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<title>ItalyTraveller - Itinerari ed Experiences</title>
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<language>it</language>
<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 20:07:53 +0100</pubDate>
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<title>Itinerari - Il silenzio del Trasimeno</title>
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<category>itinerari</category>
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&lt;p&gt;Un viaggio attraverso le bellezze del &lt;strong&gt;lago pi&amp;#249; grande del centro-Italia&lt;/strong&gt; che comincia da uno dei Borghi pi&amp;#249; belli d'Italia: &lt;strong&gt;Castiglione del Lago&lt;/strong&gt;. Arroccato su una penisola calcarea che si affaccia sul &lt;strong&gt;Lago Trasimeno&lt;/strong&gt; come una terrazza, Castiglione si presenta come un &lt;strong&gt;tipico borgo dell'Umbria&lt;/strong&gt;. Fu &lt;strong&gt;Federico II di Svevia&lt;/strong&gt; a dare la forma attuale al paese nel &lt;strong&gt;1247&lt;/strong&gt;. Due i monumenti pi&amp;#249; importanti di Castiglione: &lt;strong&gt;Palazzo della Corgna&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;Rocca del Leone&lt;/strong&gt;. Il primo &amp;#232; una &lt;strong&gt;piccola reggia cinquecentesca&lt;/strong&gt;, costruita su una preesistente casina di caccia. Notevoli gli &lt;strong&gt;affreschi in stile tardo manierista&lt;/strong&gt; che raccontano scene mitologiche e di &lt;em&gt;divertissement&lt;/em&gt; dei nobili che abitarono questi luoghi. Il casato dei Della Corgna, infatti, era una delle famiglie aristocratiche (conti e marchesi) che controllavano la zona. &amp;#200; di epoca federiciana, invece, la &lt;strong&gt;Rocca del Leone&lt;/strong&gt;. Attualmente adibita ad &lt;strong&gt;anfiteatro&lt;/strong&gt;, dove si svolgono concerti nelle sere d'estate, si presenta come un pentagono irregolare con cinque torri e tre porte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed &amp;#232; sempre d'estate che partono i traghetti alla volta dell&lt;strong&gt;'Isola Maggiore&lt;/strong&gt;, uno scoglio al centro del Lago Trasimeno (d'inverno partono solo da Tuoro e Passignano). &amp;#200; percepibile &lt;strong&gt;l'alone mistico&lt;/strong&gt; che circonda questo luogo, scelto da &lt;strong&gt;San Francesco nel 1211&lt;/strong&gt; per trascorrere la quaresima nella solitudine di un anfratto nella roccia. &amp;#200; prevalentemente &lt;strong&gt;un'isola di pescatori&lt;/strong&gt;, la cui visita viene spesso abbinata a quella della pi&amp;#249; grande &lt;strong&gt;Isola Polvese&lt;/strong&gt;. In questo centro &amp;#232; invece possibile visitare un piacevole &lt;strong&gt;Giardino delle Piante acquatiche&lt;/strong&gt;, realizzato in un'antica &lt;strong&gt;cava di pietra arenaria&lt;/strong&gt;. Anche l'Isola Polvese vanta il suo &lt;strong&gt;Castello, un maniero trecentesco&lt;/strong&gt; con finalit&amp;#224; per lo pi&amp;#249; difensive. &amp;#200; sul finire del Quattrocento, invece, che &amp;#232; datata la costruzione dell'imponente struttura del &lt;strong&gt;Monastero degli Olivetani&lt;/strong&gt;, addossato alla &lt;strong&gt;Chiesa di San Secondo&lt;/strong&gt;, un complesso romanico di cui rimane solo un rudere. Ma la vera ricchezza dell'Isola Polvese &amp;#232; la sua variet&amp;#224; faunistica: qui nidificano &lt;strong&gt;gli aironi, le cicogne, i cigni selvatici e i cormorani&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ritornati sulla terraferma, la tappa successiva &amp;#232; &lt;strong&gt;Tuoro sul Trasimeno&lt;/strong&gt;, storicamente importante, perch&amp;#233; qui fu combattuta la storica &lt;strong&gt;&amp;quot;Battaglia del Trasimeno&amp;quot;&lt;/strong&gt;, nel 217 a.C., fra le truppe &lt;strong&gt;cartaginesi di Annibale e i romani&lt;/strong&gt;. Per ricordare questo evento bellico, si trova a Tuoro il &lt;strong&gt;Centro di Documentazione Permanente sulla Battaglia del Trasimeno&lt;/strong&gt;. Da vedere il &lt;strong&gt;Campo del Sole&lt;/strong&gt;, un giardino di scultura contemporanea a Punta Navaccia, sulle rive del lago, progettato da Piero Cascella. A decorare &lt;strong&gt;il giardino, 28 sculture&lt;/strong&gt; realizzate da &lt;strong&gt;artisti contemporanei&lt;/strong&gt; tra il 1985 e il 1989. A &lt;strong&gt;Passignano&lt;/strong&gt; il lungolago dedicato alla &lt;strong&gt;poetessa armena Vittoria Aganoor Pompilj&lt;/strong&gt; &amp;#232; il centro dell'attivit&amp;#224; &amp;quot;balneare&amp;quot; del Trasimeno. &amp;#200; qui, infatti, che si trovano le &lt;strong&gt;spiagge lacustri pi&amp;#249; famose del Trasimeno&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Magione&lt;/strong&gt; &amp;#232; famosa soprattutto per il suo &lt;strong&gt;Castello dei Cavalieri di Malta&lt;/strong&gt;, un grandioso palazzo eretto nel XIII secolo dai &lt;strong&gt;Gerosolimitani&lt;/strong&gt; per i pellegrini in viaggio lungo la &lt;strong&gt;via Francigena&lt;/strong&gt;. Tra il XIV e il XV secolo il castello venne fortificato e assunse l'imponente aspetto che tuttora si pu&amp;#242; ammirare sulla sommit&amp;#224; del colle. Ultima tappa a &lt;strong&gt;Solomeo&lt;/strong&gt;, vera e propria citt&amp;#224;-azienda, unica nel suo genere. Questo piccolo centro, infatti, ospita dal 1979 &lt;strong&gt;Brunello Cucinelli&lt;/strong&gt; e la sua &lt;strong&gt;fabbrica di abbigliamento in cachemire&lt;/strong&gt; (nonch&amp;#233; lo spaccio aziendale). &amp;#200; a lui che si deve il &lt;strong&gt;recupero del borgo medievale&lt;/strong&gt; perch&amp;#233; la sua filosofia &amp;#232; che la bellezza &amp;#232; fra i bisogni primari di chi lavora.&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - L'eco-resort sul lago</title>
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<category>Time to Relax</category>
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&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Benessere globale&lt;/strong&gt;. E' questo il concetto alla base del &lt;strong&gt;Lefay Resort &amp;amp; Spa Lago di Garda&lt;/strong&gt; che si estende su &lt;strong&gt;11 ettari di parco&lt;/strong&gt; nei pressi di &lt;strong&gt;Gargnano&lt;/strong&gt;, un delizioso borgo della costa orientale del &lt;strong&gt;Lago di Garda&lt;/strong&gt;. Colline e terrazzamenti naturali si susseguono nel territorio dove sorge il Lefay Resort, costruito in totale armonia con il paesaggio circostante secondo i criteri dell&lt;strong&gt;'architettura ecosostenibile&lt;/strong&gt;. Nelle splendide stanze e suite si &amp;#232; privilegiato l'utilizzo di materiali naturali come pavimenti in legno d'ulivo, arredi in noce nazionale, lenzuola in cotone non trattato e vernici ad acqua. Con la convinzione che il benessere totale nasca dall'attenzione ad ogni particolare sono state evitate per quanto possibile le fonti di inquinamento elettromagnetico. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Spa di 3.000 mq&lt;/strong&gt; &amp;#232; il fulcro di questo resort dedicato al relax del corpo e della mente dove viene applicato il &lt;strong&gt;Lefay Method&lt;/strong&gt; basato sul &lt;strong&gt;recupero dell'energia vitale&lt;/strong&gt; attraverso l'unione di avanzate &lt;strong&gt;tecniche occidentali&lt;/strong&gt; e i principi della &lt;strong&gt;medicina classica cinese&lt;/strong&gt;. Oltre alla &lt;strong&gt;piscina sportiva&lt;/strong&gt; esterna e a quella salina e riscaldata uno dei punti di forza della Spa sono le cinque saune: la &lt;strong&gt;Sauna&lt;/strong&gt; Caligo ad elevata temperatura, la &lt;strong&gt;Sauna dell'Ulivo&lt;/strong&gt; rivestita con questo legno dalle propriet&amp;#224; disintossicanti, la &lt;strong&gt;Sauna degli Aromi&lt;/strong&gt; basata sulle propriet&amp;#224; balsamiche delle erbe aromatiche, la &lt;strong&gt;sauna finlandese Acqua e Fuoco&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;Lady Sauna&lt;/strong&gt; dedicata alle signore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una parte importante del &lt;strong&gt;Lefay Method Spa&lt;/strong&gt; si basa sulle &lt;strong&gt;attivit&amp;#224; all'aria aperta&lt;/strong&gt; nello splendido parco che circonda il Resort. Qui gli ospiti possono cimentarsi nelle 12 stazioni del &lt;strong&gt;percorso vita &amp;quot;la Forma e il Colore&amp;quot;&lt;/strong&gt; o passeggiare nel circuito di 2,5 km &lt;strong&gt;&amp;quot;Nel Ritmo dei Passi il Vento e la Collina&amp;quot;&lt;/strong&gt;. Per chi ama unire l'attivit&amp;#224; all'aria aperta con momenti di &lt;strong&gt;meditazione&lt;/strong&gt; &amp;#232; stato realizzato un percorso particolare attraverso &lt;strong&gt;5 giardini energetici e terapeutici&lt;/strong&gt; di grande suggestione simbolica che riflettono le diverse stagioni della vita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lefay Resort &amp;amp; SPA Lago di Garda&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Via Angelo Feltrinelli, 118&lt;br /&gt;
25084 Gargnano (Brescia)&lt;br /&gt;
Tel: +39 0365 241800&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.lefayresorts.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.lefayresorts.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Il Canto di Lopriore</title>
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<category>Gourmet hotel</category>
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&lt;p&gt;La scoperta della &lt;strong&gt;Certosa di Maggiano&lt;/strong&gt; e del &lt;strong&gt;ristorante &amp;quot;Il Canto&amp;quot;&lt;/strong&gt; non &amp;#232; sicuramente priva di sorprese. Il viaggiatore che venga qui la prima volta, tra le colline vicino a &lt;strong&gt;Siena&lt;/strong&gt;, non si immagina la grandiosit&amp;#224; di questo &lt;strong&gt;ex convento dei frati Certosini&lt;/strong&gt; fondato nel 1314 e ristrutturato dal celebre decoratore d'interni Renzo Mongiardino. Il parco di 4 ettari accoglie anche &lt;strong&gt;gli orti e i frutteti&lt;/strong&gt; che approvvigionano la cucina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;ristorante &amp;quot;Il Canto&amp;quot;&lt;/strong&gt; &amp;#232; accolto in quella che era la cucina del convento e presenta ancora il forno a legna con le stufe in muratura. Il re di questo luogo del gusto che si &amp;#232; guadagnato le &lt;strong&gt;Tre Forchette del Gambero Rosso&lt;/strong&gt; &amp;#232; &lt;strong&gt;Paolo Lopriore&lt;/strong&gt;, allievo preferito di &lt;strong&gt;Gualtiero Marchesi&lt;/strong&gt;. Il suo background di &lt;strong&gt;esperienze italiane e internazionali&lt;/strong&gt; &amp;#232; notevole e va dall&lt;strong&gt;'Enoteca Pinchiorri&lt;/strong&gt; di Firenze alla &lt;strong&gt;Maison Troisgros&lt;/strong&gt; in Francia. Circondata dalla verde &lt;strong&gt;campagna toscana&lt;/strong&gt;, la cucina di Lopriore parte dagli &lt;strong&gt;ingredienti del territorio&lt;/strong&gt; ma poi compie un viaggio nelle sensazioni provocate dal cibo sperimentando forme e consistenze continuamente diverse. Un pasto a &amp;quot;Il Canto&amp;quot; non &amp;#232; mai un'esperienza banale, a volte pu&amp;#242; lasciare interdetti, spesso presenta &lt;strong&gt;nuovi scenari gustativi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Lopriore&lt;/strong&gt; &amp;#232; considerato uno degli &lt;strong&gt;chef pi&amp;#249; innovativi d'Italia&lt;/strong&gt; e lo dimostra in alcuni piatti di apparente semplicit&amp;#224; assoluta come il &lt;em&gt;&amp;quot;Monocromo di scampi&amp;quot;&lt;/em&gt;, una sinfonia di sapori sulle note degli scampi freschissimi, succo di carote e pasta di limoni che lo chef centrifuga usando polpa e buccia dei limoni coltivati nel parco e aggiungendo anche i petali dei fiori. Nel corso del pasto nulla &amp;#232; lasciato al caso, dai &lt;strong&gt;panini e grissini freschi&lt;/strong&gt; preparati appositamente dallo chef all'antipasto degustazione chiamato &lt;em&gt;&amp;quot;Gioco di forme, consistenze e sapori&amp;quot;&lt;/em&gt; che comprende piccoli assaggi dove Lopriore sintetizza tutta la sua arte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ristorante Il Canto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Hotel Certosa di Maggiano&lt;br /&gt;
Strada di Certosa 82/86&lt;br /&gt;
Siena&lt;br /&gt;
Tel. +39 0577 288180&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.certosadimaggiano.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.certosadimaggiano.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - L'Umbria del Sagrantino</title>
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<category>Vino e dintorni</category>
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&lt;p&gt;Alcune fonti storiche sostengono che il &lt;strong&gt;Sagrantino di Montefalco&lt;/strong&gt; abbia avuto origine verso l'anno Mille, addirittura si ipotizza che sia stato introdotto &lt;strong&gt;in Italia dall'Asia Minore&lt;/strong&gt; grazie ai &lt;strong&gt;frati francescani&lt;/strong&gt; che ne coltivavano l'uva per il vino da messa. Eppure questo vino dopo aver attraversato i secoli negli &lt;strong&gt;anni '60&lt;/strong&gt; era ormai scomparso dai &lt;strong&gt;vigneti dell'Umbria&lt;/strong&gt;. Grazie ad alcuni coraggiosi vignaioli oggi il &lt;strong&gt;Sagrantino di Montefalco&lt;/strong&gt; &amp;#232; stato completamente riabilitato con la soddisfazione di produrre un vino di grande struttura e una ricca tradizione alle spalle. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Tenuta San Lorenzo&lt;/strong&gt; si trova nei pressi di &lt;strong&gt;Foligno&lt;/strong&gt; ed anche essa vanta una storia che arriva all'indietro fino a dieci secoli fa. Circa 400 ettari di terreno in parte coltivato a &lt;strong&gt;vigne, uliveti&lt;/strong&gt; e per il resto ricco di &lt;strong&gt;pascoli e boschi&lt;/strong&gt;. Il cuore della tenuta &amp;#232; un &lt;strong&gt;piccolo borgo antico&lt;/strong&gt; dove si trova ancora un &lt;strong&gt;convento fondato nel 1300&lt;/strong&gt; che comprende anche un chiostro e una chiesetta consacrata. La cantina e il frantoio aziendale, entrambi di moderna concezione, sono circondati dallo splendido parco della tenuta vivono cavalli e daini allo stato brado. Le visite alla Tenuta san Lorenzo si snodano attorno a queste due realt&amp;#224;, &lt;strong&gt;il vino e l'olio&lt;/strong&gt;, e comprendono anche la visita al bosco e agli edifici sacri della tenuta: quasi una sintesi del meglio che si pu&amp;#242; trovare nel &lt;strong&gt;territorio umbro&lt;/strong&gt;. Su prenotazione, si organizzano anche visite con &lt;strong&gt;degustazione di vini e piatti tipici&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre ai vini rossi pi&amp;#249; pregiati tra cui primeggia il &lt;strong&gt;Sagrantino di Montefalco secco&lt;/strong&gt;, la Tenuta San Lorenzo coltiva anche il &lt;strong&gt;Ciliegiolo&lt;/strong&gt;, un'uva rossa dal sapore di ciliegia tipica del territorio umbro con cui ottiene il &lt;strong&gt;vino Cleos&lt;/strong&gt;. Un'altro fiore all'occhiello dell'azienda &amp;#232; un pregiato &lt;strong&gt;olio extravergine DOP, il Millenario&lt;/strong&gt;, ottenuto da olive raccolte a mano nel mese di ottobre quando ancora non hanno raggiunto il pieno della maturazione e spremute entro 12 ore dalla raccolta. Il risultato &amp;#232; un autentico &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;oro verde&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; non filtrato che sprigiona i profumi verdi e arborei della &lt;strong&gt;campagna umbra&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tenuta San Lorenzo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
San Lorenzo Vecchio 30&lt;br /&gt;
Foligno (Perugia)&lt;br /&gt;
Tel. +39 0742 22553&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.tenutasanlorenzo.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.tenutasanlorenzo.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Valsugana: 180&#176; di sapore</title>
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<category>Cooking Class</category>
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&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Valsugana&lt;/strong&gt; &amp;#232; un angolo di &lt;strong&gt;Trentino&lt;/strong&gt; che si estende verso il Veneto noto per i suoi &lt;strong&gt;laghi alpini&lt;/strong&gt; che, essendo tra i pi&amp;#249; caldi di Europa, sono estremamente piacevoli per trascorrere periodi di relax e vacanze all'insegna degli sport acquatici. Il &lt;strong&gt;lago di Caldonazzo&lt;/strong&gt; &amp;#232; una delle principali attrattive della zona e il paese di Caldonazzo circonda le sue rive con un caratteristico &lt;strong&gt;borgo in stile trentino&lt;/strong&gt;. Qui, in Piazza del Municipio si trova &lt;strong&gt;Centottantagradi&lt;/strong&gt;, un &lt;strong&gt;laboratorio gastronomico&lt;/strong&gt; che &amp;#232; anche &lt;strong&gt;bottega e scuola di cucina&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il creatore di questo progetto &amp;#232; &lt;strong&gt;Luca Zangoni&lt;/strong&gt;, in cucina da sempre perch&amp;#233; figlio di albergatori, cuoco al &lt;strong&gt;ristorante &amp;quot;Al Borgo&amp;quot; di Rovereto&lt;/strong&gt; e poi responsabile della cucina al &lt;strong&gt;Castello di Pergine&lt;/strong&gt;. Il suo amore per la &lt;strong&gt;tradizione gastronomica della regione&lt;/strong&gt; e soprattutto per i cibi autentici e sani, provenienti da colture biologiche della zona, lo ha portato ad aprire &lt;strong&gt;Centottantagradi&lt;/strong&gt;, dove &amp;#232; possibile acquistare &lt;strong&gt;zuppe, pasta fresca, insalate di cereali, pane e dolci&lt;/strong&gt; preparati freschi tutti i giorni ma anche frequentare i corsi di cucina che hanno luogo proprio nell'attrezzatissimo laboratorio. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;calendario&lt;/strong&gt; &amp;#232; molto stuzzicante perch&amp;#233; comprende corsi in sintonia con le stagioni come &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;la cucina dei fiori&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, una proposta di primavera per imparare a cucinare con &lt;strong&gt;pratoline, lill&amp;#224;, tarassaco&lt;/strong&gt;. C'&amp;#232; quello sull'uso dei cereali nei primi e nei secondi, sui sapori quasi dimenticati dei dolci della nonna, sugli ingredienti poveri in cucina. Ogni corso dura &lt;strong&gt;due ore in orario serale&lt;/strong&gt; e questo permette al viaggiatore che sta trascorrendo una vacanza in questi luoghi di arricchire la propria esperienza con una serata speciale all'insegna del &lt;strong&gt;cibo genuino&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Centottantagradi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Piazza del Municipio 13&lt;br /&gt;
Caldonazzo (Trento)&lt;br /&gt;
Tel. +39 0461-723488&lt;br /&gt;
Cell. +39 329 7367708&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.centottantagradi.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.centottantagradi.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Il giardino bioenergetico</title>
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<category>Green Ideas</category>
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&lt;p&gt;Sulle &lt;strong&gt;colline marchigiane&lt;/strong&gt;, a breve distanza da &lt;strong&gt;Ascoli Piceno&lt;/strong&gt;, si trova un parco privato all'interno del &lt;strong&gt;Borgo Storico Seghetti Panichi&lt;/strong&gt;. Questo suggestivo borgo accoglie una &lt;strong&gt;Dimora Storica&lt;/strong&gt; nata in epoca medievale e trasformata nel 1700 in villa di campagna e la &lt;strong&gt;residenza San Pancrazio&lt;/strong&gt; composta da diversi edifici di varie epoche. Entrambe queste realt&amp;#224; oggi sono state trasformate in un &lt;strong&gt;relais con lussuose suite&lt;/strong&gt; dove trascorrere momenti di relax nella tranquillit&amp;#224; della campagna.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il fiore all'occhiello del Borgo Seghetti Panichi &amp;#232; il &lt;strong&gt;parco storico&lt;/strong&gt; che fu creato nel 1875 da un celebre &lt;strong&gt;paesaggista tedesco, Ludwig Winter &lt;/strong&gt;che collabor&amp;#242; anche con i fratelli Hanbury a Ventimiglia per la realizzazione del giardino di Villa La Mortola. Secondo la moda del tempo, Winter realizz&amp;#242; il &lt;strong&gt;Parco Storico Seghetti Panichi&lt;/strong&gt; creando una splendida &lt;strong&gt;collezione di palme&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;terrazzamenti ad agrumi&lt;/strong&gt;. Questi elementi &amp;quot;esotici&amp;quot; sono stati integrati alle &lt;strong&gt;piante tipiche del territorio marchigiano&lt;/strong&gt; come &lt;strong&gt;lecci, faggi rossi, tigli e querce&lt;/strong&gt; tra cui quella imponente detta &lt;em&gt;&amp;quot;la Cattedrale&amp;quot;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi il parco storico si &amp;#232; arricchito anche del &lt;strong&gt;primo giardino bioenergetico in Italia&lt;/strong&gt;. Applicando la tecnica dei &lt;em&gt;&amp;quot;Bionergetic Landscapes&amp;quot;&lt;/em&gt; &amp;#232; stato possibile rilevare i livelli elettromagnetici di una vasta zona verde e delineare delle aree bioenergetiche in base alle &lt;strong&gt;influenze benefiche emesse da certi tipi di piante&lt;/strong&gt; posizionate secondo criteri particolari studiati dal &lt;strong&gt;biopaesaggista Marco Nieri&lt;/strong&gt;. Al visitatore che sosta in queste zone vengono illustrati i &lt;strong&gt;benefici terapeutici di piante&lt;/strong&gt; che, grazie alla loro corretta disposizione, hanno influenze positive su vari organi. Esplorando questo giardino si scopre, quindi, che il &lt;strong&gt;leccio&lt;/strong&gt; stimola l'apparato cardiocircolatorio, &lt;strong&gt;l'alloro&lt;/strong&gt; stimola il sistema immunitario, &lt;strong&gt;l'agrifoglio&lt;/strong&gt; quello nervoso. Una vera esperienza di &lt;strong&gt;benessere nella natura&lt;/strong&gt; della campagna marchigiana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Parco Storico Seghetti Panichi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Via San Pancrazio 1&lt;br /&gt;
Castel di Lama (Ascoli Piceno)&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.seghettipanichi.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.seghettipanichi.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Apertura tutto l'anno, per gruppi, solo su prenotazione e con visita guidata &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Orario: luned&amp;#236; -domenica dalle 10.00 alle 18.00&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Per prenotazioni: Tel.+ 39 0736 812552&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - L'arte greca a Roma</title>
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<category>Viaggiare ad arte</category>
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&lt;p&gt;I &lt;strong&gt;Musei Capitolini&lt;/strong&gt; inaugurano nel 2010 il ciclo &lt;strong&gt;&amp;quot;I Giorni di Roma&amp;quot;&lt;/strong&gt; composto da &lt;strong&gt;cinque grandi mostre&lt;/strong&gt; annuali che fino al 2014 esploreranno la storia dell'arte romana mettendo in evidenza le influenze provenienti dai territori conquistati dall&lt;strong&gt;'Impero Romano&lt;/strong&gt;. La mostra del 2010 &lt;strong&gt;&amp;quot;L'et&amp;#224; della conquista. Il fascino dell'arte greca a Roma&amp;quot;&lt;/strong&gt; &amp;#232; dedicata alle influenze del &lt;strong&gt;mondo greco&lt;/strong&gt; sulla produzione artistica e sul gusto romano nel periodo &lt;strong&gt;dalla fine del III secolo fino alla prima met&amp;#224; del I secolo a.C.&lt;/strong&gt; Questo momento storico &amp;#232; cruciale nella formazione del &lt;strong&gt;gusto estetico romano&lt;/strong&gt;, il ceto dominante al potere sente la necessit&amp;#224; di rafforzare la propria posizione di prestigio attraverso la produzione artistica e in tutta Roma divampa una vera e propria &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;moda ellenica&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per comprendere meglio la dimensione storica di questa mostra bisogna ricordare che i &lt;strong&gt;generali Flaminio, Marcello, Lucio Mummio e Pompeo&lt;/strong&gt;, di ritorno vittoriosi a Roma dalle campagne di conquista, portarono in corteo trionfale numerose &lt;strong&gt;opere d'arte, statue e dipinti&lt;/strong&gt; di bellezza mai vista fino a quel momento. Componevano il loro seguito una serie di artisti, studiosi, architetti, artigiani greci che contribuirono alla progressiva &lt;strong&gt;&amp;quot;ellenizzazione&amp;quot; di Roma&lt;/strong&gt;. Da questo momento compaiono templi di fattura greca, statue con iscrizioni greche nel basamento o con personaggi abbigliati alla greca come nel &lt;strong&gt;monumento a Scipione Asiatico in Campidoglio&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mostra espone una serie di capolavori che provengono da tutto il &lt;strong&gt;bacino del Mediterraneo&lt;/strong&gt; con prestiti dai maggiori musei europei. Il percorso espositivo &amp;#232; strutturato in &lt;strong&gt;quattro sezioni&lt;/strong&gt;: &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&amp;quot;Dei e Santuari&amp;quot;&lt;/strong&gt; che espone statue, fregi e frontoni di templi, &lt;/li&gt;
&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&amp;quot;Monumenti onorari&amp;quot;&lt;/strong&gt; dedicata alle statue celebrative di generali vincitori, &lt;/li&gt;
&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&amp;quot;Vivere alla greca&amp;quot;&lt;/strong&gt; che offre un'interessante panoramica sul nuovo gusto greco anche attraverso le suppellettili e gli oggetti domestici,&lt;/li&gt;
&lt;li&gt; &lt;strong&gt;&amp;quot;Costumi funerari&amp;quot;&lt;/strong&gt; dove emerge come i romani furono meno influenzati in questo ambito ed accolsero solo alcune delle usanze greche.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I giorni di Roma. L'Et&amp;#224; della Conquista. Il fascino dell'arte greca a Roma&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Musei Capitolini - Palazzo Caffarelli&lt;br /&gt;
Via delle Tre Pile, 1 - Roma&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.museicapitolini.org&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.museicapitolini.org&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;5 Marzo - 5 Settembre 2010&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Orari: da marted&amp;#236; a domenica dalle 09.00 alle 20.00&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Il museo delle immagini</title>
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<category>Viaggiare ad arte</category>
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&lt;p&gt;Nel &lt;strong&gt;1852&lt;/strong&gt; i &lt;strong&gt;fratelli Alinari&lt;/strong&gt; aprirono nel cuore di &lt;strong&gt;Firenze&lt;/strong&gt; il loro &lt;strong&gt;studio fotografico&lt;/strong&gt; che si specializz&amp;#242; in ritratti e immagini di opere d'arte riscuotendo rapidamente un grande successo sia in italia che all'estero. Con questo importante passato alle spalle oggi la Fratelli Alinari ha il primato di &lt;strong&gt;azienda pi&amp;#249; antica del mondo nel settore della fotografia&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anno dopo anno la storia della Fratelli Alinari e l&lt;strong&gt;'evoluzione della fotografia&lt;/strong&gt; sono andate di pari passo e oggi gli &lt;strong&gt;Archivi Alinari&lt;/strong&gt; custodiscono&lt;strong&gt; 4 milioni di immagini&lt;/strong&gt; di propriet&amp;#224;. Un patrimonio visivo della memoria che documenta la storia, il paesaggio, &lt;strong&gt;la societ&amp;#224;, l'arte, il folklore dell'Italia&lt;/strong&gt; ma anche dell'Europa e del mondo a partire dalla &lt;strong&gt;seconda met&amp;#224; dell'800&lt;/strong&gt; fino a oggi.  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mentre gli archivi sono conservati nello storico Palazzo Alinari, oggi il &lt;strong&gt;MNAF, Museo Nazionale Alinari della Fotografia&lt;/strong&gt;, &amp;#232; ospitato nell'edificio quattrocentesco &lt;em&gt;&amp;quot;delle Leopoldine&amp;quot;&lt;/em&gt; in &lt;strong&gt;piazza Santa Maria Novella a Firenze&lt;/strong&gt;. Lo spazio &amp;#232; suddiviso in un'area destinata alle numerose &lt;strong&gt;mostre temporanee&lt;/strong&gt; e un'area permanente dedicata alla &lt;strong&gt;storia e all'evoluzione della tecnica fotografica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Visitare le &lt;strong&gt;sette sezioni&lt;/strong&gt; di questo museo delle immagini significa fare un viaggio emozionante attraverso le &lt;strong&gt;origini di questa arte&lt;/strong&gt;, scoprire la cosiddetta &lt;em&gt;&amp;quot;et&amp;#224; d'oro della fotografia&amp;quot;&lt;/em&gt; dal 1860 al 1920, approfondire la conoscenza delle avanguardie fino ai giorni nostri con i &lt;strong&gt;protagonisti del Novecento&lt;/strong&gt; che hanno creato quelle immagini ormai entrate nella nostra memoria collettiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;MNAF&lt;/strong&gt; presenta anche altre sezioni interessanti: da quella dedicata alla &lt;strong&gt;storia delle macchine fotografiche&lt;/strong&gt; a quella degli &lt;strong&gt;album di fotografie&lt;/strong&gt; fino al &lt;strong&gt;Museo Tattile&lt;/strong&gt;. Questo percorso espositivo &amp;#232; stato creato in collaborazione con la &lt;strong&gt;Stamperia Braille di Firenze&lt;/strong&gt; e accoglie una serie di fotografie lavorate a rilievo che consentono al pubblico non vedente di seguire le fasi principali della storia della fotografia con un'esperienza diretta attraverso il tatto. Questa sezione pu&amp;#242; essere visitata anche da chi non ha problemi di vista e permette un nuovo coinvolgimento emotivo e sensoriale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Solo per gruppi&lt;/strong&gt; vengono organizzate visite guidate anche allo &lt;strong&gt;stabilimento storico Fratelli Alinari&lt;/strong&gt; per conoscere una delle biblioteche fotografiche pi&amp;#249; complete al mondo, la stamperia d'arte che ad oggi &amp;#232; rimasta l'unica a praticare la &lt;strong&gt;tecnica della collotipia&lt;/strong&gt;, i &lt;strong&gt;laboratori di restauro&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MNAF Museo Nazionale Alinari della Fotografia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Piazza Santa Maria Novella 14a rosso - Firenze&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.alinarifondazione.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.alinarifondazione.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Orario: dalle 10 alle 19 - chiuso il mercoled&amp;#236;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Castelli da leggenda</title>
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<category>Top of the Month</category>
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&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Lunigiana&lt;/strong&gt; &amp;#232; detta la terra dei &lt;strong&gt;cento castelli&lt;/strong&gt; in bilico &lt;strong&gt;tra Toscana e Liguria&lt;/strong&gt; e probabilmente il pi&amp;#249; affascinante &amp;#232; quello di &lt;strong&gt;Fosdinovo&lt;/strong&gt; vicino a Sarzana. Qui la &lt;strong&gt;famiglia Malaspina&lt;/strong&gt; eresse nel XII sec. una fortezza risistemata nel Rinascimento per diventare anche luogo di corte. Ancora oggi il castello &amp;#232; di propriet&amp;#224; della famiglia &lt;strong&gt;Torrigiani Malaspina&lt;/strong&gt; e vanta un passato illustre dal momento che ospit&amp;#242; anche Dante in esilio. Visitando i &lt;strong&gt;saloni affrescati&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;collezione seicentesca di ceramiche da farmacia&lt;/strong&gt;, le camere da letto, i &lt;strong&gt;camminamenti&lt;/strong&gt; esterni da cui si scorge il mare della Liguria, si ricordano le leggende che circondano il castello (&lt;a href=&quot;http://www.castellodifosdinovo.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.castellodifosdinovo.it&lt;/a&gt;). La pi&amp;#249; commovente  narra l'amore infelice di &lt;strong&gt;Bianca Maria Aloisia&lt;/strong&gt; punita dai genitori per il suo amore verso uno stalliere. Ovviamente lo spettro della fanciulla vaga per il castello con i lunghi capelli sciolti sulle spalle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno dei castelli pi&amp;#249; affascinanti della &lt;strong&gt;Toscana&lt;/strong&gt; &amp;#232; il &lt;strong&gt;Castello di Poppi&lt;/strong&gt; (&lt;a href=&quot;http://www.castellodipoppi.it/main2.asp&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.castellodipoppi.it&lt;/a&gt;) nel cuore del &lt;strong&gt;Casentino&lt;/strong&gt;, un edificio trecentesco splendidamente conservato con fossato, ponte levatoio, scale e ballatoi nel legno originario. La sua storia &amp;#232; legata alla famiglia del &lt;strong&gt;Conti Guidi&lt;/strong&gt; che qui ha vissuto per pi&amp;#249; di 400 anni. Come tutti gli &lt;strong&gt;antichi castelli&lt;/strong&gt; &amp;#232; ricco di leggende e abitato da un fantasma, quello della &lt;strong&gt;licenziosa Matelda&lt;/strong&gt; che gettava in un pozzo gli sfortunati amanti finch&amp;#233; non fu rinchiusa nella torre dai paesani inferociti. Si dice che ancora oggi il suo spirito vaghi per i bastioni  in cerca di ingenui giovanotti da adescare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ancora la famiglia Guidi, questa volta nel ramo collaterale &lt;strong&gt;Guidi di Bagno&lt;/strong&gt;, si sostitu&amp;#236; ai Malatesta nella propriet&amp;#224; del &lt;strong&gt;Castello di Montebello&lt;/strong&gt; sulle alture montuose &lt;strong&gt;tra Romagna e Marche&lt;/strong&gt; alle spalle della &lt;strong&gt;riviera adriatica&lt;/strong&gt;. Questo maniero &amp;#232; a poca distanza da altre rocche pi&amp;#249; famose come quella di &lt;strong&gt;Gradara&lt;/strong&gt; e quella di &lt;strong&gt;San Leo&lt;/strong&gt; dove fu imprigionato &lt;strong&gt;Cagliostro&lt;/strong&gt;. Il castello custodisce storie e segreti che ne fanno &lt;strong&gt;uno dei luoghi pi&amp;#249; magici d'Italia&lt;/strong&gt;: forzieri, cassapanche provenienti dalle crociate, cunicoli, pozzi a rasoio e la &lt;strong&gt;Galleria di Azzurrina&lt;/strong&gt; che ricorda come la figlia bambina del feudatario Uguccione nel 1375 scomparve misteriosamente nei sotterranei del castello inseguendo una palla. Ogni cinque anni il suo fantasma riappare e durante le &lt;strong&gt;visite al castello&lt;/strong&gt; (&lt;a href=&quot;http://www.castellodimontebello.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.castellodimontebello.com&lt;/a&gt;) &amp;#232; possibile sentire nastri registrati con quello che sembra il suo pianto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Castel Sant'Angelo&lt;/strong&gt; nasce come &lt;strong&gt;mausoleo dell'imperatore Adriano&lt;/strong&gt; nel II secolo d.C e fu nel corso dei secoli fortezza e &lt;strong&gt;residenza papale&lt;/strong&gt; potenziata dal celebre &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;passetto&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, il percorso segreto che unisce il maniero a &lt;strong&gt;San Pietro&lt;/strong&gt; come strategica via di fuga per i pontefici. Il nome &amp;#232; legato all'apparizione miracolosa di un angelo che interruppe la peste in citt&amp;#224; sotto il &lt;strong&gt;pontificato di Gregorio Magno&lt;/strong&gt;. Castel Sant'Angelo fu anche una terribile prigione e in questa funzione diventa scenario di una delle pi&amp;#249; grandi opere liriche, &lt;strong&gt;la Tosca di Giacomo Puccini&lt;/strong&gt;: &amp;#232; qui che il pittore &lt;strong&gt;Cavaradossi&lt;/strong&gt; venne imprigionato e fucilato causando la disperazione dell'amante Tosca che si getta dalla celebre terrazza. Questo luogo &amp;#232; stato trasformato in &lt;strong&gt;museo con splendide collezioni d'arte&lt;/strong&gt; (&lt;a href=&quot;http://www.castelsantangelo.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.castelsantangelo.com&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Castel dell'Ovo&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Napoli&lt;/strong&gt; intreccia la sua origine con i &lt;strong&gt;miti pi&amp;#249; antichi&lt;/strong&gt; che narrano come sull'isolotto di &lt;strong&gt;Megaride&lt;/strong&gt; dove sorge si ferm&amp;#242; il corpo della &lt;strong&gt;sirena Partenope&lt;/strong&gt;. La storia del castello &amp;#232; legata al periodo del &lt;strong&gt;Ducato di Napoli&lt;/strong&gt; e il suo nome al personaggio di &lt;strong&gt;Virgilio il Mago&lt;/strong&gt; che, secondo la leggenda, vi nascose un &lt;strong&gt;uovo magico chiuso in una gabbietta&lt;/strong&gt;, proclamando che finch&amp;#233; fosse rimasto integro la &lt;strong&gt;citt&amp;#224; di Napoli&lt;/strong&gt; e il castello sarebbero stati salvi da ogni disgrazia. Tra le altre credenze che circondano il castello ci sono i trabocchetti segreti dove le &lt;strong&gt;regine Giovanna I e Giovanna II&lt;/strong&gt; alla fine del 1300 gettavano gli amanti di cui si erano stancate. Oggi Castel dell'Ovo &amp;#232; utilizzato per&lt;strong&gt; convegni e mostre&lt;/strong&gt; ma possono essere visitate alcune parti tra cui le &lt;strong&gt;torri Normandia e Maestra&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Sei idee per San Valentino</title>
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<category>Top of the Month</category>
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&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Volare insieme in mongolfiera nel cielo di Aosta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Dall'11 al 15 Febbraio il cielo della citt&amp;#224; di &lt;strong&gt;Aosta&lt;/strong&gt; si affoller&amp;#224; di grandi palloni colorati per il &lt;strong&gt;7&amp;#176; Raduno Internazionale di Mongolfiere&lt;/strong&gt; (&lt;a href=&quot;http://www.mongolfiere.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.mongolfiere.it&lt;/a&gt;). Il giorno di &lt;strong&gt;San Valentino&lt;/strong&gt; gli innamorati potranno prendere il volo su alcune &lt;strong&gt;mongolfiere&lt;/strong&gt; dotate di calici per un &lt;strong&gt;brindisi in quota&lt;/strong&gt;. Un'occasione unica per condividere un'emozione indimenticabile a contatto con la natura, salendo insieme verso l'azzurro come due cuori nel cielo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Concedersi un week end al Castel Rundegg di Merano e una romantica gita in carrozza.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Merano d'inverno&lt;/strong&gt; offre un'atmosfera magica e indimenticabile, soprattutto se coperta da un manto di neve. Una meta ideale per il &lt;strong&gt;week end di San Valentino&lt;/strong&gt; &amp;#232; l'hotel &lt;a href=&quot;http://www.italytraveller.com/it/c/castel-rundegg-2&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Castel Rundegg&lt;/a&gt; ospitato in un &lt;strong&gt;antico maniero&lt;/strong&gt; che sembra ancora abitato da cavalieri e dame. L'hotel offre &lt;strong&gt;pacchetti speciali per innamorati&lt;/strong&gt; che comprendono anche una serie di &lt;strong&gt;trattamenti a due in beauty farm&lt;/strong&gt;. Ma quello che render&amp;#224; indimenticabile questo soggiorno &amp;#232; la &lt;strong&gt;gita in carrozza&lt;/strong&gt; verso la zona alta del paese e i &lt;strong&gt;giardini di Castel Trauttmansdorff&lt;/strong&gt; fino alla piccola chiesa dedicata proprio a San Valentino. Il luogo perfetto per scambiarsi una promessa d'amore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Partecpare a &amp;quot;Verona in Love&amp;quot; e accarezzare la statua di Giulietta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Anche il 2010 rinnova l'appuntamento con &lt;strong&gt;Verona in Love&lt;/strong&gt;, una grande festa nel centro della &lt;strong&gt;citt&amp;#224; veneta&lt;/strong&gt; resa celebre dal dramma shakespeariano &lt;em&gt;&amp;quot;Romeo e Giulietta&amp;quot;&lt;/em&gt;. Uno dei momenti speciali dell'evento &amp;#232; proprio &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Cara Giulietta&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, la premiazione della &lt;strong&gt;lettera d'amore pi&amp;#249; bella&lt;/strong&gt; tra quelle che ogni anno vengono spedite all'eroina innamorata da ogni parte del mondo. Nel week end si pu&amp;#242; passeggiare mano nella mano tra le bancarelle a forma di cuore del &lt;strong&gt;mercatino in Piazza dei Signori&lt;/strong&gt;. Qui, alle 17.30 di domenica le coppie sono invitate a &lt;strong&gt;&amp;quot;Un cuore di baci&amp;quot;&lt;/strong&gt; e cio&amp;#232; a scambiarsi un bacio lungo un minuto mentre saranno fotografate dall'alto della &lt;strong&gt;Torre dei Lamberti&lt;/strong&gt;. Immancabile una visita alla &lt;strong&gt;casa di Giulietta&lt;/strong&gt; dove si dice che porti fortuna in amore accarezzare il seno della sua statua nel cortile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Travestirsi da &amp;quot;Coppia del Secolo&amp;quot; al Carnevale Verdiano di Busseto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
La 129&amp;#176; edizione del &lt;strong&gt;Gran Carnevale Verdiano di Busseto&lt;/strong&gt;, la cittadina in provincia di &lt;strong&gt;Parma&lt;/strong&gt; che diede i natali al grande musicista, propone il 14 febbraio la divertente &lt;strong&gt;&amp;quot;Sfida tra innamorati&amp;quot;&lt;/strong&gt;. Verr&amp;#224; premiato chi sapr&amp;#224; rappresentare meglio una celebre &lt;strong&gt;coppia della storia o del cinema&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Rhett e Rossella, Popeye e Olivia, Antonio e Cleopatra&lt;/strong&gt; potranno sfilare tra le vie della cittadina in attesa di essere incoronati la &lt;strong&gt;Coppia del Carnevale&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fingere di perdersi nel giardino di Villa Garzoni a Collodi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Il &lt;a href=&quot;http://www.pinocchio.it/giardinogarzoni&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Giardino di Villa Garzoni&lt;/a&gt; a &lt;strong&gt;Collodi&lt;/strong&gt; (Pistoia) dove sorge il &lt;strong&gt;Parco di Pinocchio&lt;/strong&gt; &amp;#232; una scenografica sintesi di &lt;strong&gt;rinascimento e barocco&lt;/strong&gt; con scalinate d'acqua, siepi di bosso, statue che occhieggiano tra il verde. Molto suggestiva &amp;#232; la &lt;strong&gt;grotta di Nettuno&lt;/strong&gt; da cui parte un sentiero che porta ad &lt;strong&gt;un labirinto&lt;/strong&gt;. Un'antica tradizione dice che percorrerlo insieme porti &lt;strong&gt;fortuna agli innamorati&lt;/strong&gt;, forse perch&amp;#233; simboleggia un cammino da intraprendere insieme o piuttosto perch&amp;#233; i suoi angoli appartati furono complici in passato di segrete effusioni d'amore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fare i romantici a Roma tra il Ponte Milvio, la Bocca della Verit&amp;#224; e un giro in limousine.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Agganciare il lucchetti al lampione del &lt;strong&gt;ponte Milvio&lt;/strong&gt; &amp;#232; una tradizione recente diventata una vera e propria moda a seguito del libro di &lt;strong&gt;Federico Moccia&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;&amp;quot;Ho voglia di te&amp;quot;&lt;/em&gt;. Come i protagonisti del libro, oggi &lt;strong&gt;giovani e giovanissimi&lt;/strong&gt; agganciano un lucchetto con le loro iniziali sul ponte e buttano le &lt;strong&gt;chiavi nel Tevere&lt;/strong&gt; che sar&amp;#224; il custode del loro amore. La quantit&amp;#224; esagerata di lucchetti ha costretto il Comune di Roma a dotare il ponte di pilastri in ferro per dare pi&amp;#249; spazio agli innamorati senza distruggere i lampioni.&lt;br /&gt;
Ben pi&amp;#249; coraggioso e originale &amp;#232; scambiarsi un &lt;strong&gt;giuramento di fedelt&amp;#224;&lt;/strong&gt; davanti alla &lt;strong&gt;Bocca della Verit&amp;#224;&lt;/strong&gt; che, come vuole il mito di &lt;strong&gt;epoca romana&lt;/strong&gt;, non perdona gli spergiuri. Chi preferisce lasciare il partner a bocca aperta per lo stupore pu&amp;#242; &lt;strong&gt;noleggiare un'autentica Limousine&lt;/strong&gt; per un giro strappacuore per le vie della capitale.&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Feste e riti del Carnevale</title>
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<category>Top of the Month</category>
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&lt;p&gt;Andare al &lt;strong&gt;Carnevale Asburgico di Madonna di Campiglio&lt;/strong&gt;, la splendida localit&amp;#224; del &lt;strong&gt;Trentino&lt;/strong&gt;, significa fare un balzo all'indietro &lt;strong&gt;nel 1800&lt;/strong&gt; quando era uno dei luoghi di vacanza preferiti degli &lt;strong&gt;Asburgo&lt;/strong&gt; e delle teste coronate europee. La &lt;strong&gt;principessa Sissi&lt;/strong&gt; e l&lt;strong&gt;'imperatore Francesco Giuseppe&lt;/strong&gt; amavano questi luoghi e la settimana del Carnevale ne rievoca le figure nella cornice fastosa delle &lt;strong&gt;feste di corte, con balli&lt;/strong&gt; a ritmo di valzer viennese, &lt;strong&gt;sfilate in costume&lt;/strong&gt;, parate di figuranti travestiti da ussari. Un turbinio di appuntamenti resi pi&amp;#249; suggestivi dalle cime innevate che circondano &lt;strong&gt;Madonna di Campiglio&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un documento del &lt;strong&gt;1094&lt;/strong&gt; fa riferimento ai giorni che gli abitanti di &lt;strong&gt;Venezia&lt;/strong&gt; dedicavano al divertimento prima che iniziasse &lt;strong&gt;la Quaresima&lt;/strong&gt;. In realt&amp;#224; le origini del &lt;strong&gt;Carnevale&lt;/strong&gt; risalgono agli &lt;strong&gt;antichi culti pagani&lt;/strong&gt; di passaggio tra l'inverno e la primavera, quando era lecito per una volta &amp;quot;insanire&amp;quot; e cio&amp;#232; non avere freni: una valvola di sfogo che le classi dirigenti lasciavano al popolo per controllarne le tensioni sociali. Ai tempi della &lt;strong&gt;Repubblica di Venezia&lt;/strong&gt; il &lt;strong&gt;Carnevale&lt;/strong&gt; iniziava ben prima di adesso, alla prima domenica di ottobre per raggiungere il culmine prima della Quaresima. Allora &lt;strong&gt;i veneziani&lt;/strong&gt; cessavano le loro occupazioni per dedicarsi totalmente ai festeggiamenti e ammirare ogni tipo di attrazioni, dai saltimbanchi agli animali ammaestrati. Alcuni carnevali hanno lasciato un segno nella storia come quello del &lt;strong&gt;1571&lt;/strong&gt; che festeggi&amp;#242; la &lt;strong&gt;vittoria di Lepanto&lt;/strong&gt;. Dopo le celebri &lt;strong&gt;feste settecentesche&lt;/strong&gt; a cui partecipava &lt;strong&gt;Giacomo Casanova&lt;/strong&gt;, nel XIX secolo il &lt;strong&gt;Carnevale di Venezia&lt;/strong&gt; acquis&amp;#236; &lt;strong&gt;un'aura romantica&lt;/strong&gt; che attirava artisti, musicisti, scrittori e splendide donne da ogni parte del mondo. Ancora oggi la citt&amp;#224; lagunare durante il Carnevale si trasforma in un &lt;strong&gt;grande palcoscenico&lt;/strong&gt; dove ciascuno pu&amp;#242; divertirsi a interpretare la propria parte. Per trasformarsi in &lt;strong&gt;un'autentica maschera veneziana&lt;/strong&gt; ci si pu&amp;#242; rivolgere all&lt;strong&gt;'Atelier Marega&lt;/strong&gt; (&lt;a href=&quot;http://www.marega.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.marega.it&lt;/a&gt;) e noleggiare &lt;strong&gt;costumi stile '700&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A &lt;strong&gt;Muggia&lt;/strong&gt; in provincia di &lt;strong&gt;Trieste&lt;/strong&gt; si festeggia il carnevale pi&amp;#249; celebre del &lt;strong&gt;Friuli&lt;/strong&gt;, che ha origine all'inizio del 1400. Ancora oggi viene celebrato il &lt;strong&gt;Ballo della Verdura&lt;/strong&gt;, cos&amp;#236; chiamato perch&amp;#233; le coppie di danzatori cinte di &lt;strong&gt;ghirlande floreali&lt;/strong&gt; passavano sotto &lt;strong&gt;archi di foglie&lt;/strong&gt;. Altre caratteristiche del &lt;strong&gt;&amp;quot;Carnevale Muggesano&amp;quot;&lt;/strong&gt; sono  l'abolizione delle maschere facciali e la &lt;strong&gt;&amp;quot;mega frittata&amp;quot;&lt;/strong&gt; che viene cotta in una padella gigante al centro della piazza, dopo una raccolta di uova fatta al grido &lt;em&gt;&amp;quot;tutti a ovi&amp;quot;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Colorato, appassionante, unico, lo &lt;strong&gt;Storico Carnevale di Ivrea&lt;/strong&gt; si distingue da tutte le altre manifestazioni italiane per il proprio carattere simbolico e libertario. Il suo complesso rituale vuole ricordare la &lt;strong&gt;rivolta degli abitanti di Ivrea&lt;/strong&gt; contro la il &lt;strong&gt;Marchese del Monferrato&lt;/strong&gt; e la sua figura simbolo &amp;#232; la &lt;strong&gt;Mugnaia&lt;/strong&gt;, una popolana che si ribell&amp;#242; ai soprusi di un nobile arrogante. Il momento pi&amp;#249; forte e indimenticabile &amp;#232; la celebre &lt;strong&gt;&amp;quot;battaglia delle arance&amp;quot;&lt;/strong&gt; che per tre giorni divampa nella citt&amp;#224; piemontese coinvolgendo &lt;strong&gt;migliaia di &amp;quot;aranceri&amp;quot;&lt;/strong&gt; protetti da costumi imbottiti e &lt;strong&gt;maschere di cuoio&lt;/strong&gt; mentre combattono a piedi e sui carri da getto. Da notare che i cittadini indossano per tradizione il &lt;strong&gt;&amp;quot;berretto frigio&amp;quot;&lt;/strong&gt;, simbolo di ribellione da ogni tirannia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' gemellato con Rio de Janeiro il &lt;strong&gt;carnevale di Cento in Emilia Romagna&lt;/strong&gt;, una celebrazione storica che venne rappresentata dal &lt;strong&gt;pittore Guercino nel 1615&lt;/strong&gt;. Animato da &lt;strong&gt;giganteschi carri allegorici&lt;/strong&gt;, questo carnevale &amp;#232; caratterizzato dal &amp;quot;gettito&amp;quot; dai carri di oggetti e doni alla folla e dalla &lt;strong&gt;maschera tradizionale del &amp;quot;Tasi&amp;quot;&lt;/strong&gt; che, prima di essere bruciata l'ultimo giorno, legge un divertente testamento dove mette in ridicolo alcuni abitanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grandiosi &lt;strong&gt;carri di cartapesta&lt;/strong&gt; sono i protagonisti del &lt;strong&gt;Carnevale di Viareggio&lt;/strong&gt;, considerato uno dei pi&amp;#249; spettacolari del mondo. La sua nascita risale al &lt;strong&gt;1873&lt;/strong&gt; quando alcuni borghesi vollero inscenare una protesta contro le tasse eccessive che erano costretti a pagare. Da qui ha origine la &lt;strong&gt;sfilata di carri allegorici&lt;/strong&gt; lungo la &lt;strong&gt;passeggiata a mare&lt;/strong&gt; alla quale partecipano solitamente pi&amp;#249; di &lt;strong&gt;200.000 persone&lt;/strong&gt;. Un inno all'arguzia e allo spirito satirico e tagliente tipicamente toscano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;carnevale di Offida&lt;/strong&gt; nelle &lt;strong&gt;Marche&lt;/strong&gt; ha un'impronta suggestiva e &amp;quot;pagana&amp;quot; a partire dal  &lt;strong&gt;tradizionale bove finto, in metallo e legno&lt;/strong&gt;, che viene trasportato a spalle da due uomini per le vie del paese fino alla piazza dove gli abitanti vestiti con il &lt;strong&gt;&amp;quot;guazzar&amp;#242;&amp;quot;, un abito tipico&lt;/strong&gt;, rincorrono il bove urlando come in una corrida. Al termine della festa il bove viene simbolicamente ucciso e portato in processione mentre si canta l'inno del carnevale offidano. Il &lt;strong&gt;marted&amp;#236; grasso&lt;/strong&gt; gli abitanti sfilano per il paese indossando il &amp;quot;guazzar&amp;#242;&amp;quot; e imbracciando i &lt;strong&gt;&amp;quot;vlurd&amp;quot;, fasci di canne e paglia incendiati&lt;/strong&gt; che danno origine a un &lt;strong&gt;grande fal&amp;#242;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Saggezza mediterranea</title>
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<category>Time to Relax</category>
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&lt;p&gt;Fin dal periodo etrusco e romano &lt;strong&gt;San Casciano dei Bagni&lt;/strong&gt;, sulle colline della &lt;strong&gt;Val D'Orcia&lt;/strong&gt;, era conosciuto per le sue sorgenti di &lt;strong&gt;acque termali&lt;/strong&gt; dalle preziose propriet&amp;#224; terapeutiche grazie a minerali come &lt;strong&gt;fluoro, zolfo, magnesio, calcio&lt;/strong&gt;. In una cornice naturale tra le pi&amp;#249; suggestive della &lt;strong&gt;Toscana&lt;/strong&gt;, le &lt;strong&gt;sorgenti termali Fonteverde&lt;/strong&gt;, che sgorgano a 42&amp;#176;, sono il tesoro di uno degli spa-hotel pi&amp;#249; esclusivi della regione, il &lt;strong&gt;Fonteverde Natural Spa Resort&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La dimensione relax di questo &lt;strong&gt;Resort a 5 stelle&lt;/strong&gt; &amp;#232; arricchita dalla presenza di numerose &lt;strong&gt;piscine termali&lt;/strong&gt; tra cui due interne dedicate a trattamenti speciali, la &lt;strong&gt;piscina Bioaquam interna ed esterna&lt;/strong&gt; con 22 tipi diversi di idromassaggio, la piscina esterna rivestita in travertino, posta su un prato erboso con vista a 360&amp;#176; sul paesaggio circostante e riempita di acqua fredda per offrire un piacevole sollievo nella calura estiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;filosofia del benessere&lt;/strong&gt; che caratterizza il Resort Fonteverde crea una sintesi armoniosa tra i principi della &lt;strong&gt;saggezza mediterranea&lt;/strong&gt; e quelli della &lt;strong&gt;tradizione orientale&lt;/strong&gt;. L&lt;strong&gt;'olio extravergine di oliva&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&amp;quot;oro verde&amp;quot;&lt;/em&gt; ed elemento simbolo della Toscana, viene utilizzato per le sue caratteristiche emollienti, antiossidanti e protettive della pelle, secondo l'antico &lt;strong&gt;uso praticato da Egiziani, Greci e Romani&lt;/strong&gt;. Un alleato prezioso che &amp;#232; alla base della &lt;strong&gt;Linea Mediterranea&lt;/strong&gt; di prodotti creata dal Resort per i propri ospiti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fonteverde&lt;/strong&gt; propone anche i &lt;strong&gt;trattamenti Antico Mediterraneo&lt;/strong&gt;, nati dall'incontro di tradizioni mediterranee e teorie orientali come quella dei &lt;strong&gt;Cinque Elementi energetici&lt;/strong&gt; che regolano il ritmo vitale: fuoco, acqua, legno, metallo e terra. Questi trattamenti propongono dei percorsi benessere che sfruttano l'energia di ogni elemento per ritrovare uno stato di totale &lt;strong&gt;armonia psicofisica&lt;/strong&gt;. Ad esempio il &lt;strong&gt;Salidarium&lt;/strong&gt; si basa sull'Elemento Fuoco e prevede &lt;strong&gt;un'immersione in cristalli di sale marino&lt;/strong&gt; per stimolare la circolazione, il Thalaquam Massage &amp;#232; un percorso fondato sulle propriet&amp;#224; dell'acqua per sbloccare l'energia dei meridiani.     &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fonteverde Natural Spa Resort&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Localit&amp;#224; Terme, 1&lt;br /&gt;
53040 - San Casciano dei Bagni - Siena&lt;br /&gt;
Tel: +39 0578 57241&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.fonteverdespa.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.fonteverdespa.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - I sapori del Don Serafino</title>
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<category>Gourmet hotel</category>
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&lt;p&gt;Incastonata nel cuore di &lt;strong&gt;Ragusa Ibla&lt;/strong&gt;, una delle citt&amp;#224; simbolo del &lt;strong&gt;barocco siciliano&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;Locanda Don Serafino&lt;/strong&gt; nasce dal recupero dei &lt;strong&gt;magazzini dell'antica Chiesa dei Miracoli&lt;/strong&gt;. Archi, bianche mura possenti, elementi scavati nella roccia delineano il carattere di questo &lt;em&gt;&amp;quot;progetto di famiglia&amp;quot;&lt;/em&gt; nato per esprimere l'eccellenza del &lt;strong&gt;territorio siciliano&lt;/strong&gt; nell'ospitalit&amp;#224;, l'architettura e la cucina. I &lt;strong&gt;fratelli La Rosa&lt;/strong&gt; lo hanno dedicato alla memoria del padre Serafino che negli anni '50 apr&amp;#236; il proprio locale sulla &lt;strong&gt;spiaggia di Marina di Ragusa&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi la &lt;strong&gt;Locanda Don Serafino&lt;/strong&gt; &amp;#232; diventata anche &lt;strong&gt;dimora di charme&lt;/strong&gt; con 10 stanze e &lt;strong&gt;il ristorante&lt;/strong&gt; &amp;#232; considerato uno dei migliori della Sicilia tanto da guadagnare anche &lt;strong&gt;una stella Michelin&lt;/strong&gt;. Dietro questo risultato si nasconde la grande passione dei proprietari e la personalit&amp;#224; &lt;strong&gt;creativa di Vincenzo Candiano&lt;/strong&gt;, uno &lt;strong&gt;chef giovane ma gi&amp;#224; pluripremiato&lt;/strong&gt; per il suo talento nel saper interpretare i sapori del territorio. Tra le sue proposte, legate sempre alle disponibilit&amp;#224; del mercato, spiccano la &lt;em&gt;Terrina di Sgombro con tenerezze di zucchine e Capuliatu&lt;/em&gt;, il &lt;em&gt;Coniglio farcito ai Pistacchi di Bronte e pancetta&lt;/em&gt;, la &lt;em&gt;Zuppa di pesce con crostoni di pane alle erbe aromatiche&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si pu&amp;#242; cenare ai &lt;strong&gt;tavoli eleganti e romantici&lt;/strong&gt; tra le pareti di tufo delle sale oppure a lume di candela nella &lt;strong&gt;cantina in pietra&lt;/strong&gt; che accoglie oltre &lt;strong&gt;1000 etichette di vini&lt;/strong&gt;. Da non perdere all'inizio della cena la &lt;strong&gt;degustazione degli oli siciliani&lt;/strong&gt; con i &lt;strong&gt;pani fatti in casa&lt;/strong&gt;, tra cui quello di &lt;em&gt;farina di carrube&lt;/em&gt;. Il pasto pu&amp;#242; terminare con un'altra degustazione, quella di &lt;strong&gt;5 formaggi del territorio&lt;/strong&gt; e di una freschissima &lt;strong&gt;mousse di ricotta&lt;/strong&gt;. Infine, il comfort di una &lt;strong&gt;sala speciale&lt;/strong&gt; predisposta ad accogliere i &lt;strong&gt;distillati&lt;/strong&gt; e una &lt;strong&gt;ricca selezione di sigari&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Locanda Don Serafino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Via 11 Febbraio 15&lt;br /&gt;
97100 Ragusa Ibla&lt;br /&gt;
Tel: +39 0932 220065&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.locandadonserafino.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.locandadonserafino.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Tesori del Collio</title>
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<category>Vino e dintorni</category>
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&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Friuli&lt;/strong&gt; &amp;#232; una regione votata all&lt;strong&gt;'eccellenza del vino&lt;/strong&gt; a partire dalla composizione del terreno, poich&amp;#232; un tempo le sue &lt;strong&gt;zone pianeggianti&lt;/strong&gt; erano coperte dall'acqua e nel corso dei secoli l'accumulo di sabbie e detriti hanno creato colline marnose e argillose, habitat perfetto per la &lt;strong&gt;coltura della vite&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;Collio&lt;/strong&gt; &amp;#232; la zona di &lt;strong&gt;colline verdi e soleggiate&lt;/strong&gt; che si estende a ovest di &lt;strong&gt;Gorizia&lt;/strong&gt; lungo il confine della Slovenia ed &amp;#232; caratterizzata dalla produzione di alcuni dei &lt;strong&gt;vini bianchi migliori d'Italia&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Pinot Grigio, Tocai Friulano, Ribolla Gialla, Collio Bianco&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Strada del vino e delle ciliegie&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;(&lt;a href=&quot;http://www.collio.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.collio.it&lt;/a&gt;) &amp;#232; stata la prima a costituirsi in Italia circa 40 anni fa e passa tra &lt;strong&gt;vigneti e cantine&lt;/strong&gt; toccando localit&amp;#224; come &lt;strong&gt;San Floriano, Capriva del Friuli, Cormons e Dolegna del Collio&lt;/strong&gt;. Una delle splendide &lt;strong&gt;cantine storiche&lt;/strong&gt; che si possono visitare a &lt;strong&gt;Capriva&lt;/strong&gt; &amp;#232; ospitata nel &lt;strong&gt;Castello di Spessa&lt;/strong&gt;, un imponente maniero di origine duecentesca che nel 1773 ospit&amp;#242; Giacomo Casanova. L'attuale castello &amp;#232; stato &lt;strong&gt;ristrutturato nel '800&lt;/strong&gt; e qui si continua la tradizione della &lt;strong&gt;produzione vinicola&lt;/strong&gt; che gi&amp;#224; Casanova aveva lodato. Le &lt;strong&gt;cantine medievali&lt;/strong&gt; a due livelli accolgono &lt;strong&gt;&amp;quot;cru&amp;quot; di raffinata freschezza&lt;/strong&gt; ma anche un'ottima &lt;strong&gt;grappa &amp;quot;Riserva del Conte&amp;quot;&lt;/strong&gt;(&lt;a href=&quot;http://www.paliwines.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.paliwines.com&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sempre a &lt;strong&gt;Capriva&lt;/strong&gt; si pu&amp;#242; visitare &lt;strong&gt;Villa Russiz&lt;/strong&gt;, una dimora ottocentesca dove il &lt;strong&gt;conte francese Teodoro de La Tour&lt;/strong&gt; scelse di vivere con la propria moglie Elvine per dedicarsi completamente alla propria &lt;strong&gt;passione per la viticultura&lt;/strong&gt; e applicare quelle tecniche innovative che stavano prendendo piede in Francia. Ancora oggi Villa Russiz si mantiene fedele a questa scelta di qualit&amp;#224; e produce &lt;strong&gt;vini DOC di grande livello&lt;/strong&gt;, grazie all&lt;strong&gt;'enologo Gianni Menotti&lt;/strong&gt; pi&amp;#249; volte premiato da Gambero Rosso (&lt;a href=&quot;http://www.villarussiz.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.villarussiz.it&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A &lt;strong&gt;San Floriano&lt;/strong&gt;, sul confine italo-sloveno si trova la &lt;strong&gt;Cantina Zuani di Patrizia Felluga&lt;/strong&gt;, convinta sostenitrice della produzione di &lt;strong&gt;vini del territorio&lt;/strong&gt;, unici e inimitabili. Oltre visitare la sua azienda (&lt;a href=&quot;http://www.zuanivini.it&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.zuanivini.it&lt;/a&gt;), uno dei fiori all'occhiello della zona, si pu&amp;#242; fare una sosta all&lt;strong&gt;'Osteria Luka&lt;/strong&gt; dove gustare la cucina della zona che nasce da un mix di &lt;strong&gt;tradizioni friulane, slovene e austriache&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;Cantina Produttori di Cormons&lt;/strong&gt; (&lt;a href=&quot;http://www.cormons.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.cormons.com&lt;/a&gt;), un paese circondato da antiche mura, riserva l'emozione di un progetto suggestivo: la &lt;strong&gt;Vigna del Mondo&lt;/strong&gt;. Qui nel 1983 si cominciarono a raccogliere &lt;strong&gt;vitigni che provenivano dai cinque continenti&lt;/strong&gt;, 600 tipologie di uva per dare vita al &lt;strong&gt;Vino della Pace&lt;/strong&gt;, un simbolo di fratellanza universale che viene inviato ogni anno ai capi di stato e personaggi internazionali. &lt;strong&gt;L'essenza della Terra in un bicchiere&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
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<title>Experiences - Laboratorio del gusto</title>
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<category>Cooking Class</category>
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&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Scuola di cucina, catering, teatro della cucina&lt;/strong&gt;, libreria ed emporio. Tutto questo &amp;#232; &lt;strong&gt;Anice Verde&lt;/strong&gt;, un &lt;strong&gt;centro culinario&lt;/strong&gt; nato dai sogni e l'intraprendenza di &lt;strong&gt;Pasquale Procacci Leone&lt;/strong&gt; e della moglie &lt;strong&gt;Letizia&lt;/strong&gt;. Dopo anni di frequentazione dei migliori &lt;strong&gt;corsi di cucina italiani&lt;/strong&gt; dalla Citt&amp;#224; del Gusto di Roma a Milano, Napoli, ecc, Pasquale ha deciso di assecondare totalmente questo hobby trasformandolo in un progetto globale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ospitato in un &lt;strong&gt;casale&lt;/strong&gt; ristrutturato nella campagna pugliese di &lt;strong&gt;Corato&lt;/strong&gt; in provincia di &lt;strong&gt;Bari&lt;/strong&gt;, Anice Verde &amp;#232; un &lt;strong&gt;laboratorio del gusto&lt;/strong&gt; che offre corsi di cucina per amatori e professionisti dedicati all'apprendimento di &lt;strong&gt;tecniche di base, temi specifici, novit&amp;#224; del settore&lt;/strong&gt;. Nel corso delle lezioni ogni fase di &lt;strong&gt;preparazione dei cibi&lt;/strong&gt; pu&amp;#242; essere seguito anche in telecamera, per avere una visione in primo piano da qualsiasi postazione d'aula.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto forte dei &lt;strong&gt;corsi di Anice Verde&lt;/strong&gt; &amp;#232; la presenza di insegnanti eccellenti tra cui numerosi &lt;strong&gt;protagonisti di Gambero Rosso Channel&lt;/strong&gt; come &lt;strong&gt;Massimiliano Mariola e Igles Corelli&lt;/strong&gt; o celebri &lt;strong&gt;cuochi come Fabio Pisani&lt;/strong&gt; chef del ristorante stellato &lt;em&gt;&amp;quot;Aimo e Nadia&amp;quot;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro fiore all'occhiello di questo centro innovativo &amp;#232; il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;teatro di cucina&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, uno spettacolo che mette in scena grandi nomi della &lt;strong&gt;ristorazione italiana e internazionale&lt;/strong&gt; impegnati a preparare cene complete alla presenza di 80-90 spettatori. Mentre lo chef protagonista si cimenta nelle sue preparazioni, la &lt;strong&gt;cucina di Anice Verde&lt;/strong&gt; realizza questi piatti che verranno serviti al termine della &lt;em&gt;&amp;quot;performance&amp;quot;&lt;/em&gt;. Nel corso della serata vengono proposti anche vini in abbinamento selezionati da &lt;strong&gt;sommelier&lt;/strong&gt; professionisti e l'allestimento dei tavoli &amp;#232; in perfetta sintonia con il tema dell'evento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La gamma di &lt;strong&gt;esperienze proposte da Anice Verde&lt;/strong&gt; comprende anche uno &lt;strong&gt;spazio libreria&lt;/strong&gt; con le ultime proposte editoriali in tema di gastronomia e un &lt;strong&gt;emporio&lt;/strong&gt; con una selezione di oggetti selezionati per chi vive la cucina come un'autentica passione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Anice Verde&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
Via Salaria 3&lt;br /&gt;
70033 Corato (Bari) &lt;br /&gt;
tel. +39 080 8725679&lt;br /&gt;
Cell. +39 340 2565409 &lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.aniceverde.com&quot; class=&quot;external-link&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.aniceverde.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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