242; dirsi completa senza una sosta per gustare la tipica &lt;strong&gt;cucina kosher&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Al &lt;strong&gt;Ristorante Gam-Gam&lt;/strong&gt; nel Sottoportego del Ghetto si trovano specialit&amp;#224; ebraiche e piatti della cucina di tradizione &lt;strong&gt;giudaico veneziana&lt;/strong&gt; come i fondi di carciofo. D'estate la sera il ristorante mette i tavolini lungo il canale e l'atmosfera &amp;#232; deliziosa&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Per portare a casa un souvenir goloso si possono acquistare i tipici &lt;strong&gt;dolcetti ebraici &lt;/strong&gt;al panificio Volpe in Calle del Ghetto Vecchio: le ciambelline chiamate &lt;strong&gt;&amp;quot;azime dolci&amp;quot;&lt;/strong&gt;, gli zuccherini e le &lt;strong&gt;&amp;quot;orecchiette di Amman&amp;quot;&lt;/strong&gt; ripiene di frutta candita.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Da segnare in agenda... (o sullo smartphone)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Museo Ebraico di Venezia e Sinagoghe&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Orari: dal 1&amp;#176; giugno al 30 settembre: 10.00 - 19.00&lt;br /&gt;
dal 1&amp;#176; ottobre al 31 maggio: 10.00 - 18.00. &lt;br /&gt;
Chiusi il sabato&lt;br /&gt;
Tel: +39 041 715359&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.museoebraico.it/&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.museoebraico.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
</description>
</item>
<item>
<title>Experiences - Torino, citt&#224; dei golosi</title>
<link>http://www.italytraveller.com/it/e/torino-citta-dei-golosi</link>
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<category>Gourmet</category>
<description>
&lt;p&gt;E' la citt&amp;#224; del Salone del Gusto e dei &lt;strong&gt;gianduiotti&lt;/strong&gt;, del primo aperitivo e dei &lt;strong&gt;caff&amp;#232; storici&lt;/strong&gt;, degli agnolotti e del bollito misto. &lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt; si conferma una sosta di culto per i gourmet che vogliono esplorare la sua doppia anima, tradizionale e innovativa.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Un bicerin negli storici caff&amp;#232; salotto&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Tra i primati di cui Torino &amp;#232; orgogliosa c'&amp;#232; quello di citt&amp;#224; con il maggiore numero di &lt;strong&gt;caff&amp;#232; storici in Italia&lt;/strong&gt;. Sono veri caff&amp;#232;-salotto risplendenti di specchiere, stucchi e dorature come negli anni in cui erano frequentati da intellettuali e patrioti risorgimentali. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Il pi&amp;#249; antico risale al 1763 ed &amp;#232; &lt;strong&gt;Al Bicerin in piazza della Consolata&lt;/strong&gt; dove ancora oggi la cioccolata &amp;#232; addensata per ore in pentoloni di rame. Da non perdere proprio il &amp;quot;bicerin&amp;quot;, una golosa fusione di cioccolato, caff&amp;#232; e fior di latte&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; Nella piazza gioiello dedicata a San Carlo di questi caff&amp;#232; d'epoca ce ne sono ben due: il San Carlo, classe 1822, e il Torino del 1903. A questi si aggiungono il Mokita e il Neuv Caval d'Brons, entrambi degli anni '50, che hanno ospitato divi e teste coronate.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Un caff&amp;#232; davvero regale&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; Nella settecentesca &lt;strong&gt;Regia Frutteria del Palazzo Reale&lt;/strong&gt; si pu&amp;#242; fare una pausa in vero &amp;quot;stile sabaudo&amp;quot; al &lt;strong&gt;Caff&amp;#232; Reale&lt;/strong&gt;, decisamente scenografico per le collezioni di tazze e teiere di casa Savoia racchiuse nelle vetrine che rivestono le pareti. &lt;br /&gt;
Cosa ordinare? Un &lt;strong&gt;caff&amp;#232; Savoia&lt;/strong&gt;, naturalmente, arricchito di panna, cacao e un pizzico di cannella e accompagnato dalla classica &amp;quot;bignola&amp;quot; oppure uno zabaione fatto secondo l'originale ricetta settecentesca. &lt;br /&gt;
Chi ama l'abbinamento caff&amp;#232;-museo non deve perdersi quello che si affaccia sulla Veranda di Juvarra all'interno del &lt;strong&gt;Museo D'Arte Antica di Palazzo Madama&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Dal Vermouth a Eataly&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;In questo trionfo di caff&amp;#232; e locali bisogna ricordare che &lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt; si vanta anche di avere inventato &lt;strong&gt;l'aperitivo&lt;/strong&gt; quando nel 1786 Benedetto Carpano nella sua bottega di &lt;strong&gt;Piazza Castello&lt;/strong&gt; ebbe l'idea di aggiungere al vino bianco una miscela di erbe aromatiche e spezie. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' questa la nascita del &lt;strong&gt;Vermouth&lt;/strong&gt; che divenne ben presto uno dei simboli della citt&amp;#224;. Ed &amp;#232; proprio nell&lt;strong&gt;'ex-stabilimento della Carpano&lt;/strong&gt; nella zona del Lingotto che sorge &lt;strong&gt;Eataly&lt;/strong&gt;, uno dei centri enogastronomici pi&amp;#249; grandi del mondo dove &amp;#232; possibile acquistare prodotti selezionati, mangiare, degustare, seguire &lt;strong&gt;corsi di cucina&lt;/strong&gt;, assistere a conferenze sul tema del gusto, &lt;strong&gt;acquistare libri&lt;/strong&gt; e molto altro ancora. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
Al suo interno &amp;#232; da provare il ristorante &lt;strong&gt;Guido per Eataly-Casa Vicina&lt;/strong&gt; che propone una rivisitazione in chiave moderna dei piatti del territorio&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Aristocratica o proletaria ma pur sempre golosa&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;In tema di &lt;strong&gt;gastronomia classica di Torino&lt;/strong&gt; punta su ricette dal sapore antico dove la tradizione aristocratica incontra quella pi&amp;#249; povera.&lt;br /&gt;
Il &lt;strong&gt;fritto misto piemontese&lt;/strong&gt;, ad esempio, mescola dolce e salato perch&amp;#233; &amp;#232; a base di cervella, animella, fegato, fesa di vitello, semolino dolce e amaretti, la fonduta con i tartufi, la &lt;strong&gt;bagna cauda&lt;/strong&gt; (cardi da intingere in una salsa calda a base di acciughe), gli agnolotti ripieni di carni diverse e conditi con sugo di arrosto, il bollito misto servito con varie salse come il bagnetto rosso, il bagnetto verde e la cugna, il bonet ovvero il dolce dei giorni di festa a base di &lt;strong&gt;amaretti e cioccolato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;I migliori ristoranti di Torino&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Inutile dire che la citt&amp;#224; offre un'ampia scelta a chi vuole concedersi un momento da gourmet. Ecco le nostre  proposte:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ristorante del Cambio&lt;/strong&gt;, piazza Carignano 2. Un santuario del gusto da 250 anni, celebrato per la raffinatezza del servizio negli ambienti storici dove anche Cavour amava farsi un bel pranzo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Dal Saletta&lt;/strong&gt;, via Belfiore 37. Mobili in legno e tovaglie a quadretti per una trattoria dove mangiare &amp;quot;come una volta&amp;quot;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Magorabin&lt;/strong&gt;, corso San Maurizio 61. Cucina di tradizione alleggerita e innovata in modo interessante da contaminazioni mediterranee. E in pi&amp;#249; un'ottima cantina.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Combal Zero&lt;/strong&gt;, in Piazza Mafalda di Savoia a Rivoli. All'interno del Museo di Arte Contemporanea:  ristorante dal carattere moderno e sperimentale  che promette agli ospiti non semplicemente un pasto ma un'esperienza totale difficile da dimenticare. &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h4&gt;La vocazione del cioccolato&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; Per finire con una nota dolce Torino si conferma una citt&amp;#224; dei golosi anche per la sua predilezione verso il cioccolato. Per capirlo basta fare un salto al laboratorio di &lt;strong&gt;Guido Gobino&lt;/strong&gt; in via Cagliari 15/b o alla sua bottega di via Lagrange 1. Si parte con i classici gianduiotti, ma poi smettere &amp;#232; difficle.&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Pattini e slitte sull'Alpe di Siusi</title>
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<category>Natura</category>
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&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L'Alpe di Siusi e il Parco Naturale dello Sciliar&lt;/strong&gt; sono un'oasi di tranquillit&amp;#224; a pochi chilometri da Bolzano e dalle attrazioni sportive e mondane della Val Gardena. Qui si viene non solo per sciare, ma anche per immergersi in un'atmosfera fatata dove si pattina e slitta come faceva Heidi. &lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Piroette e giravolte sul laghetto ghiacciato&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Pattinare sul ghiaccio&lt;/strong&gt; scintillante lanciandosi in volute e giravolte come nel libro &amp;quot;Pattini d'Argento&amp;quot; &amp;#232; sicuramente una delle attivit&amp;#224; pi&amp;#249; divertenti offerte dal periodo invernale in montagna. Sull&lt;strong&gt;'Alpe di Siusi&lt;/strong&gt; il posto migliore dove praticare questa attivit&amp;#224; all'aria aperta &amp;#232; il &lt;strong&gt;Laghetto di Fi&amp;#232;&lt;/strong&gt; ai piedi del massiccio dello Sciliar, circondato dal verde di una corona di alberi che spiccano sul candore della neve. Qui &amp;#232; possibile anche noleggiare i pattini da ghiaccio.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Tutti in slittino gi&amp;#249; dalla montagna&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; Il Laghetto di Fi&amp;#232; &amp;#232; anche il punto di arrivo di una delle pi&amp;#249; belle &lt;strong&gt;piste per slittino della zona&lt;/strong&gt;. Nell'Alpe di Siusi la pista Panorama &amp;#232; la pi&amp;#249; adatta per le allegre discese in famiglia, mentre la pista Bullaccia offre panorami indimenticabili durante tutto il suo percorso.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Slitte e cavalli per pigri e romantici&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; I pigri, gli innamorati o chi vuole provare l'emozione di un'esperienza diversa a contatto della natura possono scegliere la &lt;strong&gt;slitta trainata dai cavalli&lt;/strong&gt; per una magica escursione nel paesaggio ammantato di neve. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
I pi&amp;#249; freddolosi possono optare per una carrozza, ma &lt;strong&gt;le slitte aperte sono pi&amp;#249; panoramiche&lt;/strong&gt; e vengono comunque dotate di coperte di lana&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; Il punto di partenza per numerose gite con slitta e cavalli &amp;#232; &lt;strong&gt;Compaccio&lt;/strong&gt; a pochissimi minuti a piedi dalla stazione di arrivo della cabinovia che sale da Castelrotto. Normalmente queste escursioni si effettuano dalle 9 alle 17 e cio&amp;#232; in sintonia con gli orari degli impianti di risalita. Se si prenota in anticipo &amp;#232; possibile anche fare anche una &lt;strong&gt;gita notturna&lt;/strong&gt;, magari concordando una sosta per uno spuntino in una delle &lt;strong&gt;baite&lt;/strong&gt; del circondario.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Ciaspole ai piedi per sentirsi esploratori&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;escursioni sulla neve&lt;/strong&gt; attrezzati con un buon paio di scarponi o con le &lt;strong&gt;&amp;quot;ciaspole&lt;/strong&gt;&amp;quot;, le racchette che ricordano quelle indossate dai cacciatori di una volta, sono un ottima occasione per esplorare alcuni dei luoghi pi&amp;#249; suggestivi dell&lt;strong&gt;'Alpe di Siusi&lt;/strong&gt; e del &lt;strong&gt;Parco Naturale dello Sciliar&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un'escursione molto suggestiva &amp;#232; quella che parte dal paese di Castelrotto per arrivare al Rio Freddo e alle sue magiche &lt;strong&gt;cascate di ghiaccio&lt;/strong&gt;. Dal centro del paese ci si dirige verso il maso Wegmacherhof che si trova a poca distanza  dal Gunser Skilift. Da qui si prende il sentiero n. 6 verso il paese di &lt;strong&gt;San Valentino&lt;/strong&gt; e la sua  chiesetta che &amp;#232; posta su una collina da cui si domina il paesaggio circostante.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Dove mangiare&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Un indirizzo da avere sempre in agenda &amp;#232; quello della &lt;strong&gt;Baita Gostner-Schwaige a Saltria&lt;/strong&gt; sulla pista 59. Qui Franz Mulsner dalla sua micro cucina sforna piatti tradizionali ma con tocchi speciali, arricchiti da erbe e fiori di campo che lui stesso raccoglie, carni selezionate, strudel di mele ma anche di albicocche. &lt;strong&gt;Da provare assolutamente&lt;/strong&gt;: il posto &amp;#232; piccolo e i tavoli sono pochi, prenotate in anticipo!&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - La Spa nel convento</title>
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<category>Wellness</category>
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&lt;p&gt;Una rigenerazione fatta di pace e silenzio. Un concetto evoluto di wellness inserito in un contesto speciale e &amp;quot;mistico&amp;quot; come un monastero. Un sogno possibile nella &lt;strong&gt; &lt;a href=&quot;http://www.italytraveller.com/it/z/park-hotel-ai-cappuccini&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Spa del Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Il luogo dove sorge questo resort di lusso &amp;#232; la quintessenza del fascino antico e sacrale di una regione come l'Umbria e la filosofia dell'hotel si richiama alla storia di questo territorio che fu patria di santi e poeti.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Il lusso qui non &amp;#232; pi&amp;#249; peccato&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Vicino al &lt;strong&gt;centro storico di &lt;a href=&quot;http://www.italytraveller.com/it/r/umbria/s/gubbio&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Gubbio&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, ma allo stesso tempo in una posizione appartata e silenziosa, sorge il convento seicentesco che fu dedicato a San Nicola di Bari. &lt;br /&gt;
Un edificio ristrutturato con attenzione: pur mantenendo la pietra a vista delle facciate esterne e lo spirito dell'architettura conventuale, dentro si trovano tutti i piccoli e grandi lussi che ci si aspetta di trovatre in un &lt;strong&gt;hotel a 4 stelle&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Tonalit&amp;#224; calde e profumi naturali&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il parco ricco di piante secolari avvolge l'hotel in una cornice naturale di tranquillit&amp;#224;, ma l'immersione in una dimensione di benessere psico-fisico avviene nella grande &lt;strong&gt;Spa realizzata tra le mura dell'antico monastero&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Lo stile di quest'area &amp;#232; caratterizzato da tonalit&amp;#224; calde e naturali grazie a elementi come il &lt;strong&gt;legno di noce&lt;/strong&gt; e la pietra color crema. L'aria &amp;#232; satura del profumo di essenze naturali e dei selezionati &lt;strong&gt;prodotti Aveda&lt;/strong&gt; che vengono utilizzati nel centro benessere.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Salus Per Aquam&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Ogni  &lt;strong&gt;esperienza di benessere &lt;/strong&gt; ha l'acqua come elemento fondamentale. Oltre a trattamenti acquatici come il bagno mediterraneo e le docce emozionali, il Park Hotel ai Cappuccini ha anche una &lt;strong&gt;lussuosa piscina coperta&lt;/strong&gt; con acqua a 28&amp;#176;. E' stata costruita in posizione sopraelevata e si affaccia sulla terrazza che nella bella stagione diventa il luogo ideale per una pausa di relax.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Raxul: per rilassarsi come un antico romano&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Uno dei punti forte dell'offerta di questa Spa &amp;#232; il Raxul, un  &lt;strong&gt;trattamento ispirato ai rituali termali dell'antica Roma &lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Il rituale viene praticato in una speciale cabina su un &lt;strong&gt;tavolo di marmo riscaldato&lt;/strong&gt; che rincrea l'atmosfera e le sensazione delle terme romane&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; Si inizia con una dolce &lt;strong&gt;esfoliazione del corpo&lt;/strong&gt; che viene ricoperto da impacchi a base di diversi elementi a seconda dell'effetto che si vuole ottenere: argilla, fanghi, sale, cioccolato, uva. &lt;br /&gt;
Con un innalzamento della temperatura della cabina l'impacco viene fatto asciugare sulla pelle, poi si viene avvolti dal vapore e l'impacco torna allo &lt;strong&gt;stato umido&lt;/strong&gt; finch&amp;#233; non viene fatto scivolare via da una doccia tropicale a base di &lt;strong&gt;essenze naturali&lt;/strong&gt;. Il risultato &amp;#232; una disintossicazione della pelle e un'idratazione profonda accompagnata da una sensazione di &lt;strong&gt;totale rilassamento&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;La tradizione dei monaci speziali&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Per completare l'esperienza di benessere basta una visita all&lt;strong&gt;'antica farmacia del convento&lt;/strong&gt;, oggi chiamata &lt;strong&gt;Monasticum&lt;/strong&gt;. Nel segno dell'antica tradizione monastica di coltivare orti di erbe aromatiche e medicamentose, qui vengono selezionati &lt;strong&gt;prodotti naturali creati nei monasteri dell'Umbria&lt;/strong&gt;: essenze, creme, infusi e distillati realizzati secondo le regole dell'&amp;quot;hortus sanitatis&amp;quot;. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Da segnare in agenda...(o sullo smartphone)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.italytraveller.com/it/z/park-hotel-ai-cappuccini&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Park Hotel ai Cappuccini&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Via Tifernate - 06024 Gubbio (Perugia)&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
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<item>
<title>Experiences - Il Museo della doppia G</title>
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<category>Arte</category>
<description>
&lt;p&gt;Ti &amp;#232; mai capitato di fermarti incantata davanti a una vetrina con una favolosa ItBag esposta? Ecco, allora questo &amp;#232; proprio il museo che fa per te. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1700 metri quadri in &lt;strong&gt;Piazza della Signoria a Firenze&lt;/strong&gt; per un museo dedicato ai fashion victim, ma manche agli appassionati di storia del costume, agli inguaribili curiosi e a tutti quelli che ritengono la moda una parte integrante del &lt;strong&gt;patrimonio culturale italiano&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
Tutto questo &amp;#232; il &lt;strong&gt;Museo Gucci&lt;/strong&gt; inaugurato nel 2011 dalla casa di moda per celebrare il 90&amp;#176; anniversario. La sede non poteva che essere Firenze, la patria dell'artigiano fiorentino Guccio Gucci, che nel 1921 fond&amp;#242; &lt;strong&gt;il marchio con la doppia G&lt;/strong&gt;, oggi simbolo internazionale dello sitle italiano. &lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Come si viaggiava quando il trolley ancora non era stato inventato...&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il museo si trova all'interno della sede della Maison, nel trecentesco &lt;strong&gt;Palazzo dei Mercanti&lt;/strong&gt; di Piazza della Signoria. Nelle sale della collezione permanente distribuite su tre piani si raccontano le tappe della storia del marchio Gucci. &lt;br /&gt;
Al piano terra si parte con l'area Viaggio che ricorda come Guccio Gucci fosse in origine un portiere d'albergo e avesse sviluppato una collezione ispirata ai bagagli degli ospiti dell&lt;strong&gt;'Hotel Savoy di Londra&lt;/strong&gt;. In questa sala si possono ammirare valigie, bauli e accessori creati dagli anni 50 ai '70 per un'esclusiva clientela internazionale dove brillavano dive del calibro di &lt;strong&gt;Liz Taylor e Liza Minnelli&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Passeggiando tra le eleganti vetrine in cristallo si vedono le valigie caratterizzate dal &lt;strong&gt;motivo a diamante&lt;/strong&gt;, il primo logo della maison poi sostituito dalle due &lt;strong&gt;G incrociate&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;h4&gt;Borse e abiti da sera per sognare&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;Il primo piano &amp;#232; dedicato a uno dei temi pi&amp;#249; di successo del marchio Gucci, il &lt;strong&gt;Mondo Flora&lt;/strong&gt; creato nel 1966 e molto amato da Grace Kelly per i suoi foulard. Le fanatiche di accessori potranno sognare nella &lt;strong&gt;sala Borse&lt;/strong&gt; dedicata alle principali creazioni Gucci tra cui i modelli storici pi&amp;#249; ricercati. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine, la sala Sera &amp;#232; lo spazio delle creazioni pi&amp;#249; lussuose indossate da numerose star in occasioni &amp;quot;red carpet&amp;quot;. Oltre a questa sezione della collezione permanente il primo piano accoglie anche il &lt;strong&gt;Contemporary Art Space&lt;/strong&gt; che comprende una selezione di opere di arte contemporanea appartenenti alla Fondazione Pinault e una zona per mostre temporanee e installazioni.&lt;/p&gt;
&lt;h4&gt;Il mito del logo e le tentazioni di shopping&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt;L'ultimo piano accoglie il visitatore con &lt;strong&gt;l'esposizione permanente Logomania&lt;/strong&gt; che racconta la nascita e l'evoluzione di uno dei loghi pi&amp;#249; riconoscibili del mondo della moda. A questa si affiancano le sezioni Lifestyle e Sport dove si pu&amp;#242; ammirare anche la &lt;strong&gt;Cadillac degli anni '70&lt;/strong&gt; personalizzata da Aldo Gucci. &lt;br /&gt;
Alla fine del giro, c'&amp;#232; da scommeterci, sar&amp;#224; difficile resistere alla tentazione di un po' di (sano?) shopping al gift shop del museo. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&quot;highlight&quot;&gt;&lt;p&gt;
Puoi accontentarti di &lt;strong&gt;biglietto pop-up&lt;/strong&gt; e della &lt;strong&gt;copertina dell'iPad&lt;/strong&gt;, ma per un investimento per la vita dirigiti senza esitazione alla Icon Collection dove si trovano in edizione limitata pezzi intramontabili come i i &lt;strong&gt;mocassini con il morsetto&lt;/strong&gt; o la borsa bamboo&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Per sottolineare il rapporto profondo tra il &lt;strong&gt;marchio Gucci&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;citt&amp;#224; di Firenze&lt;/strong&gt; met&amp;#224; del biglietto d'ingresso viene devoluto per iniziative a salvaguardia del patrimonio artistico fiorentino.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Da segnare in agenda... (o sullo smartphone)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Museo Gucci&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Piazza della Signoria - Firenze&lt;br /&gt;
Tel: +39 055 29 00 17&lt;br /&gt;
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 20&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.gucci.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.gucci.com&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
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